Nella stessa categoria ...

Categorie Blog

Archivio Blog

Ultimi Blog Commentati

Ultimi Commenti Inseriti

Add to Technorati Favorites

Il Ricettario dell'Auser

24 Maggio 2008 - Categoria Svago
Autore Toni Cirronis

Dal mese di febbraio, quando abbiamo fatto la riunione della redazione ad Oristano, ho lanciato quest'idea, vuoi perché "pasticcio" tra i fornelli da quando avevo 12 anni, sia perché la cucina è sicuramente una delle delizie della vita.  

Vivendo in una terra come la Sardegna, ricca di dialetti e tradizioni, possiamo vantare una infinità di elaborati, che spesso si differenziano anche solo per degli aromi, piuttosto che per un ingrediente, ma ciò che accomuna tutte, è l'amore e la cura dei particolari, dai tempi di cottura alle stesse temperature; dall'aggiunta di un bianco piuttosto che un rosso, per sfumare e brasare, quando proprio non interviene la differenza organolettica dello stesso vino, che coltivati in collina ha corpo e aromi diversi dallo stesso vitigno coltivato in pianura. 

Due le mie maestre: la prima in assoluto mia madre, che gioco-forza mi mise ai fornelli perché in attesa delle ultime due di casa, dandomi l'opportunità di conoscere tempi e modi; la seconda mia nonna Rachele, che invece ha potuto trasmettermi l'estro dell'improvvisazione e l'arte della raffinatezza.



 Due spaghi allo spada, e spada alla griglia; i vari passaggi della ricetta. 


Ora, spero che con questo blog, si possa dare spazio, specie alle tante mamme e nonne dell'Auser, che hanno fatto della cucina, intesa come locale, il fulcro della vita familiare, il luogo degli incontri e degli scontri, ma che sempre ha portato poi a tavola, deliziando il palato anche con un piatto semplice ma cucinato con amore.

Naturalmente mi auguro che ci sia la possibilità di scoprire altri maschietti, amanti della cucina, che riescano a far stare a bocca aperta le nostre "ragazze", non solo col peperoncino.

Faccialolo diventare il "nostro" ricettario, proprio con quelle sfumature che faranno la differenza della stessa ricetta a seconda del territorio, oltre che delle ricette tipiche.

72 Commenti per "Il Ricettario dell'Auser"
Hanno commentato : paola (19) | Rinalba (15) | lupus in fabula (7) | giuseppe (6) | Toni (6) | vittoria (4) | Anna (2) | vittoria x maimouna (2) | anna p (1) | il cuoco (1) | libera chiesa in libero stato (1) | Pietrina (1) | carla (1) | ex cuoco (1) | Mimma (1) | Marco C. (1) | la mortdele cuoco (1) | Maria Teresa Pinna (1) | Andrea (1) |
Anna ha detto:
10 Novembre 2018 alle ore 09:55:26

ISTITUZIONE FINANZIARIA PER AIUTARE (rapide.finance95@gmail.com)

Email : rapide.finance95@gmail.com


Accessibile Prestito a tutti 24 ore
Sono uno associare in molte banche e possiedo molti capitali nelle sue banche. Avevate bisogno di prestiti tra privati per affrontare le difficoltà finanziarie infine per uscire dal vicolo cieco che causano le banche, con il rifiuto delle vostre cartelle di domanda di crediti, noi siamo un gruppo di esperti finanziari in grado di farvi un prestito all'importo di cui avete bisogno e con condizioni che vi faciliteranno la vita.
Facciamo prestiti che vanno di 1 mese a 30 anni e noi prestiamo di 2000€ a 10.000.000€.
Il nostro tasso d'interesse è pari al 2% l'anno, ecco i domini nei quali possiamo aiutarli:
* Finanziere
* Prestito immobiliare
* Prestito all'investimento
* Prestito automobile
* Debito di consolidamento
* Riacquisto di credito
* Prestito personale
* Siete schedati
* divieti bancari e non avete il favore delle banche o meglio avete un progetto e necessità di **** prendete contatto con me ed io aiuterete.

Email : rapide.finance95@gmail.com

Anna (160 commenti inseriti)
Anna ha detto:
10 Novembre 2018 alle ore 09:52:46

ISTITUZIONE FINANZIARIA PER AIUTARE (rapide.finance95@gmail.com)

Email : rapide.finance95@gmail.com


Accessibile Prestito a tutti 24 ore
Sono uno associare in molte banche e possiedo molti capitali nelle sue banche. Avevate bisogno di prestiti tra privati per affrontare le difficoltà finanziarie infine per uscire dal vicolo cieco che causano le banche, con il rifiuto delle vostre cartelle di domanda di crediti, noi siamo un gruppo di esperti finanziari in grado di farvi un prestito all'importo di cui avete bisogno e con condizioni che vi faciliteranno la vita.
Facciamo prestiti che vanno di 1 mese a 30 anni e noi prestiamo di 2000€ a 10.000.000€.
Il nostro tasso d'interesse è pari al 2% l'anno, ecco i domini nei quali possiamo aiutarli:
* Finanziere
* Prestito immobiliare
* Prestito all'investimento
* Prestito automobile
* Debito di consolidamento
* Riacquisto di credito
* Prestito personale
* Siete schedati
* divieti bancari e non avete il favore delle banche o meglio avete un progetto e necessità di **** prendete contatto con me ed io aiuterete.

