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25 APRILE

15 Aprile 2008 - Categoria Società
Autore Paola Careddu

Era il 25 aprile 1945 quando i partigiani liberarono Milano dall'occupazione dei nazi-fascisti considerando definitiva la caduta del fascismo in Italia. Anche la popolazione civile insorse e molte altre città vennero liberate prima dell'arrivo delle truppe anglo-americane che in quel momento si trovavano bloccate in Toscana, in quell'area che venne definita "linea gotica".

A breve festeggeremo questa ricorrenza, ricordando in particolare tutte quelle donne e quegli uomini che, spesso pagando con la loro stessa vita, hanno contribuito a rendere l'Italia un paese democratico. 

Si calcola che i caduti per la Resistenza italiana (in combattimento o uccisi a seguito della cattura) siano stati complessivamente circa 44.700; altri 21.200 rimasero mutilati ed invalidi; tra partigiani e soldati regolari italiani caddero combattendo almeno in 40.000 (10.260 della sola Divisione Acqui impegnata a Cefalonia e a Corfù);

Le donne partigiane combattenti furono 35 mila, mentre 70 mila fecero parte dei Gruppi di difesa della donna; 4.653 di loro furono arrestate e torturate, 2.750 furono deportate in Germania, 2.812 fucilate o impiccate; 1.070 caddero in combattimento; 15 vennero decorate con la medaglia d'oro al valor militare.        

 A queste donne e a questi uomini vanno rivolti il nostro ricordo, la nostra gratitudine  e la consapevolezza che la libertà di pensiero è un diritto acquisito a caro prezzo.

Sta a noi difendere questo diritto e questo ricordo, oggi più che mai, poiché attraverso i nuovi strumenti di comunicazione vengono rese condivisibili pericolose ideologie mentre si attua contemporaneamente la mistificazione dei fatti storici che alcuni esponenti politici di estrema destra vorrebbero cancellare dai testi scolastici.

"...Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l'attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c'è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti".

Antonio Gramsci, Indifferenti

52 Commenti per "25 APRILE"
Hanno commentato : paola (16) | Toni (13) | rinalba (8) | Giuseppe (4) | Anna (3) | Giuseppe Sassu (2) | ernesto (2) | rina (1) | Sergio (1) | Piero calamandrei (1) | MARTA (1) |
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Anna (157 commenti inseriti)
paola ha detto:
16 Maggio 2008 alle ore 06:29:28

Ciao Sardinia, buongiorno. Vedo che, oltre la testa, almeno le mani funzionano...

anche a me è capitato di sentire Lina Brizzi, ma non ricordo in che circostanza. E' commovente, vero?

paola (722 commenti inseriti)
paola ha detto:
27 Aprile 2008 alle ore 19:02:44

Per me il computer è diventato uno strumento di lavoro insostituibile per cui ci trascorro molto tempo davanti. A volte, quando sono stanca, mi riposo un po' ed entro nel sito. Adesso che avevo finito di organizzare alcuni documenti che mi occorrono domani mi è venuto in mente di organizzare un blog per il primo maggio. Così sono "entrata" per vedere se qualcuno mi avesse preceduto e mi sono commossa. Sergio ed Ernesto grazie per aver lasciato la vostra preziosa "traccia" anche su questo blog. Spero sappiate sempre, come avete fatto oggi, evidenziare quello che è stato il costo della democrazia, che seppur limitativa è sicuramente meglio di qualsiasi dittatura. A Sergio un grazie particolare, per aver saputo cogliere il momento "silenzioso" nel quale raccontare di "Francis", sottratto precocemente, in pegno per la nostra libertà, alla sua famiglia e alla sua esistenza.

paola (722 commenti inseriti)
Ernesto ha detto:
27 Aprile 2008 alle ore 17:46:15

Ricordiamo che l'8 settembre l'esercito era di fronte a tre alternative: o la collaborazione con i tedeschi, o la lotta ai tedeschi o la consegna delle armi. Pur non avendo i micidiali Panzer Konigstiger da 88mm abbiamo scelto di combattere per la libertà e in quanto ad episodi di singolo e collettivo eroismo i libri di storia tracimano di riconoscimenti al nostro valore.
Sergio sei grande, un forte ringraziamento per aver pubblicato quella commovente memoria e apprezzino le genti la valenza e il valore di quel lascito. Un dono che non deve essere dimenticato e conservato attraverso la lente del nostro sito. ANCORA GRAZIE e VIVA la DEMOCRAZIA

Ernesto (278 commenti inseriti)
Sergio ha detto:
27 Aprile 2008 alle ore 16:42:29

Lettera di condannato a morte della resistenza.


Franco Balbis (Francis)
Di anni 32 - ufficiale in Servizio Permanente Effettivo - nato a Torino il 16 ottobre 1911 - Capitano di Artiglieria in Servizio di Stato Maggiore, combattente a Ain El Gazala, El Alamein ed in Croazia, decorato di Medaglia d'Argento, di Medaglia di Bronzo e di Croce di Guerra di i3 Classe - all'indomani dell'8 settembre 1943 entra nel movimento clandestino di Torino - è designato a far parte del i°Comitato Militare Regionale Piemontese con compiti organizzativi e di collegamento -, Arrestato il 31 marzo 1944, da elementi della Federazione dei Fasci Repubblicani di Torino, mentre partecipa ad una riunione del cmrp nella sacrestia di San Giovanni in Torino -. Processato nei giorni 2-3 aprile 1944, insieme ai mèmbri del cmrp, dal
Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato -. Fucilato il •j aprile 1944 al Poligono Nazionale del Martinetto in Torino, da plotone di militi della gnr, con Quinto Bevilacqua, Giulio Biglieri, Paolo Braccìni, Errico Giachino, Eusebio Giambone, Massimo Montano e Giuseppe Perotti -. Medaglia d'Oro e Medaglia d'Argento al Valor Militare.



