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Una Sardegna solidale!

19 Gennaio 2008 - Categoria Società
Autore Giuseppe Sassu

Appare interessante il risultato, anche se parziale, del sondaggio pubblicato nel nostro sito www.auser.sardegna.it , dal titolo "Condividi l'idea di trasferire da Napoli in Sardegna parte dei rifiuti?"

Il dato che emerge è che coloro che dicono di sì costituiscono una percentuale altissima: sono oltre il 62 %. Si tratta di una percentuale decisamente più alta rispetto a coloro che dicono di no, che sono il 26,4 %.

Certo si tratta di un sì in qualche misura condizionato (il 28,3 % dice :- Sì, ma ...). Sarebbe interessante approfondire le ragioni di questo ... ma...

Il risultato di questo sondaggio è decisamente in controtendenza rispetto alle prese di posizione di singoli cittadini, di alcune forze politiche e di alcune istituzioni, che in questi giorni hanno manifestato, in alcuni casi in modo inaccettabile, il loro dissenso.

Occorre dire che questo risultato è ampiamente giustificato dal fatto che i visitatori di questo sito sono in larga misura dei volontari e, quindi, molto sensibili alle forme di solidarietà in qualsiasi forma essa si manifesti.

3 Commenti per "Una Sardegna solidale!"
Hanno commentato : Toni - Calasetta (1) | anna (1) | paola (1) |
paola ha detto:
21 Gennaio 2008 alle ore 16:42:29

eh si, toni, hai ragione da vendere! sono sempre i più bistrattati a farsi avanti per primi assieme a quelli che per ultimi (i napoletani) subiscono i risultati dell'ultimo ventennio di cattiva amministrazione locale , ma non mi sembra bistrattato più di tanto, almeno non nel significato che tu dai al termine, chi ha lasciato che la situazione degenerasse in quel modo e chi in "assoluta solitudine" ha preso la decisione di mettere a disposizione le discariche sarde. Ma rischio di avventurarmi in un terreno pesante per chi legge, quindi preferisco lasciare ad altra sede ogni considerazione in merito. E' apprezzabile la disponibilità dei volontari Auser, riscontrabile attraverso il sondaggio, ma ha ragione anche Giuseppe, perchè molti sono i distinguo che bisognerebbe conoscere, in quella percentuale dei "si, ma...". Anna, quello che credo tutti si debba fare, a prescindere dalla situazione napoletana, è documentarsi approfonditamente su "ecoballe-inceneritori-termovalorizzatori-stato di salute degli abitanti vicino a questi ultimi - condizione ambientale limitrofa"..... e poi riflettere, a lungo, applicando le conclusioni della riflessione ogni volta che compriamo o buttiamo qualcosa. Tempo fa una bambina di una scuola elementare vincitrice di un concorso sulla contiguità tra situazione ambientale e salute umana, sul suo meraviglioso disegno scrisse "profeticamente" e in questo modo "LATERRAE'TUTTAATTACCATA". Niente di più saggio sino ad allora era stato espresso da nessuno e il messaggio di quella bimba stava a significare che l'unica azione corretta è impegnarsi, ognuno per la propria parte, a produrre meno sostanze inquinanti e meno rifiuti. Prescindendo da Napoli, spesso assisto a moti di stizza di tanti cittadini e anche pochi giorni fa una signora mi ha confessato che non fa la raccolta differenziata "perchè intanto non cambia nulla e si fa bello solo l'assessore che mi è pure antipatico"... perchè dico questo? semplicemente perchè, forse, bisognerebbe, in primis, differenziare la rabbia dall'ignoranza. Ma è un percorso lungo e al riguardo non credo che attualmente ci siano politiche applicabili per risultati a breve termine. (A proposito di ignoranza e cattiva politica vi informo che a Usini stanno vendendo l'ex discarica, dopo averla ricoperta di terra e livellata con le ruspe e magari chi comprerà quel terreno ci impianterà una bella carciofaia che darà i carciofi più belli e più buoni di tutta la zona. E noi, totalmente ingnari, sicuramente ce li mangeremo...) Chiudo qui, che anche il computer non ne vuole più sapere di catastrofismo.

paola (720 commenti inseriti)
anna ha detto:
20 Gennaio 2008 alle ore 17:50:53

anchio la penso come te per le famose ecoballe, se si tratta di smaltire un po' di rifiuti che invadono le strade ok ma per il resto che resti li cosi si decideranno a fare la raccolta diffarenziata come la facciamo noi.

anna (29 commenti inseriti)
Toni - Calasetta ha detto:
19 Gennaio 2008 alle ore 18:08:00

Raccolgo l'invito di Giuseppe, sfruttando un passaggio utile del computer definito: "copia-incolla", per riportare la mia valutazione del sondaggio, già fatta in precedenza sull'aposita categoria "sondaggi" che stranamente non viene visitata.

Quello che mi riempie di sano orgoglio è che il 52,5 % dei partecipanti al sondaggio, abbia risposto si.
Non voglio entrare nel merito politico della situazione, dato che non è questo il posto adatto ma, come ho già postato in altri forum nazionali, sono sempre i più bistratati a muoversi per primi in aiuto di coloro che ne hanno bisogno.
La sardegna ha già pagato, e ancora paga, un pedagio salato in tutti i campi, compreso il sociale, eppure non si tira mai indietro.
Mi addolora che i media abbiano dato risalto alle sconsideratezze di pochi, senza far notare che la gran parte dei sardi non ha condiviso le "gesta".
Mi auguro che al più presto tutto possa evolversi al meglio, per far cessare quest'immagine poco "gradevole" della nostra Nazione.
15/01/2008 19:00

Oggi, 19 gennaio, noto con piacere che altri visitatori del sito, si sono affiancati a coloro che si sentono solidali con i bisogni della Nazione.
Ciò però non deve far abbassare la guardia, affinchè la camorra non profitti della nostra buona volontà; bene ha fatto il CASIC a rifiutare le " Ecoballe" che all'interno possono contenere anche rifiuti pericolosi, non rifiutando di smaltire normali rifiuti cittadini.
Continuo a sottolineare la necessità di un'intervento globale di una risoluzione del problema, con l'incremento della differenziata e il potenziamento dei termovalorizzatori, che porterebbero a una minor dipendenza dal petrolio.
Oltre a risolvere il problema rifiuti, si abbasserebbero i costi pro capite della stessa tassa comunale, limitando quelli per l'energia che verrebbe prodotta dai Termovalorizzatori, che peraltro hanno un bassissimo impatto ambientale, come dimostra Brescia.

Toni - Calasetta (5 commenti inseriti)
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