Email : rapide.finance95@gmail.com

Anna (160 commenti inseriti)
Andrea ha detto:
24 Novembre 2010 alle ore 14:18:15

La ricetta degli spaghetti alle vongole è copiata dal sito "lo spicchio d'aglio" o da altri eventuali siti che avevano già menzionato la ricetta in oggetto

Spaghetti alle vongole

Sarebbe il caso di rimuoverla o di menzionare la fonte.

Andrea (62 commenti inseriti)
Mimma ha detto:
14 Giugno 2009 alle ore 23:10:45

Lumaconi ripieni ( coccoi a pienu )

I lumaconi ripieni sono uno dei piatti più prelibati per il palato dei sassaresi e non, questi si possono raccogliere già durante i primi temporali estivi, ma preferiscono acquistarli comodamente dai " giuggagiari ".

La preparazione del piatto è semplice: una volta spurgati con il sale per quindici minuti, i lumaconi devono essere lavati, alcuni preferiscono sbollentarli.

Quindi si prepara un ripieno a base di uova sbattute, formaggio, pane grattugiato e sugo di pomodoro, meglio se ragù.

Una volta guarniti con il ripieno, i lumaconi vengono posti ordinatamente in una teglia cosparsi di sugo, ben "assentaddi " a testa in alto, e quindi messi al forno fino a che siano dorati.

Ovviamente il piatto va servito con rosso corposo come un buon Cannonau, tenendo presente che è un piatto succulento che attira il vino.

Mimma (207 commenti inseriti)
vittoria ha detto:
27 Settembre 2008 alle ore 03:47:20

I popoli di fede islamica stanno per terminare il "RAMADAN", e vi propongo due loro ricette,che potranno gustare solamente dopo il tramonto.

BABA GHANOUSH:

1/2 grosse melanzane,1/4 di tazza di succo di limone-1/4 di tazza di "tahini"-2 cucchiai di sesamo-2/3 spicchi d'aglio-olio evo(facoltativo ,potete aggiungere olive nere snocciolate paprica ecc...)

Bucate la buccia delle melanzane con i rebbi di una forchetta,avvolgetela in carta d'alluminio ed infornare per 30 minuti circa ad temperatura di 200 gradi,volendo potete invece usare il forno a microonde e naturalmente ,non carta d'alluminio,ma carta da forno oleata. Quando saranno cotte,metterle in una ciotola con acqua fredda, cosi si potranno spellare più velocemente. Mixare e condire con il succo di limone.il tahini,sesamo e aglio tagliuzzato, e volendo potrete mettere le olive ,paprica ecc,aggiustare di sale,mettere l'olio q.b. Lasciare il composto a lungo in frigo prima di servire.

La SCIALBA
Ingredienti: cipolla-olio- salsa di pomodoro concentrata- peperoncino - oppure harissa-menta-prezzemolo-brodo-cannella-chiodi di garofano-curcuma- carne di manzo-agnello o pollo.
Rosolare con olio la cipolla tagliata, aggiungere il tipo di carne scelta e farla rosolare, aggiungere il concentrato di pomodoro, e gli altri ingredienti. Si può mangiare da sola, oppure per condire linguine o cous cous.

vittoria (106 commenti inseriti)
paola ha detto:
09 Settembre 2008 alle ore 05:50:47

Ciao Rina'!!!
Non è che ti sei convertita alla religione musulmana e la caduta era una scusa per chinarti a pregare di nascosto?
Chissà quanto era profumato il ghiaccio... scommetto che ti sei ritrovata con tutti i gatti di quartiere al seguito, mentre tornavi a casa!!! (ah ah ah!)
A proposito, c'è una ricetta di ravioli con ripieno di pesce (ancora più buoni) che ho mangiato per la prima volta in Toscana.
Se ci troviamo per mangiare insieme, preferisco provare a preparare quelli (e scusa se non ti dico che ho l'acquolina in bocca, ma la mia tazza di caffelatte mi "fuma" sotto il naso e l'associazione di sapori non è il massimo).
Nel frattempo (cioè durante il lungo scorrere degli anni trascorsi prima di riuscire ad organizzarci un pranzo insieme), se vuoi, posso darti la ricetta (stamattina non mi posso trattenere) così li "testi" e mi dici se ti piacciono.
A krasa, zente mala!
p.s.: il problema non è del p.c. ma della casella di posta... baci!

paola (722 commenti inseriti)
rinalba ha detto:
08 Settembre 2008 alle ore 16:48:28

Paola a quando una mangiata dei tuoi ravioli speciali? Mi hai fatto venire l'acqualina in bocca( NON SCHERZO)...
Risolto il problema al p.c? ciao rinalba

P.s. Ieri Ti sei persa una "arratroja" vavolosa al supermercato leclerch ( sono finita in terra di botto come i mussulmani durante la preghiera, il tutto coronato dal volo della borsetta e della bustina che conteneva un profumo ( non si è rotto!!!);
oggi sono tutta "pistada"e mi vien da ridere al pensiero di quanto mi ha raccontato mia figlia sulla mia posizione....dovevi vedere quanta gente intorno....ma il mio angelo custode ancora una volta mi ha protetto.... Indovina cosa mi hanno offerto come pronto intervento:
UNA BUSTA piena di ghiaccio recuperato al BANCO DEI PESCI!!!!!! ciao ciao..

rinalba (417 commenti inseriti)
paola ha detto:
08 Settembre 2008 alle ore 06:26:04

Ravioli di carrubo con ripieno di caciocavallo

Ingredienti per otto porzioni:

600gr di pasta all'uovo con farina di carrube
300gr Formaggio
3dl Olio di oliva extra vergine
Cime di timo fresche
4 o 5 spicchi di aglio
2dl di besciamella densa
100gr di Caciocavallo semistagionato tagliato a cubetti
sale pepe e formaggio q.b.

