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Rapporto Caritas, giovani sempre più poveri: + 60 x cento in cinque anni

17 Ottobre 2011 - Categoria Società
Autore Redazione

 CRISI ECONOMICA : Rapporto Caritas, giovani sempre più poveri: + 60% in cinque anni

Gli italiani che vivono in povertà sono oltre otto milioni in aumento rispetto al dossier dello scorso anno

 Sono 8,3 milioni i cittadini che vivono in povertá, pari al 13,8% della popolazione: famiglie numerose, monogenitoriali e del Sud le più colpite. Ma in tempi di crisi economica, la povertà sta cambiando volto: secondo i dati raccolti dalla Caritas, il 20% delle persone che si rivolgono ai Centri di ascolto in Italia ha meno di 35 anni. In soli cinque anni, dal 2005 al 2010, il numero di giovani è aumentato del 59,6%. Il 76,1% di essi non studia e non lavora, percentuale che nel 2005 era del 70%. Sono alcuni dati - anticipati dall'Agenzia AdnKronos - del Rapporto 2011 su povertá ed esclusione sociale in Italia, che sará presentato lunedì a Roma da Caritas Italiana e Fondazione Zancan, in occasione della Giornata mondiale contro la povertá. 

Secondo il dossier l'Italia è ben lontana dal trovare una soluzione efficace alla piaga della povertá: se nel 2009 erano 7,8 milioni i poveri (13,1%), nel 2010 hanno raggiunto quota 8,3 milioni (13,8%). Il Rapporto 2011 dedica un'attenzione particolare alla povertà dei giovani: secondo i dati raccolti da Caritas nella fascia giovanile della popolazione aumentano i poveri senza lavoro o prospettive.
da "Il Corriere della sera"
9 Commenti per "Rapporto Caritas, giovani sempre più poveri: + 60 x cento in cinque anni"
Hanno commentato : Giuseppe (2) | vittoria (2) | Elsa (1) | Finanziamento (1) | Sergio M. (1) | Gigi (1) | Accordo di finanziamento tra particolare grave (1) |
Finanziamento ha detto:
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Finanziamento (10 commenti inseriti)
Accordo di finanziamento tra particolare grave ha detto:
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Accordo di finanziamento tra particolare grave (6 commenti inseriti)
vittoria ha detto:
23 Ottobre 2011 alle ore 12:12:28

Gheddafi
Chi produce odio riceve odio,assioma valido fin dai tempi dell'antica Roma.
Detto questo forse un processo all'Aia per crimini contro l'umanità sarebbe stata la soluzione migliore.
Ma probabilmente avrebbe detto cose scomode.

vittoria (106 commenti inseriti)
Giuseppe ha detto:
21 Ottobre 2011 alle ore 14:16:19

Quanto condivido le tue parole, caro Gigi! Ho visto le immagini di Gheddafi catturato, ucciso, il suo corpo martoriato e vilipeso!
Che tristezza!
I valori della rivoluzione libica sono stati umiliati.
Un giusto processo sarebbe stata la soluzione più equa. Ma, mi chiedo e ti chiedo:- Quanti potenti del mondo, a anche a noi vicini, potevano avere "terrore" delle sue dichiarazioni?

Giuseppe (704 commenti inseriti)
Gigi ha detto:
21 Ottobre 2011 alle ore 07:14:08


E' morto Gheddafi, dopo essere stato catturato è tato giustiziato, il omportamento dei libici non è stato diverso dal loro tiranno, sarebbe stato meglio processarlo. Penso che un paese, dopo aver ricevuto crudeltà, fame ed aver toccato con le proprie mano la morte, ora può rinascere, certo con vari problemi da risolvere Comunque non scordiamoci il passato dei dittatori. è vero che sotto vi sono interessi di molti altri paesi

Gigi (1 commenti inseriti)
Sergio M. ha detto:
20 Ottobre 2011 alle ore 10:06:23

Nella sezione documenti sono stati inseriti dei file, che potete scaricare. Si riferiscono all’indizione della Conferenza del Volontariato, che interesserà tutte le Associazioni del Volontariato presenti nel territorio della Sardegna:
• iscritte al Registro generale;

• non iscritte ma liberamente costituite per svolgere l'attività di volontariato in modo spontaneo e gratuito, esclusivamente per fini di solidarietà;

Le organizzazioni interessate dovranno compilare la scheda di partecipazione e trasmetterla entro il 31 ottobre 2011 via fax al numero 070/6062469 o, ai seguenti indirizzi e-mail: dghiani@regione.sardegna.it; dmannai@regione.sardegna.it.

Ulteriori informazioni possono essere richieste contattando i seguenti numeri telefonici: 070/6062220 – 070/6062174 – 070/6065992 – 070/6066374 – 070/6064297

Sergio M. (39 commenti inseriti)
Elsa ha detto:
20 Ottobre 2011 alle ore 07:43:20

Cosa ‘deve’ fare l'Auser per difendere le fasce sociali più deboli? La crisi economica e sociale ha contribuito alla divaricazione della forbice creando nuove povertà. L'Auser che lavora per la difesa dei diritti e per combattere le povertà dovrebbe proporre di individuare e diffondere le buone prassi, indispensabili alla costruzione dello stato sociale.
Valutare i metodi di azione e comportamento dalle istituzioni e dei soggetti sociali di fronte alle vecchie e nuove povertà.
L'Auser pur non disponendo di risorse ingenti, è portatrici di soluzioni temporanee, di ‘semplici’ relazioni umane, di legami sociali. Tutte azioni capaci di favorire la partecipazione attiva dei più poveri e degli esclusi. L'Auser che accoglie al suo interno le marginalità sono spesso considerate ‘strumento’ di inclusione sociale e di lotta alla povertà. Di fronte agli effetti dei fenomeni migratori e alla difficile convivenza delle diversità che creano marginalità, esclusione e nuove povertà, L'Auser non si limita a rispondere alle emergenze sociali, ma offre quindi relazioni e legami sociali inclusivi.

Elsa (9 commenti inseriti)
vittoria ha detto:
17 Ottobre 2011 alle ore 16:09:52

La solidarietà è uno dei principi fondamentali dell’Auser ed è alla base del nostro Statuto. Tutti i cittadini hanno quindi il diritto di condividere i benefici nei periodi di prosperità, ma anche il dovere di dividere equamente le difficoltà che nascono nei momenti di crisi. Nonostante questo, in Italia i nuovi poveri’ sono più di 8 milioni. Un dato che negli ultimi anni ha registrato una crescita costante.La nostra organizzazione di volontariato, pur disponendo di poche risorse, è portatrice di soluzioni temporanee, di ‘semplici’ relazioni umane, di legami sociali. Tutte azioni capaci di favorire la partecipazione attiva dei più poveri e degli esclusi. L'Auseri non si limita a rispondere alle emergenze sociali, ma offre relazioni e legami sociali inclusivi.

vittoria (106 commenti inseriti)
Giuseppe ha detto:
17 Ottobre 2011 alle ore 08:46:42

Credo che questa situazione ci interroghi, oltre che come cittadini, anche come Volontari dell'Auser. Saremo certamente chiamati ad un impegno maggiore.

Giuseppe (704 commenti inseriti)
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