4 aprile 1944
Babbo adorato,
il tuo unico figlio si allontana da Tè.
Con la vita mi hai dato un nome onorato, con la costante
ed amorosa cura e col tuo lavoro mi hai creato una posi-
zione e mi hai indicato una linea di condotta ed una vita
di rettitudine e di probità. Ho fatto quanto potevo per
non venir meno ai tuoi desideri ed oggi ti chiedo perdono
per tutti i dolori e le sofferenze che ti ho involontaria-
mente arrecato. Babbo mio caro, Iddio ha voluto che io
ti precedessi nella morte: sia fatta la sua volontà!
Non perderti d'animo ed accetta quest'ultimo volere di
Dio. Ti raccomando la Mamma: anche per lei devi essere
forte ed imporle che si sappia far forza e non si abbandoni.
Muoio con la grazia di Dio e con tutti i conforti della no-
stra religione. Nel momento supremo Tu sarai nel mio cuo-
re e sul mio labbro. Arnvederci, Babbo, ti stringo a me nel
virile abbraccio degli uomini forti e chiedo la tua benedi-
zione.
Tuo nella vita e nella morte Franco


Sergio (7 commenti inseriti)
rinalba ha detto:
26 Aprile 2008 alle ore 14:16:35

Che bello leggere di un comune che partecipa alle manifestazioni del 25 Aprile!!!

Il nostro pur formato da una lista civica ha taciuto su tutti i fronti; neanche un volantino ,per ricordare, nella bacheca in piazza municipio.....

A metà mattina ho deciso di mandare via mail un BUON 25 Aprile ad un amministratore, di dx, dicendogli che speravo festeggiasse con me ricordando che apparteneva anche ad un'arma che ha avuto i suoi "martiri" nella resistenza.

Non ho ricevuto risposta; forse non legge la posta...


rinalba (417 commenti inseriti)
paola ha detto:
26 Aprile 2008 alle ore 06:35:17

Da Sassari esprimiamo gratitudine al sindaco di Alghero per aver, grazie al suo "cerimoniale", rinvigorito il valore simbolico della canzone partigiana "BELLA CIAO".
Personalmente ringrazio quanti, e tra questi il carissimo amico Toni, per aver risposto intonando il canto il 25 Aprile, Festa della Liberazione dal fascismo (non ti arresta nessuno, stai traquillo!!!). Se puoi fai sapere ai tuoi vicini di destra che tra i partigiani c'erano anche tanti iscritti al Partito del Duce, semplicemente perchè non condividevano la violenza e l'arroganza che si sono manifestate in Italia durante l'alleanza tra Mussolini e Hitler e che se professano la fede cristiana devono, e sottolineo DEVONO, permettere che ogni persona che vive sulla Terra possa esercitare il libero arbitrio sinchè quest'ultimo non limita o danneggia, al loro e nostro prossimo, la libertà di pensiero e la fruibilità dei beni collettivi.
A Sassari quest'anno a cantarla con noi c'erano il Sindaco e il Presidente del Consiglio regionale. La Presidente della Provincia invece, essendo figlia di partigiano, era ammutolita dall'emozione e nascondeva le lacrime dietro un paio di occhiali da sole nerissimi. Cantavano gli anziani delle rappresentanze dell'arma, suonavano le bande musicali. Tacevano invece il Prefetto e il Questore, i Comandanti della Guardia di finanza, dei Carabinieri, della Polizia di Stato e dell'Esercito. Stupefacente la presenza del Vescovo della Diocesi di Sassari, che ha partecipato, per la prima volta da quando è qui, alla Festa di Liberazione. Molti amici invece sono andati a cantare provocatoriamente ad Alghero. Chissà come è andata. Qualcuno ha notizie?

Spero siate entrati nel sito di "Giustizia e Libertà" che vi ho segnalato e che abbiate letto i nomi dei partigiani sardi. Nominarli anche solo nella vostra mente continua a far valere il loro sacrificio. Ho rovistato molto in merito alla loro presenza nella resistenza e sarebbe più giusto dire "ResistenzE" dato che si sono prestati anche in altri stati assoggettati alle dittature ad iniziare dalle vicine Spagna e Grecia.

paola (722 commenti inseriti)
ernesto ha detto:
25 Aprile 2008 alle ore 21:03:18

Come faccio a capire quanto racconti in spagnolo?
Claro que es con referencia a Paola, pero...
El espanol es asì, como las lentejas, que si queres las tomas y si no las dejas.
Bienvenida, con carino y a luego.

ernesto (278 commenti inseriti)
MARTA ha detto:
25 Aprile 2008 alle ore 19:48:33

Complimenti a Toni visto che è anche canterino!
:)

MARTA (68 commenti inseriti)
Toni ha detto:
25 Aprile 2008 alle ore 14:38:31

Paola, se mi "arrestano", la colpa è la tua che mi hai "provocato" con questo blog.

Inoltre, peserò sulle spalle dei contribuenti italiani, riuscendo a fare qualche risparmio sull'assegno di invalidità.

Acc....sono invalido al 100% e non mi possono arrestare!!!

Scherzo naturalmente, ma che soddisfazione vedere l'ex comandante dei VV.UU., un esponente della dx cittadina ed altri che si professano, a parole, di sx, stare a guardare di sottecchi, mentre quei 4 turisti si univano in coretto.

Toni (271 commenti inseriti)
Toni ha detto:
25 Aprile 2008 alle ore 14:26:46

Commento di mia figlia a tavola:
" Quando sono arrivata in piazza per prendermi un caffè, un'amica mi ha detto:- Lo sai che tuo padre ha cantato Bella Ciao a scuarciagola?- io gli ho risposto: -Ma và!!, cosa pensavi che cantasse sottovoce!! se bisbiglia, tremano i vetri!! "

Poi mi ha detto: "solo tu potevi fare una cosa del genere!"
Sono convinto che anche lei sarà sempre e comunque un'Italiana Libera.

Uno dei 25 Aprile più belli della mia vita.

Toni (271 commenti inseriti)
Giuseppe Sassu ha detto:
25 Aprile 2008 alle ore 14:05:59

Toni, sei stato grande !!!