Mettere in infusione 48 ore prima della preparazione dei ravioli, l'olio extravergine di oliva con qualche spicchio d'aglio schiacciato e le cime di timo fresche.
Realizzare una semplice pasta all'uovo, aggiungendo 5 gr. di farina di polpa di carrube ogni 95 gr. di farina 00 e un uovo ogni 100 gr. complessivi di farina, non aggiungere acqua e stenderla sino a raggiungere uno spessore secondo il gusto personale (però non troppo sottile altrimenti si spacca in cottura).
Preparare una besciamella densa con 1/2 lt. di latte intero (meglio se di capra), 60 gr. di burro (sempre di capra) e 60 gr di farina 00; quando è ancora calda aggiungere anche il formaggio a cubetti e regolare di sale e pepe e far raffreddare mescolando, sino a quando il composto risulta molto denso.
Con questo ripieno farcire i ravioli, utilizzando il sacco da pasticcere o più semplicemente un cucchiaio da minestra.

Lessare i ravioli in acqua salata, appena cotti scolarli rapidamente e disporli nei piatti singoli nei quali precedentemente è stato versato un pochino di olio aromatizzato che impedirà che aderiscano al fondo, condire con olio aromatizzato e cospargere con formaggio grattugiato (non troppo salato), guarnendo alla fine con le cime di timo rimanenti

(Sono buonissimi!!!)

paola (722 commenti inseriti)
rinalba ha detto:
14 Luglio 2008 alle ore 07:31:16

Ho appena fatto colazione e questa ricetta mi sta scombussolando lo stomaco;
tuttavia penso che come si suol dire " fritte sono buone anche le suole delle scarpe".....
Complimenti a Giuseppe per la sua buona volontà e il suo impegno per essere un vero turista.
A quando i serpentelli ????

Ciao

rinalba (417 commenti inseriti)
vittoria ha detto:
14 Luglio 2008 alle ore 02:20:13

CHAPULINES FRITOS
Cavallette fritte
INGREDIENTES:
Chapulines (cavallette)
Agua (la necesaria): acqua
Aceite: olio
Sal, limón y chile en polvo.
sale e limone e peperone in polvere
PREPARACION
1. Se ponen los chapulines con agua y la cal durante 8 horas.
Si mettono le cavallette acqua per otto ore
2. A los chapulines se les quita el agua de cal y se enjuagan con agua limpia.
Si cambia l'acqua alle cavallette fino a quando l'acqua non e´limpida
3. Se fríen con aceite y sal durante 10 minutos, se escurren y se les agrega limón y chile.
Si friggono con olio e sale per 10 minuti si scolano e si aggiunge il limone e il peperone verde.
Questo piatto e' tipico della regione del sud del Messico, non so se e' buona, per informazioni chiedere a Giuseppe (lui lo ha assaggiato).

vittoria (106 commenti inseriti)
paola ha detto:
28 Giugno 2008 alle ore 08:21:25

Grazie Pietrina!
Come pane posso usare anche quello integrale? Suppongo di si! Il problema in questo periodo è trovare i finocchietti...

paola (722 commenti inseriti)
Pietrina ha detto:
27 Giugno 2008 alle ore 22:13:23

Zuppa cuata o zuppa gallurese
Ingredienti
400 g di pane raffermo, 300 g di formaggio fresco a fette, 100 g di pecorino grattugiato, 2 lt di brodo, carne di pecora o agnello, prezzemolo, menta, finocchietto, tritati strutto , quanto basta per ungere la teglia.
Procedimento
Ungere la teglia con lo strutto, disporre il pane a fette non troppo grosse sul fondo della teglia, sopra il pane mettete le fette di formaggio fresco e spolverate con il pecorino, insaporendo con le erbette tritate, alternate ogni due strati fino a riempire la teglia innafiate di brodo (anticamente si usava il brodo di montone, oggi si prepara con il brodo di vitello o misto con carne di pecora).fino ad inzuppare bene tutto il pane,usando una forchetta si verifica se il brodo sia penetrato in tutti gli strati. Nella parte superiore si mette ancora abbondante formaggio fresco. Si cuoce in forno per circa 60 minuti finché non si sia formata una crosta dorata.

Anticamente oltre il brodo, si utilizzava anche un sugo preparato con concentrato di pomodoro e un rotolo di carne di vitello con dentro le uova sode, chiamato impropriamente ragù. Il rotolo veniva servito come secondo piatto e il sugo si sistemava nella zuppa che assumeva una colorazione più scura. La zuppa veniva preparata come primo piatto importante in occasione dei matrimoni o delle feste principali (Pasqua, festa del Patrono ecc.). In altre zone della Gallura (es. Aggius, Trinita d'Agultu) si usava per la preparazione della zuppa "la fresa", una focaccia sottile caratteristica dell'Alta Gallura e del Logudoro.

Pietrina (2 commenti inseriti)
paola ha detto:
27 Giugno 2008 alle ore 19:42:06

Ragazzi mi servirebbe con urgenza la VERA E AUTENTICA ricetta della zuppa gallurese.
Qualcuno la conosce?

paola (722 commenti inseriti)
lupus in fabula ha detto:
19 Giugno 2008 alle ore 00:14:55

maria terè ma gli spaghetti già metti quelli sottili?

lupus in fabula (32 commenti inseriti)
anna p ha detto:
18 Giugno 2008 alle ore 22:20:21

Maria Teresa grazie dell'invito,speriamo di esserci a presto

anna p (27 commenti inseriti)
Maria Teresa Pinna ha detto:
18 Giugno 2008 alle ore 21:53:35

Sono Maria Teresa, vi informo che sabato 21 giugno in largo Monache Cappuccine alle ore 20 prepareremo una spaghettata!!!
Siete invitati tutti!!!!!!
Sono una bravissima cuoca ( a detta dei miei famelici figli), comunque per sicurezza vi illustro la ricetta.
Aio venite, non fatevi pregare!!!!!
Spaghetti alle vongole
INGREDIENTI
3 kg di vongole
una trentina di rametti di prezzemolo
3 spicchio d'aglio
6 cucchiai d'olio extravergine di oliva
pepe
2 kg di spaghetti
sale grosso
PREPARAZIONE
Lavare accuratamente le vongole sotto acqua corrente e metterle in una capace casseruola. Porle sul fuoco a fiamma vivace ed attendere che si aprano. Generalmente occorrono 5-7 minuti. Mescolare di tanto in tanto.
Quando sono pronte sgusciarle lasciandone qualcuna intera per decorare e filtrare il liquido di cottura.
Lavare il prezzemolo, selezionarne le foglie e tritarle finemente con la mezzaluna su un tagliere assieme allo spicchio d'aglio spellato.
In una capace padella mettere l'olio, il trito e farlo soffriggere a fiamma dolce facendo molta attenzione a che l'aglio non bruci.
Unire le vongole e mescolare accuratamente. Aggiungere 2 cucchiai di liquido di cottura, far insaporire qualche istante, unire una grattugiata di pepe, spegnere il fuoco e coprire.
Lessare la pasta in abbondante acqua salata e, poco prima di scolarla, aggiungere mezzo mestolo di acqua di cottura nella padella del condimento, quindi accendere il fuoco.
Saltare la pasta scolata a fiamma vivace nella padella del condimento per qualche minuto, girando di frequente.
Servire immediatamente con un filo d'olio a crudo e decorare con foglie di prezzemolo.

per Paola
Il tempo di preparazione indicato non tiene conto dello spurgo delle vongole, procedura necessaria per eliminare i residui di sabbia. Occorre lasciarle a bagno in acqua e sale per due ore circa. La proporzione giusta è di un cucchiaio di sale ogni litro d’acqua.

Maria Teresa Pinna (1 commenti inseriti)
paola ha detto:
16 Giugno 2008 alle ore 05:49:22

Vittoriuzza bella, "ad occhio" è, effettivamente, una "misura internazionale", ma prima di utilizzarla si deve stabilire "l'occhio" (nel senso che, se come parametro, si adotta quello "di bue", come minimo devi aver invitato un centinaio di persone) e poi devi conoscere "l'elemento prevalente" della ricetta (nel caso del thiebou yapp, cosa prevale, la carne o il riso? o, in proporzione, sono pari?).

Per quanto riguarda il padre dei due splendidi bambini, aspetterò che si rimetta... (apparirà ovvio a tutti che sto scherzando??? o, sempre a proposito di occhi, corro il rischio che Mathì mi cavi i miei dalle orbite??? Speriamo che capisca che è un modo indiretto di dirle che il marito è un bell'uomo - però pure lei è molto bella!!! - Mannaggia, questo aspetto, ammesso che ce ne fossero, riduce drasticamente le possibilità...)

paola (722 commenti inseriti)
vittoria ha detto:
15 Giugno 2008 alle ore 13:57:44

X Paola
Prima risposta
Maimouna dopo vari e accurati e appronditi calcoli mi informa che la misura da lei utilizzata è molto scientifica e si chiama “a occhio”.
Seconda risposta
Il nome delle ricette le ha dovute scrivere Maimouna, vista la mia grande facilità nell’imparare e nello scrivere le lingue.

Mathì e Nanti ti mandano tanti baci alle cipolle.
Per il marito dovrai aspettare almeno una settimana: è stato dimesso ieri mattina dopo una settimana di alimentazione con le flebo!!!!!!
Ricordati inoltre che è padre di due splendidi bambini.
"Mansour" ti manda tanti baci e ti aspetta!!!!!

vittoria (106 commenti inseriti)
paola ha detto:
15 Giugno 2008 alle ore 06:59:47

Giusè, ma se procuro un po' di teloni impermeabili per farci "le capanne" non c'è bisogno di aspettare che il tempo si stabilizzi... CHE NOI SIAMO ZINGARI!!!