Giuseppe Sassu (5 commenti inseriti)
Toni ha detto:
25 Aprile 2008 alle ore 12:37:00

Eccomi quà!!
Rientro adesso a casa, dopo aver preso un aperitivo con Rinalba e consorte.
Mi sono tolto una grande soddisfazione: alle 10.15, dopo aver stuzzicato alcuni compagni, non trovando collaborazione, ho sfidato un giovane 33enne a cantare "Bella ciao", ma mi ha risposto che ci avrebbero denunciato.
Allora, con quel "filo" di voce che mi ritrovo, gli ho detto: "seguimi!", ed ho intonato.
Non mi ha seguito; eravamo nella piazza principale di Calasetta, proprio difronte al palazzo comunale e al Monumento dei Caduti, e al sentire la mia voce rimbalzare tra le pareti degli edifici, hanno iniziato a tremarmi le gambe per l'emozione.
Mi sono seduto su una panchina ed ho continuato, con gli occhi lucidi, vedendo affacciarsi prima mia moglie e poi alcuni conoscenti che mi credevano impazzito.
Alla terza strofa, un gruppo di turisti, che saliva al bar da un albergo vicino, si è messo a cantare con me, mentre dall'altro bar uscivano i presenti ed io continuavo con maggior lena e convinzione, terminando con un "Viva l'Italia Libera", che come la canzone, si è sentito sino a S.Antioco.
Questa è la Manifestazione di celebrazione del 25 aprile a Calasetta, perchè le persone preposte non hanno fatto nulla.
Mi dispiace per Rinalba, che è arrivata in ritardo.

Toni (271 commenti inseriti)
Giuseppe Sassu ha detto:
25 Aprile 2008 alle ore 11:59:47

Torno or ora dalla manifestazione a Sassari per il 25 APRILE. Una manifestazione sempre, a distanza di tanti anni, ancora molto toccante e molto coinvolgente!
Ieri poi c'è stata la manifestazione promossa da quella intrigante Paola, che voi, amici del Blog, ben conoscete. Ed ho scoperto che la Resistenza è riuscita a coinvolgere anche i Sardi e questo, vi confesso mi ha inorgoglito!
BUON 25 APRILE A TUTTI VOI !!!

Giuseppe Sassu (5 commenti inseriti)
rinalba ha detto:
25 Aprile 2008 alle ore 08:46:27

BUON XXV APRILE A TUTTI!!
GrAZIE a Paola che ci ha resi partecipi della manifestazione a SS. QUI TUTTO TACE!!!!

TONI dove sei ? Ho cercato un tuo messaggio ma niente di nuovo su fronte Carlofortino....

Paola ,BRUSCIA, l'accento lo ha sulla u!!!!

Come faccio a capire quanto racconti in spagnolo?
Almeno che, anche tu non applichi il sistema che si usa ( o meglio hanno usato quando sono arrivata qui, tanti anni fa:parlavano in dialetto e se volevo capire capivo altrimenti affari miei!!! Tanto io ero una "FURESTA")

Pace a tutti

rinalba (417 commenti inseriti)
paola ha detto:
25 Aprile 2008 alle ore 06:49:03

Ieri, insieme ad altri Soci Auser, che ringrazio per la meravigliosa compagnia e per aver cantato una dolcissima e sommessa "bella ciao", dopo essere caduta dritta dritta come un salame su tre pacchi di patatine che avevo in mano, che all'impatto sono letteralmente esplosi, ho partecipato alla breve ma intensa cerimonia in memoria dei partigiani sardi, celebrata a Sassari in quel piccolo parco che fiancheggia Via Pirandello.
A questa era presente il Direttore dell'Istituto Sardo per la Storia della Resistenza e dell'Autonomia, Prof. Aldo Borghesi. Grazie alla sua relazione molti combattenti sardi (che ribadisco non erano solo civili ma anche militari - lo stesso Prof. Borghesi ha evidenziato quanto numerosi siano stati i Carabinieri e i Finanzieri che hanno aderito alla Resistenza) hanno avuto un nuovo e dovuto tributo. Sempre grazie a lui oggi posso segnalarvi un sito (http://web.tiscali.it/circolog) all'interno del quale si trovano i nomi di quei sardi che fecero parte delle brigate "Giustizia e Libertà". Se conoscete altri siti in cui si possono leggere altri nomi (pare che solo da Sassari gli aderenti siano stati più di cento) siete gentilmente invitati a darne notizia. In più mi fa piacere dirvi che alla stessa manifestazione erano presenti alcuni bambini e una, di circa otto anni, aveva al collo il fazzoletto del nonno paterno Vincenzo Stocchino comandante di Brigata.
Davvero emozionante!!!

Ancora a tutti e sempre, l'augurio di felice 25 Aprile.

paola (722 commenti inseriti)
paola ha detto:
25 Aprile 2008 alle ore 06:36:40

Rinalba e Toni... mi piace molto essere "bruscia", ma si pronuncia con l'accento sulla "u" o sulla "i"? Sopratutto mi "attizza" essere una strega, purtroppo però esserlo solo in senso buono non mi permette di fare un pupazzetto MOLTO SORRIDENTE CON I TACCHI MOLTO ALTI ...( "a buon intenditore poche parole")
p.s.:pensandoci bene... anch'io adoro i tacchi alti... ma non sorrido così tanto!

paola (722 commenti inseriti)
rina ha detto:
24 Aprile 2008 alle ore 13:20:09

Toni,
questa sera sarò in quel di Cagliari dal mio specialista...
Comunque si potrebbe veramente pensare di fare un 25 Aprile agli scoglietti a base di panini e canzoni della resistenza ed in primis bella ciao: Contatta altri e ci sentiamo dopo cena.....

rina (11 commenti inseriti)
Toni ha detto:
24 Aprile 2008 alle ore 12:52:41

Rinalba, io sono pronto e disponibile per domattina a fare una cantatina; cosa ne pensi?
Magari riusciamo a coinvolgere qualche altro "pazzo" come noi!
Ci vediamo in via Roma questa sera e lanciamo l'idea?

Toni (271 commenti inseriti)
Toni ha detto:
24 Aprile 2008 alle ore 08:55:55

Ed anche un po "strega", ma inteso nel senso buono del termine.