Ma hai letto e sentito la storiaccia dei soldati a pattugliare le strade?
Quanto impiegheranno a sbattere in galera i rappresentanti del centrosinistra e imporci "il coprifuoco"?
E quanto per essere identificati per strada, senza un motivo, e se il nome non compare nella "lista" essere mandati a scavare miniere con le mani nude?

paola (722 commenti inseriti)
paola ha detto:
15 Giugno 2008 alle ore 06:53:33

Vittoria, amore tesoro, chiedi a Maimouna in quale proporzione si usano gli ingredienti, che adottando il "Q.B.", secondo gusto, vengono fuori altre cose, piuttosto che lo Thiebou yapp o Sanxal (magari scrivi anche come si pronunciano o si pronunciano come le hai scritte?).
Inoltre dai un bacio a Matì e uno a Nanti (per il marito nonchè babbo, non ti preoccupare... ci penso io appena lo incontro, anzi mi sa che vado a "fargli la posta" sotto casa...).
Il bambino come l'hanno chiamato?

paola (722 commenti inseriti)
Giuseppe ha detto:
14 Giugno 2008 alle ore 16:51:22

Brava, Vittoria per le ricette senegalesi! Ecco, tu hai la fortuna di aver acquisito una competenza che noi non abbiamo. Le ricette senegalesi che ci trasmetti sono "vera cultura".
Chiedi a Maimouna, che ti prego di salutare con affetto, di proseguire in questo percorso di informazione culturale/gastronomico!
Poi, sarebbe bello, la butto lì, aprire un altro blog in cui noi (sardi ed extracomunitari) ci raccontiamo reciproprocamente ricette, usi e costumi, abitudini, filastrocche, musiche, proverbi, ecc... ecc.... ecc....
Abbiamo alle spalle una esperienza di questo tipo (ricordi il corso per badanti?).
Può essere tutto questo un elemento di grande arricchimento culturale per tutti ...
Questo materiale potrà arricchire il sito dell'Auser regionale, www.auser.sardegna.it ed anche il sito del CEPAS, che possiamo trovare tra i link del nostro sito.

Giuseppe (704 commenti inseriti)
Giuseppe ha detto:
14 Giugno 2008 alle ore 16:40:47

Per Paola ed anche per tutti gli amici/amiche (compagni/compagne) di AUSER/POLETICA, ma non solo di Sassari, anche se non sono bravo in cucina, è in programma un "incontro culinario" (come ai vecchi tempi) a FUNTANA NIEDDA. Aspettiamo solo che si stabilizzi il tempo! Rinalba, tieniti pronta!

Giuseppe (704 commenti inseriti)
vittoria x maimouna ha detto:
14 Giugno 2008 alle ore 14:46:36

Sanxal (Semolino senegalese)
Ricetta dettata da Maimouna

Ingredienti:
acqua
sale
semolino
yogurt
uva passa

Preparazione:
Bollire l’acqua con il sale
Buttare il semolino e girare piano piano e costantemente.
Ogni tanto controllare la cottura, quando il composto è abbastanza denso spegnere il gas.
Lavare l’uva passa e inserirla nel composto.
Quando la pietanza è tiepida aggiungere una noce di burro, lo yogurt, il latte concentrato e lo zucchero e amalgamare il tutto.
Buon appettito!!!
Mangiare insieme
I pasti sono momenti molto importanti di condivisione, rafforzano la coesione del gruppo e la solidarietà. Vengono consumati in un unico piatto appoggiato al suolo, i commensali si accovacciano per terra o siedono su piccoli sgabelli e mangiano usando la mano (solo la destra!) o il cucchiaio. Il piatto viene posato su una tovaglia che non deve mai essere calpestata con le scarpe. Prima di cominciare, si attende che qualcuno (di solito il padrone di casa) pronunci il Bismilahi. La padrona di casa si premurerà di porgere loro i migliori pezzi di carne. In genere i Senegalesi bevono una sola volta alla fine del pasto, un grosso bicchiere di acqua gelata. Nella società tradizionale e ancora oggi gli uomini mangiano insieme mentre le donne e i bambini formano un altro gruppo.

vittoria x maimouna (2 commenti inseriti)
vittoria x maimouna ha detto:
14 Giugno 2008 alle ore 14:22:35


Thiebou yapp (Riso con carne)
Ricetta senegalese dettata da Maimouna

Ingredienti:
Carne di pecora
olio di girasole
senape di Digione
carote
cipolle
peperone rosso, verde, giallo
pepe nero
dado
riso
aceto
uova

Per la salsa di accompagnamento:
Cipolle
olio di girasole
carote
olive verdi
senape di Digione
aceto
peperone rosso, verde, giallo

Preparazione:
Tagliare la carne a pezzetti, lavarla e salarla.
Tagliare la cipolla a quadrotti e farla rosolare nell'olio caldo, aggiungere la carne, lasciarla dorare a lungo.
Versare l’acqua e il dado e portare a ebollizione.
Pulire le verdure: pelare le carote, dividere in quattro i peperoni. Aggiungerle alla carne, coprire e far cuocere a fuoco lento per un'ora circa.