Toni (271 commenti inseriti)
rinalba ha detto:
24 Aprile 2008 alle ore 08:09:45

Paola.
"bruscia"è un termine usato da queste parti per indicare una persona sveglia,furba,intrigante

rinalba (417 commenti inseriti)
paola ha detto:
24 Aprile 2008 alle ore 06:11:37

Suggerimenti per domani 25 APRILE:
1) - stasera, prima di andare a dormire, sorseggiate acqua a temperatura ambiente addolcita con una puntina di miele. Permetterà alle corde vocali di distendersi e di tenersi pronte;
2) - concordate un orario preciso con quante più persone potete;
3) - in quello stesso orario andate nelle piazze delle vostre città e all’ora stabilita mettetevi a cantare a squarciagola “bella ciao”.

Vi state chiedendo la motivazione? E’ semplice, perchè se cantiamo tutti insieme, il canto arriverà ovunque e io chiedo al Dio di tutti gli uomini di renderlo talmente forte da essere assordante così da assordare per sempre le orecchie di chi non lo vorrebbe più sentire.

Buona festa, buon 25 APRILE!


p.s.:

...E dico si al dialogo
perchè la pace è l'unica vittoria
l'unico gesto in ogni senso
che dà un peso al nostro vivere,
vivere, vivere.

E dico, si dico, si può
cercare pace è l'unica vittoria
l'unico gesto in ogni senso
che darà forza al nostro vivere.

Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più...

(testo scritto e cantato da Luciano Ligabue)

paola (722 commenti inseriti)
paola ha detto:
24 Aprile 2008 alle ore 05:43:57

Rinalba, cosa è “una Bruscia”? Una scassapalle?

paola (722 commenti inseriti)
Toni ha detto:
22 Aprile 2008 alle ore 19:05:41

Direttamente dal sito del PD:

Ad Alghero niente "Bella Ciao"
Sindaco di Forza Italia contro la canzone simbolo della Resistenza

Addio Bella ciao . Ancora una volta, anche quest’anno. Lo dicono e lo pensano ad Alghero, dove dal 2003 ai partigiani e ai cittadini è di fatto vietato anche solo accennare alla bellissima e struggente canzone, simbolo della lotta di liberazione condotta dalla resistenza italiana. Non è che non la possono cantare tout court, non la devono assolutamente accennare almeno per il 25 aprile, guarda caso proprio per i festeggiamenti dello storico anniversario della Liberazione dell’Italia.

Fautore, anzi autore del veto, il sindaco di Alghero, Marco Tedde, eletto nel 2002 nelle fila di Forza Italia, il quale, anche dopo la riconferma del 2007, proprio non ci sta a sentir cantare lo struggente brano per le celebrazioni del 25 aprile.

“Non volevamo alimentare ulteriori divisioni - spiega Tedde - spesso manifestate nei cortei con il pugno chiuso rivolto a cielo”. “E poi, in seconda analisi, è una questione di cerimoniale. “Per il 25 aprile - conclude il sindaco - non si suona Bella Ciao”.
Per giustificare questa scelta, il sindaco ribadisce che si sono limitati a seguire l’esempio del cerimoniale del Quirinale.
“Io la trovo struggente - replica ancora Tedde a chi gli obietta la scelta - ma non esprime certo quella carica di concordia e fratellanza necessaria a un giorno così importante”.

A questo punto viene da chiedersi quando si dovrebbe intonare “Bella Ciao” se non nel giorno in cui si festeggia la liberazione degli italiani, di tutti gli italiani, avvenuta anche grazie alla lotta e alla resistenza partigiana al nazi-fascismo, per la quale sono morti, e morte, tanti combattenti?

Il sindaco, nonostante ripeta di apprezzare il brano, è convinto che lo spirito del 25 aprile “è incarnato solo dall’inno di Mameli”.

Alle singolari considerazioni di Tedde replica Giuseppe Giulietti, portavoce nazionale dell’Associazione “Articolo 21 liberi di..”, che dopo aver visto la scaletta musicale in programma per i festeggiamenti organizzati nella ridente cittadina sarda, ha avuto letteralmente un sussulto.

“Il punto è, spiega Giulietti, che forse il sindaco non conosce neanche il testo di quella canzone, emblema della necessità di battersi fino alla morte per la libertà.”

A questo punto Giulietti si augura, anzi invita il nuovo premier Berlusconi, ancora presidente di Forza Italia, o come si chiama adesso Popolo delle libertà, un habitué della zona, a “spiegare a Tedde che la Repubblica democratica, che gli ha consentito di sedersi sulla poltrona di sindaco di una città così bella, è nata anche grazie a quei partigiani che cantando Bella Ciao, andavano a morire per liberarci dal fascismo e dal nazismo”.

Per ora il sindaco è ancora irremovibile. C’è da augurarsi che non succeda altrove e che il centrodestra non alteri la veridicità dei fatti, come ha più volte minacciato durante la recente campagna elettorale. Speriamo che non alterino la storia degli italiani

Toni (271 commenti inseriti)
Toni ha detto:
22 Aprile 2008 alle ore 17:02:38

Giusto per darci una rinfrescata....e in attesa che qualcuno si possa aggiungere a questi "4 amici al bar".

...............................BELLA CIAO!..........................

« Una mattina mi son svegliato,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
Una mattina mi son svegliato
ed ho trovato l'invasor.

O partigiano, portami via,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
O partigiano, portami via,
ché mi sento di morir.

E se io muoio da partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E se io muoio da partigiano,
tu mi devi seppellir.

E seppellire lassù in montagna,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E seppellire lassù in montagna
sotto l'ombra di un bel fior.

E le genti che passeranno
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E le genti che passeranno
Mi diranno «Che bel fior!»

«È questo il fiore del partigiano»,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
«È questo il fiore del partigiano
morto per la libertà!» »

Toni (271 commenti inseriti)
Rinalba ha detto:
22 Aprile 2008 alle ore 14:07:21

Paola sei "una bruscia" e mi costringi ad usare il PC anche quando sono decisa a "mettermi a dieta" e riprendere le letture e gli studi, per il mio impegno, interrotti....
in claudiocaprara.it del 21/04/08 ho trovato un articolo di Repubblica e altro su Bella Ciao intitolato "due euro x bella ciao...a conferma del tuo intervento,( che avevo sentito da qualche parte ma che non ricordavo) e parla anche della possibilità che fosse un canto delle mondine.....
Interessante anche la lettura che parla del "Canzoniere Italiano"....
Sono convinta che ,qualunque sia la sua origine, ciò che conta è che ha unito e unisce gente di buona volontà.....

Rinalba (417 commenti inseriti)
paola ha detto:
22 Aprile 2008 alle ore 10:32:28

- "Pochi giorni fa, nelle prime pagine dei giornali, con ampie ricadute anche in televisione, uno studioso ha scoperto e documentato in un libro che “Bella ciao” era una canzomne popolare russa, scritta da un ebreo, facente parte del repertorio yiddisch. L'autore , Misha Ziganoff, emigrò nel 1919 negli Stati Uniti anche per sfuggire alle persecuzione antisemite. Ma portandosi appresso con successo quella sua orecchiabile canzone, il cui titolo in yiddish è “La piccola borsa di carbone”. Canzone intrigante, rimbalzata in Europa e specie in Italia. Ma non era la canzone dei partigiani comunisti, che preferivano “Fischia il vento, infuria la bufera”. “Bella ciao” era conosciuta da pochi e cantata modicamente in pianura. È diventata molto a posteriori la canzone-simbolo della resistenza. Forse perché gradevole, intensa, triste e nient'affatto bellica o feroce: anzi tenera, canzone di amore e dolore. Si è diffusa a sinistra, la cantavano anche i socialisti, piaceva pure a Craxi (che sino alla fine ascoltava l'immortale “l'Internazonale”) perché non era una canzone di partito. Solo dal 1964, vent'anni dopo la fine della guerra, ha avuto il successo che merita."-

Lo sapevate già? io no!!! l'ho scoperto poco fa, leggendo un editoriale di Giorgio Melis su "Sardegne.com"

paola (722 commenti inseriti)
paola ha detto:
22 Aprile 2008 alle ore 09:03:06

Toni... hai detto bene, non perchè sono una scassapalle, ma perchè totalmente pazza e irriverente...E la canterò anche quest'anno e finchè avrò voce per farlo.Un abbraccio.

paola (722 commenti inseriti)
Toni ha detto:
21 Aprile 2008 alle ore 18:44:25

Ci avrei giurato, che tu potessi fare una cosa del genere, ma non perchè sei una scassapalle...

Toni (271 commenti inseriti)
paola ha detto:
21 Aprile 2008 alle ore 18:39:55

Toni, appunto perchè i nuovi cerimoniali non prevedevano che si cantasse, l'anno scorso, nel momento in cui si concludeva "il minuto di raccoglimento" nel più totale assoluto silenzio ho iniziato a cantare da sola,come farebbe solo la pazza che sono, tra bande militari di tutti i corpi, sindaco, assessori, cittadini...

Ma sono, come già detto, una scassapalle

paola (722 commenti inseriti)
paola ha detto:
21 Aprile 2008 alle ore 18:36:52

Rinalba, sono notoriamente una "scassapalle"...
un abbraccio

paola (722 commenti inseriti)
Toni ha detto:
21 Aprile 2008 alle ore 17:56:31

Intanto devo confessare, che oggi ho acquistato "La Nuova" in edizione cartacea, ed ho seguito la vicenda di Alghero.
Ci sono alcune precisazioni sul cerimoniale che, da alcuni anni, non prevede più l'esecuzione di "Bella Ciao".

Però, ciò che mi preoccupa magiormente, è che questo fatto, farà sicuramente scatenare più di qualche polemica.
Sono convinto che potrebbe nascere un "corteo di sveglia cittadina", che magari si metterà a cantare "Bella Ciao" per le vie, innescando un possibile "scontro", non certo esclusivamente politico.
Il 26, in prima pagina potremmo leggere: "....causati dall'arroganza della sinistra....", con interventi anche del fututo presidente del Consiglio.

Se questo si facesse a Calasetta, non causerebbe altro che approvazione, dalle persone intelligenti e, indifferenza da quelle che lo sono meno; ad Alghero, potrebbe succedere qualche brutta reazione.

Se Tedde ci pensasse un pochino su, e fosse tra le persone intelligenti.........

Toni (271 commenti inseriti)
rinalba ha detto:
21 Aprile 2008 alle ore 07:16:56

Cara Paola, la tua è una domanda provocatoria ma tanto stimolante anche se sull'argomento si sono versati fiumi d'inchiostro ed è stato impegnato tanto del tempo prezioso di storici, psicologi, politici...
Ti sei data la risposta da sola : dalla mancanza di buon senso e della ragione che generano (o sono generate da ??) sfiducia, rancori,paure,egoismo, desiderio di emergere
desiderio, di sopprafazione, di dominare gli altri nella stessa misura in cui non siamo capaci di dominare noi stessi,......

Le" dittature",penso ,nascono dal non riconoscimento dell'altro, dalla volontà di distruggere negli altri la capacità a gestire il libero arbitrio, all'essere diverso... dall'incapacità a mettersi in discussione,.....

Non penso solo ai regimi politici, penso alla vita quotidiana, nelle famiglie, nel lavoro, nell' associazionismo....

Penso comunque che questi regimi oggi,trovino linfa là dove più alto è il degrado sociale e maggiori i bisogni da soddisfare; dove l'uomo non è in grado di ribellarsi non perchè codardo ma perchè povero fisicamente e culturalmente e intellettualmente, dove l'uomo è un entità fisica ma non spirituale...

Ma si può sapere perchè tu al mattino presto devi farmi fare le riflessioni quotidiane ???

SCHERZO !!! GRAZIE per gli stimoli che ci dai.

rinalba (417 commenti inseriti)
paola ha detto:
21 Aprile 2008 alle ore 06:10:21

Rinalba non devi meravigliarti del fatto che molti fatti storici "scomodi" siano stati "dimenticati"...
Sono centinaia gli anziani che potrebbero raccontarci episodi come quello a cui accenni, perchè avvenivano quotidianamente in ogni paesino dell'Italia ed è impossibile riportarli tutti nei libri di storia ed è in questi fatti che si è consumata la tragedia più grande, che non ci è dato conoscere perchè molti documenti sono stati volutamente distrutti. Avremo molti "marcotedde" in questi anni... sapremo difenderci come abbiamo già dimostrato, sapremo cantare sempre "bella ciao" insieme al bambino yemenita di cui racconta Giuseppe (immagino la tua emozione...) e la canteremo per tutti i bambini del mondo, perchè loro sono, e sono state, le vittime principali dell'idiozia di tanti adulti.
La canteremo con il groppo in gola e le lacrime agli occhi, ricordando l'orrore e la violenza, assumendoci le responsabilità degli errori fatti dai nostri padri e impegnandoci una volta di più a non ripeterli.