Estrarre le verdure e metterle su un piatto tenuto al caldo, bagnarle con un po' di sugo. Lavare il riso e aggiungerlo al sugo, ricoprire la pentola e lasciare cuocere a fuoco lento per 20 minuti circa.

Nel frattempo preparare la salsa di accompagnamento:
Sbucciare le cipolle e tagliarle a quadrotti, la senape e un pizzico d'aceto.
Pelare le carote, lavarle e tagliarle a dadini.
Soffriggere la cipolla nell'olio caldo, aggiungere un po' d'acqua e dopo qualche minuto le carote i peperoni e gli altri ingredienti. Verificare l'acidità del sugo (che deve essere acre ma non troppo) ed eventualmente salare. A fine cottura aggiungere le olive.
Versare il riso in un piatto di portata, disporvi sopra le verdure e la salsa di accompagnamento. Servire caldo.
Decorare con mezze uova sode e rondelle di pomodoro fresco o peperone rosso.
nota di vittoria:
è una pietanza un po' pepata!!!!! adatta agli anziani Auser

vittoria x maimouna (2 commenti inseriti)
Paola ha detto:
11 Giugno 2008 alle ore 12:35:10

Grazie per le ricette, appena divento brava vi invito tutti a cena!!!

Paola (722 commenti inseriti)
Toni ha detto:
06 Giugno 2008 alle ore 20:13:18

Ho visto che Paola con la P maiuscola, voleva ricette di pasta al forno con verdure; eccone una:

Pasta al forno coi carciofi:

ingredienti: 30 carciofi; besciamella non troppo densa, con 1,5 lt. di latte, 100 gr. di burro e 50 gr. di farina e un pizzico di noce moscata; ˜650 gr. di lasagne pronte in forno; 200 gr. di gorgonzola 150 gr. di parmigiano grattugiato; 1 dl. d’olio extravergine d’oliva;2 spicchi d’aglio; un ciuffetto di prezzemolo e sale q.b.

preparazione; pulire i carciofi, tagliarli a julienne e rosolarli in tegame col l’olio e l’aglio, aggiungendo il prezzemolo tritato e un pizzico di sale alla fine e lasciandoli indietro con la cottura. Preparare la besciamella, facendo sciogliere il burro, aggiungendo la farina a pioggia e quindi il latte e un po di sale e cuocendo sino ad una consistenza semiliquida e sciogliendovi alla fine il gorgonzola. Prendere una teglia(25x40), versare una buona dose di besciamella e iniziare uno strato di lasagne che andrà ricoperto di besciamella e carciofi, con una spolverata di parmigiano. Fare tre strati di pasta e terminare con besciamella e parmigiano. Infornare per circa un’ora a 180°, consapevoli che le lasagne si cuoceranno con la stessa besciamella. La cottura si può controllare pungendo con uno spiedino. Il piccante del gorgonzola, contrasta egregiamente il dolce dei carciofi. Lasciare riposare una mezzora, per permettere che si rapprenda la salsa, così che tagliando le fette, restino ben compatte.

Toni (271 commenti inseriti)
rinalba ha detto:
06 Giugno 2008 alle ore 06:51:47

Grazie per la pasta al forno con le verdure; deve essere proprio buona!!!
Chissà se è possibile grigliare le verdure ( tranne la cipolla) come faccio con la parmigiana!!!???

rinalba (417 commenti inseriti)
paola ha detto:
06 Giugno 2008 alle ore 05:47:04

Ciao Paola! ti propongo una variante "saporita" di pasta al forno con verdure:

Ingredienti per 6 persone (ma noi abbiamo ottenuto 10 porzioni "giuste", che risulta un po' pesante quindi è meglio mangiarne poca):
mezzo chilo di melenzane, mezzo chilo di zucchine, un chilo di pomodori pelati, basilico, olio d'oliva, olio per friggere, e sale q.b.,1 cipolla dolce (oppure prima dell'uso affettala a liste molto sottili e mettere a bagno nell'acqua per "smorzarla" se l'aroma è troppo forte), mezzo chilo di tortiglioni o "lumache", 6 etti di mozzarella gratugiata o di filante affettato, 3 uova, un etto e mezzo di parmigiano grattugiato.

Preparazione:
affetta le melenzane e le zucchine e friggile facendo poi sgocciolare bene l'olio della frittura (mi raccomando non cuocere le zucchine e le melenzane nello stesso olio); prepara il soffritto con l'olio d'oliva e la cipolla (se l'hai messa a bagno asciugala benissimo) e poi aggiungi i pomodori passati e cucinali per dieci minuti (massimo); aggiungi al sugo le melenzane e le zucchine fritte, mescola e lascia sul fuoco basso per due-tre minuti. Poi al "pasticcio" che c'è nel tegame del sugo aggiungi la pasta (che deve essere già cotta al dente), lascia raffreddare quasi del tutto e inserisci il parmigiano, il basilico e 2 uova (già battute con sale q.b. secondo il tuo gusto, ma non eccedere). Nel frattempo che la pasta col sugo raffreddano fai scaldare il forno a 200 gradi, ungi una teglia, mettici metà "pasticcio con pasta" e livellala, copri con la mozzarella o il filante, completa con la pasta; sbatti il terzo uovo con il parmigiano e spalmalo bene sulla pasta. Fai completare la cottura nel forno che deve essere in temperatura per 10 minuti, lascia raffreddare un po' e poi... buon appetito!