Per concludere aggiungo una frase contenuta in un Testo di Storia della 2^ Guerra Mondiale (se l'autore mi legge è cortesemente invitato ad autorizzarmi a comunicare il suo nome ma mi piacerebbe che intervenisse nel blog direttamente)

«Non ci sono guerre giuste perché progressiste o ingiuste perché conservatrici. La pace non nasce da una di esse, bensì dal buon senso e dalla ragione».

Ho bisogno però che qualcuno mi aiuti a trovare la risposta alla seguente domanda: DA COSA NASCONO LE DITTATURE?


paola (722 commenti inseriti)
Giuseppe ha detto:
20 Aprile 2008 alle ore 20:49:23

Grazie, Rinalba, per il contenuto così ricco del tuo commento. E' vero :- BELLA CIAO appartiene a tutti. Mi piace raccontare un fatto curioso, che però mi ha fatto venire in quel momento la pelle d'oca. Qualche mese fa mi è capitato di visitare lo Yemen ed il caso ha voluto che in un paesino costruito di fango e paglia e sperduto tra lande desertiche di quelle contrade, un ragazzino yemenita ci ha cantato :- Una mattina mi son svegliato, ... o bella ciao,.. bella ciao, ... !!!
Non so raccontarti ora l'emozione ...

Giuseppe (704 commenti inseriti)
Rinalba ha detto:
20 Aprile 2008 alle ore 19:03:41

Giuseppe,
Ho letto la stessa notizia sull' Unione S. e ho pensato alle riflessioni e alle paure manifestate durante qesti giorni ;
A" Storie di vita", ( RAI tre) oggi, hanno parlato di un eccidio, in Toscana tenuto nascosto per tanto tempo...raccontato da una sopravissuta che a quel tempo era una bimba di pochi anni. C'e' nell'aria un'atmosfera che non rassicura ma, come ci riferisce Paola, la democrazia non è un diritto acquisito per sempre tanto più quando si è perso l'allenamento a praticarla e a difenderla nel nostro quotidiano, nelle cose "insignificanti "del nostro vivere.
Tanti anni fa, con una collega, decidemmo di insegnare la storia delle due guerre mondiali e quindi della resistenza attraverso le canzoni , la letteratura del periodo,documenti inediti e foto, con spirito oggettivo e certamente non fazioso tanto che ,ricordo, ascoltammo con i ragazzi anche alcuni discorsi originali del duce; non contente usammo tutto il materiale per il saggio di fine anno che riscosse in generale un grando successo; solo un genitore di notoria fede di dx ci fece notare che " Bella Ciao" avremmo potuto tralasciarla perchè notoriamente rappresentante i comunisti.
Gli feci notare che probabilmente aveva dimenticato che la resistenza era di tutti i colori dell'arcobaleno tranne uno e che lui x primo doveva molto a quelle persone che cantavano bella ciao!!!
Incontro spesso questa persona che non perde occasione per ringraziarmi per quanto ho insegnato a suo figlio......
Onestà intellettuale di una razza estinta?
Forse il sindaco di Alghero dovrebbe ripassare la storia....
Forse anche noi dobbiamo ritrovare l'orgoglio di appartenere a una razza che canta BELLA CIAO e ne vive lo spirito.
Un abbraccio.

Rinalba (417 commenti inseriti)
Giuseppe ha detto:
20 Aprile 2008 alle ore 09:56:24

Puntulamente come previsto!
NOTIZIA SCONCERTANTE!
da La Nuova Sardegna
Il sindaco di Alghero Marco Tedde mette all'indice la canzone "Bella Ciao".
La canzone "Bella Ciao" non sarà suonata ad Alghero in occasione delle celebrazioni del 25 Aprile ... per non alimentare ulteriori divisioni "spesso manifestate con il pugno chiuso rivolto al cielo durante i cortei e altrettanto spesso fonte di contrapposizioni che dividono".
Questa è la motivazione con la quale il sindaco di Alghero. del Partito del Popolo della Libertà, ha chiesto alla Banda musicale cittadina di non eseguire il brano durante la celebrazione dell'anniversario della Liberazione

Giuseppe (704 commenti inseriti)
paola ha detto:
20 Aprile 2008 alle ore 07:24:55

Quanto segue è contenuto in una mail di quell’amico di cui ho parlato nel commento precedente.

Mi fa piacere condividere con voi il concetto che esprime, considerato che mi ha fatto fermare a pensare per un bel po’ di tempo...

"La democrazia non si trova allo stato libero.
La libertà non si conquista una volta per sempre.
Anche la vocazione è da scoprire giorno per giorno e spesso è messa a dura prova.
Fare del bene per un solo giorno è alla portata di tutti, difficile è reiterare, essere costanti.
I fatti, i fatti parleranno di noi..."

paola (722 commenti inseriti)
Giuseppe ha detto:
19 Aprile 2008 alle ore 09:20:02

Ricordi di un 25 aprile di qualche anno fa che getta ombre sinistre su questo del 2008 ...
Qualche anno fa a Sassari, dopo un voto sciagurato(ovviamente dal mio punto di vista ...), e con un Sindaco di Alleanza Nazionale il portone di Palazzo Ducale il 25 aprile fu tenuto sbarrato e si impedì ai Sassaresi di deporre la corona per i caduti della Resistenza. Anche ora abbiamo avuto un voto sciagurato (ovviamente dal mio punto di vista). Ho paura che, non a Sassari (siamo preparati e non lo consentiremo), altrove possano prevalere tentazioni di quel tipo.
Vigiliamo, gente!...

Giuseppe (704 commenti inseriti)
paola ha detto:
19 Aprile 2008 alle ore 08:44:59

Un carissimo amico mi ha fatto un regalo enorme davvero inaspettato e commovente.
Era accompagnato da una premessa molto importante, nella quale, attraverso l’evidenziazione di alcuni fatti storici, venivano specificati alcuni aspetti relativi alla commemorazione del "25 Aprile".
Uno di questi elementi esplicita come anche molti giovani uomini, arruolati nelle forze armate, abbiano sacrificato la loro vita e il loro entusiasmo per liberare l’Italia.
Quindi mi sembra doveroso sottolineare un’altra volta, come già fatto nel testo del blog, che sono stati moltissimi anche i soldati caduti per la stessa causa e con le stesse motivazioni ideologiche e che anche a loro va indirizzata la nostra massima gratitudine.

paola (722 commenti inseriti)
Toni ha detto:
17 Aprile 2008 alle ore 23:22:42

Rina, sai bene che oramai attendo anche giorni, piuttosto che gettarmi allo sbaraglio come qualche anno fa.
Ti ricordi una trentina d'anni fa, quando facevamo i commizi volanti per i quartieri?
Che bei tempi.....e che emozioni avvicinare anche poche persone alla volta!
Si dovrebbe ricominciare da li.
So che tu saresti pronta.

Toni (271 commenti inseriti)
rinalba ha detto:
17 Aprile 2008 alle ore 21:39:51

Toni , abbiamo in comune anche la via dove abbiamo abitato anche se in posti lontani e condividiamo le stesse appartenenze...Sarà un segnale ???
Io non credo che nessuo di noi sia rassegnato; stiamo solo cercando di ragionare sul nostro passato, presente e futuro, sforzandoci di trarre dal primo e dal secondo insegnamenti perchè il terzo sia migliore di entrambi.
Ma dobbiamo riflettere e non lasciarci prendere la mano dalla rabbia che non è una buona consigliera, nè dalla fretta di agire pur di porre rimedio in qualche modo al nostro dolore.

rinalba (417 commenti inseriti)
Toni ha detto:
17 Aprile 2008 alle ore 18:35:18

Paola, sei GRANDE!
Per noi del Sulcis, è quasi spontaneo, anche se ti posso aver dato un'impressione sbagliata, quando ti ho detto che sul sito non volevo parlare di politica.
Però tu, se mi parli di certe cose, apri una botola nella quale ci casco come una pera matura.
Quì si sta parlando delle nostre radici, di ciò che ci portiamo dentro, e che custodiremmo nell'angolo più remoto del nostro intimo, a qualsiasi costo, affinchè, come in periodi bui come questi, possano iniziare a "fermentare", per ridarci il lievito della speranza.
Sarà una fatalità, ma io sono nato in via A.Gramsci; la sede della Camera del Lavoro a Carbonia, è in via Partigiani, come pure la sede dello SPI, dellAuser Carbonia e ora dell'Auser Provinciale.
Io attraverso via Costituente, ogni qualvolta devo recarmi nei luoghi a me più comuni, da quelli già nominati, all'Ospedale o agli ipermercati, e spesso mi chiedo se i giovani di oggi ci pensano alle ragioni delle titolazioni di quelle strade.
Devo anche dire che parte di "caduta nel dimenticatoio", è colpa un po di ognuno di noi, che magari ha pensato solo al proprio "orticello", o a non dichiararsi mai apertamente in pubblico.
Ecco perchè dico che dobbiamo rimboccarci le maniche e con grande umiltà, cercare di recuperare il tempo e le occasioni perdute, perchè non credo che "l'acqua passata non macina più", quando a valle c'è un altro "mulino".
Cominciamo coinvolgendo gli anziani, ascoltandoli, senza voler dimostrare di essere più.........di loro, ma facendogli capire di essere delle batterie pronte ad essere ricaricate.
Grazie a te, per avermi dato l'oportunità di "cavare" queste riflessioni, con l'augurio che servano, a me per primo, per cambiare l'atteggiamento di rassegnazione.

Toni (271 commenti inseriti)
paola ha detto:
17 Aprile 2008 alle ore 09:09:42

Toni, intanto grazie davvero per i contributi che stai dando a questo blog...

Personalmente mi sto impegnando oltre ogni mia stessa aspettativa.
Ho finalmente ottenuto che Sassari, che non ne ha neppure uno, abbia un richiamo toponomastico alla Resistenza.
In occasione di questa ricorrenza intitoleremo un piccolo parco che si trova in una via molto trafficata IN MEMORIA DEI PARTIGIANI SARDI, perchè seppur la Sardegna sia sempre rimasta, fortunatamente,ai margini degli eventi bellici, ha dato, come è noto, un notevolissimo contributo in termini di risorse (e di perdite) umane.
A quegli uomini caduti nel dimenticatoio, restando le loro gesta, confinate in pochi libri a tiratura limitata di cui alcune copie sono leggibili presso le Biblioteche dell'Istituto Sardo per la Storia della Resistenza e dell'Autonomia (ISSRA), riconosceremo l'impegno prestato alla libertà, ricordandoli e ringraziandoli ancora una volta.

paola (722 commenti inseriti)
Toni ha detto:
16 Aprile 2008 alle ore 23:21:48

Però, noi che le "radici" le abbiamo, ed in qualche caso anche ben salde, ora che la "sbornia" è passata, dobbiamo cercare di essere meno pessimisti.
Vediamo di mettere, quel po di "lievito" che c'è in chi è veramente "leader", a disposizione di quelli che ci devono imitare e seguire.
Ognuno di noi, nel proprio piccolo, ha la possibilità di aiutare anche solo poche persone che si son lasciate "illudere", a rimettere i piedi per terra, ma dobbiamo essere forti nell'umiltà, magari evitiando i "proclami".
Se siamo dei riformisti veri, potremmo farcela.
Costerà parecchio sacrificio, ma i nostri padri e i nostri nonni, hanno dato il sangue, affinchè fossimo uomini liberi in un'Italia unita, e noi non dobbiamo permettere che sia stato vano.
Lentamente, mi sto riprendendo dalla battosta, cosciente che saranno cinque anni d'inferno, ma per "noi" non è la prima volta; bisogna solo vedere quanti, tra di noi, vogliono in realtà riformare il sistema politico italiano!
In tre o quattro, avanzeremo molto più lentamente e l'affluenza al blog non incoraggia certamente.
Nonostante tutto, dobbiamo impegnarci, anche per gli altri.