Posso permettermi di chiederti per favore di aggiungere al tuo nome l'iniziale del tuo cognome in modo da distinguerci? Grazie infinite!

paola (722 commenti inseriti)
rinalba ha detto:
05 Giugno 2008 alle ore 22:54:19

Paola da qualche parte devo avere qualche cosa che può esserti utile.Cercherò......

rinalba (417 commenti inseriti)
rinalba ha detto:
05 Giugno 2008 alle ore 22:52:51

PANE COTTO
Giuseppe ecco un'altra ricetta molto, molto semplice, dei tempi andati, per riciclare il pane ormai duro, un paio di cucchiai di sugo di pomodoro e basilico ,due manciate di pecorino e grana e una tazza di latte.
Mettere a bagno il pane nel latte per ammorbidirlo; fate gocciolare il latte in eccesso e adagiate le fette su una teglia dove avrete versato nel fondo parte del sugo e un pò di pecorino; ricoprite le fette con altro sugo e pecorino e formate un altro strato di pane;
terminare col sugo e il formaggio e infornare per alcuni minuti in forno ben caldo( il pasticcio di pane è pronto quando sarà gratinato).



rinalba (417 commenti inseriti)
rinalba ha detto:
05 Giugno 2008 alle ore 22:40:59

PANE DORATO

Questa era una ricetta che mia madre usava fare per utilizzare il pane cifraxiu ormai duro e per fare un piatto gradito a tutti noi e molto sostanzioso.
tagliare il pane a fette e metterlo a bagno nel latte senza frammentarlo;
passare il pane nell'uovo, sbattuto in precedenza con la forchetta, e rigirarlo un paio di volte;
friggere in olio caldo girando le fette fino a farle diventare dorate.
E' buono caldo e freddo e per questo veniva usato anche il giorno dopo come merenda.
n.b a piacere si puo' sostiuire il pizzico di sale a fine cottura con un pò di zucchero e si trasforma in dolce!!

rinalba (417 commenti inseriti)
Giuseppe ha detto:
05 Giugno 2008 alle ore 22:12:15

Paola, io non so darti una mano, ma se ti rivolgi alle "abitanti" di Funtana Niedda, che tu conosci bene, potrai, forse, esaudire il tuo desiderio.
Colgo questa occasione per introdurre una questione legata al tema di questo "blog".
Vi siete chiesti come mai i poveri, quelli che hanno pochissime risorse materiali, nel passato si siano ingegnati nella cucina, utilizzando della "materia prima poverissima" e riuscendo allo stesso tempo però a realizzare ricette straordinarie.
Un esempio, per quanto riguarda la città di Sassari: LO ZIMINO!
Mi piacerebbe che qualcuno di voi "sassaresi in ciabbi" si cimentasse ad elencare gli ingredienti (un ingrediente ve lo dico io: su cannagulu...) ed a descrivere i modi della cottura. E poi sarebbe bello individuare altre ricette, che hanno questa stessa caratteristica.

Giuseppe (704 commenti inseriti)
Paola ha detto:
05 Giugno 2008 alle ore 18:29:56

Qualcuno conosce la ricetta per fare un'ottima pasta in forno alle verdure?
Grazie

Paola (722 commenti inseriti)
rinalba ha detto:
02 Giugno 2008 alle ore 19:53:12

Attenzione ho dimenticato un particolare nella ricetta col ragù di mare:
le teste dei gamberi ,che avete messo da parte,vanno rosolate con l'aglio e tolte, come l'aglio,dopo averle schiacciate con la forchetta.

Chiedo scusa.

rinalba (417 commenti inseriti)
rinalba ha detto:
02 Giugno 2008 alle ore 16:14:35

Carissimo Giuseppe, il costo della ricetta " per vivere bene", vale la pena di pagarlo tutto, senza chiedere sconto,perchè ha un effetto miracoloso anche su coloro che incontri !!!!
Ciao

rinalba (417 commenti inseriti)
rinalba ha detto:
02 Giugno 2008 alle ore 16:10:50

Bavette al ragù di mare ( dosi pe 2 persone)