Toni (271 commenti inseriti)
paola ha detto:
16 Aprile 2008 alle ore 06:25:05

giuseppe, rinalba, toni... l'attuale situazione ci impone una profonda riflessione, a partire da quello che siamo noi (ideologicamente intendo) perchè sento con profondo dispiacere che lasceremo che tutti i "dellutri" del mondo abbiano "mani libere" quando vorranno cancellare la storia (compresa quella di cui ogni essere umano dovrebbe vergognarsi e loro per primi), perchè quando non si hanno "radici" non si hanno valori e la manipolazione mentale e culturale può attuarsi con minore fatica.
Ora, posto che, non sempre,(almeno a me) "il sorriso" faccia venire il buonumore, dovremmo iniziare a mostrare i denti anche noi, riformisti ma non trasformisti, perchè stiamo andando incontro a tempi bui, e credetemi, non scherzo, ma temo che avremo molte "banlieu" anche in Italia. E sarà solo l'inizio.

paola (722 commenti inseriti)
Piero calamandrei ha detto:
15 Aprile 2008 alle ore 22:42:11

Ora e sempre Resistenza
LO AVRAI
CAMERATA KESSELRING
IL MONUMENTO CHE PRETENDI DA NOI ITALIANI
MA CON CHE PIETRA SI COSTRUIRÀ
A DECIDERLO TOCCA A NOI
NON COI SASSI AFFUMICATI
DEI BORGHI INERMI STRAZIATI DAL TUO STERMINIO
NON COLLA TERRA DEI CIMITERI
DOVE I NOSTRI COMPAGNI GIOVINETTI
RIPOSANO IN SERENITÀ
NON COLLA NEVE INVIOLATA DELLE MONTAGNE
CHE PER DUE INVERNI TI SFIDARONO
NON COLLA PRIMAVERA DI QUESTE VALLI
CHE TI VIDE FUGGIRE
MA SOLTANTO COL SILENZIO DEI TORTURATI
PIÚ DURO D'OGNI MACIGNO
SOLTANTO CON LA ROCCIA DI QUESTO PATTO
GIURATO FRA UOMINI LIBERI
CHE VOLONTARI S'ADUNARONO
PER DIGNITÀ NON PER ODIO
DECISI A RISCATTARE
LA VERGOGNA E IL TERRORE DEL MONDO
SU QUESTE STRADE SE VORRAI TORNARE
AI NOSTRI POSTI CI TROVERAI
MORTI E VIVI COLLO STESSO IMPEGNO
POPOLO SERRATO INTORNO AL MONUMENTO
CHE SI CHIAMA
ORA E SEMPRE
RESISTENZA

(Piero Calamandrei)


Piero calamandrei (2 commenti inseriti)
Giuseppe ha detto:
15 Aprile 2008 alle ore 22:35:10

Paola, è molto triste considerare che appena qualche giorno fa, poco prima delle elezioni un certo Marcello Dell'Utri in un'intervista a Klaus Davi diceva :- I libri di storia, ancora oggi condizionati dalla retorica della Resistenza, saranno revisionati, se dovessimo vincere le elezioni. Questo è un tema del quale ci occuperemo con particolare attenzione. Ebbene, purtroppo le elezioni le hanno vinte!
Cosa potremo aspettarci ?
Non è superfluo aggiungere che nella stessa intervista lo stesso Dell'Utri definisce eroe Vittorio Mangano, il famoso stalliere di casa Berlusconi, condannato all'ergastolo per mafia.
Ci attendono per noi e per i nostri figli, purtroppo, anni duri!!!
Ma, ora e sempre resistenza!!!!

Giuseppe (704 commenti inseriti)
rinalba ha detto:
15 Aprile 2008 alle ore 15:57:00

il Continuo incitamento alla disobbedienza civile,
al non andare a votare;
il plagio con la conseguente distruzione di valori;
l'incapacità di far tesoro delle nostre conoscenze ;
l'apatia verso gli insegnamenti della nostra storia e di quella di altri paesi dove la libertà di pensiero è una utopia ;
queste sono la causa della morte del pensiero libero, dell'impegno per il nostro paese
e del rispetto di coloro che già sono morti per regalarci un paese libero e democratico.
C'era già stato un tentativo di far cadere nell'oblio il 25 Aprile; ma oggi quanti giovani che fanno vacanza a scuola impegnano questo giorno per discutere, per conoscere, per ricordare?
L'assenza o la scarsa partecipazione alle manifestazioni " commemorative" la dicono lunga sull'impatto che queste creano nei cittadini....
Il 25 aprile è diventato, come il 1 maggio un 'occasione per far festa, gite " fuori porta"e quant'altro purchè non richieda un impegno interiore....
Almeno per rispetto a coloro che tanto hanno dato e fatto sarebbe opportuno fermarci un attimo e riflettere....
Saremo capaci di consegnare ai nostri nipoti una ITALIA matura, libera, democratica, aperta al nuovo ma forte dell'insegnamento del passato? Quali radici potranno rendere forti i nostri discendenti se noi non saremo in grado di preservarlo dall'attacco delle termiti?

rinalba (417 commenti inseriti)
Toni ha detto:
15 Aprile 2008 alle ore 10:47:50

Non voglio certo essere tra gli "indifferenti", anche se sono ancora troppo scosso per ciò che si presenta, per tutti gli italiani, per i prossimi 5 anni, ma ancor più per noi.
Ho anche letto il brano che hai postato ieri sera e col quale sono riuscito a prendere sonno, abbandonando la rabbia proprio verso coloro che continuano a dire "sono tutti uguali", e verso quelli che si sono fatti abbindolare dall'illusionista, che per vincere, si è prostituito proprio con i separatisti.
Rimbocchiamoci le maniche , facciamo il mea-culpa per gli errori commessi in questi 2 anni e in quelli precedenti, cercando di risollevare la testa per andare avanti con maggior unità e umiltà, consapevoli che nel mondo di oggi, bisogna saper custodire le ideologie, facendone tesoro per costruire insieme, anche a costo di qualche rinuncia.

Toni (271 commenti inseriti)
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