120g di bavette( se siete mangioni aumentate la dose!!!)
Bocconi di scoglio 8( se avete la possibilità, raccoglieteli voi e sarete sicuri della loro bontà);
patelle 200g.sgusciate ( vale lo stesso discorso dei bocconi);
15 cozze sgusciate;
una ventina di code di gamberi sgusciate;
arselle spurgate e sgusciate 100g.
aglio due spicchi interi;
prezzemolo tritato q.b.( io ne metto un pochino alla fine della preparazione);
olio oliva ex.verg.3 cucchiai
mezzo pomodoro secco tritato dopo averlo lavato per togliere il sale;
peperoncino q.b.( dipende dai gusti!!!);
due pomodori ben maturi spellati e tagliati a tocchetti.
spazzolate i bocconi e fateli cuocere in acqua salata per 15 minuti; lasciare sfreddare ,estraeteli dal guscio trittateli e metteteli da parte in una terrina;
sgusciate le patelle , sciacquatele, in un colino, con acqua di mare( o con acqua che non abbia odore di cloro)per pulirle da eventuale sabbia;tagliuzzatele e unitele ai bocconi;
fate aprire le cozze in un tegame e quindi toglietele dal guscio tagliatele a pezzettini e mettetele insieme agli altri molluschi ( colate un po di acqua e unitela al composto);
tagliate la testa ai gamberi e mettetele da parte;
sgusciate le code dei gamberi ,tagliuzzatele e unitele al resto;
versate l'olio in un tegame largo e alto ,fate rosolare dolcemente l'aglio ( e quindi toglietelo),unite il pomodoro secco e fresco e il peperoncino,unite un goccio di vino bianco e lasciate cuocere per pochi minuti a fuoco dolce;
unite i molluschi e i crostacei e lasciate cuocere per alcuni minuti.
Nel frattempo avrete fatto cuocere le bavette che dopo averle scolate farete saltare nel tegame e servirete ben calde con una spolverata di prezzemolo;

Per il vino scegliete voi.....
Buon appetito.


rinalba (417 commenti inseriti)
Giuseppe ha detto:
02 Giugno 2008 alle ore 15:28:54

Rinalba, la tua ricetta mi sembra molto "equilibrata" e ... suggestiva! Per quanto mi riguarda, essendo io uno che , purtroppo, non bada molto alla linea, ne ordino almeno due porzioni. Mi costerà tanto alla cassa?

Giuseppe (704 commenti inseriti)
rinalba ha detto:
02 Giugno 2008 alle ore 15:18:19

PER VIVERE BENE CON TUTTI ( dosi giornaliere)

un pizzico di buon umore,
due pizzichi fiducia in se stessi
un etto di fiducia nel prossimo,
due etti di pazienza,
tre etti di rispetto per tutti,
mezzo kg di modestia
1kg di umiltà
1 litro di dolcezza
frullare tutto e BERE IL FRULLATO TUTTE LE MATTINE.

Se pensate di avere una giornata particolarmente pesante preparate una dose doppia.

ciao a tutti!!!

rinalba (417 commenti inseriti)
libera chiesa in libero stato ha detto:
02 Giugno 2008 alle ore 12:22:30

Lupus in fabula hai un nome?
Che importanza ha se ha o non ha un nome e soprattutto cosa cambia? E' CGIL o no? per me si, anzi credo sia un antiberlusconiano che va al massimo, però è il mio punto di vista. Avete capito bene cosa ha scritto?
"se uno non vuole fare una cosa e ha il coraggio delle sue azioni e crede nel suo pensiero può anche rimetterci la vita pur di non farla può finire in galera per sempre può vedere i suoi famigliari perseguitati dalla polizia può essere mandato ai lavori forzati ma non esegue le ricette piuttosto crepa si fa mutilare torturare impiccare ammazzare ma non sta al gioco". Questi sono gli uomini di valore, a cui non puoi fare un processo sommario ne tantomeno giudicare ma sentirti onorato di colloquiarci. Alla mia domanda rivolta ad una persona che aveva trovato un portafogli la risposta è stata: se non l'avessi preso io lo avrebbe preso un altro. Bravo somaro!! comincia ad essere onesto tu e non pensare alla presunta disonestà degli altri, come lupus in fabula per esempio che ha sbagliato solo blog e questo è vero.

libera chiesa in libero stato (2 commenti inseriti)
vittoria ha detto:
01 Giugno 2008 alle ore 13:34:16

Mi sembra fantastico ci siano tante persone solidali con le persone immigrate.
Questo motiva Cepas (AUSER) Sassari a proseguire nell’azione di integrazione e di solidarietà con tutte quelle persone definite “deboli”.
Sarebbe bello, condividere anche con le altre sedi Auser il percorso che stiamo predisponendo. Io ho la fortuna di lavorare nel CEPAS e di beneficiare del lavoro "per vicinanza". Potrebbe essere utile condividere o dare spunti a chi ne ha bisogno o che ne fa richiesta. Se le colleghe delle altre sedi Auser vogliono spunti utili alle loro attività o possono formulare loro preziose idee ...............battete un colpo!!!!
p.s.
cerchiamo di non perdere la calma!!!!!!
Grazie ancora super baci Vittoria

vittoria (106 commenti inseriti)
lupus in fabula ha detto:
01 Giugno 2008 alle ore 12:56:43

cuoco portati dietro anche tutti quelli che hanno votato si nel sondaggio
che schifo che mi fanno
quasi che i ladri i violentatori e gli spacciatori fossero tutti rom o extracomunitari
ma andate a vedere cosa fa la mafia la ndrangheta e cosa nostra italianissime a proposito di droga prostitute traffico di armi e riciclaggio di denaro prima di prendervela con quei quattro disgraziati ladri di polli
che schifo di gente ignorante entra in questo sito si può sapere?

lupus in fabula (32 commenti inseriti)
lupus in fabula ha detto:
01 Giugno 2008 alle ore 12:51:22

cuoco ai tempi del nazifascismo e durante gli anni di piombo gli esecutori delle ricette sono stati ritenuti ugualmente responsabili degli estensori
se uno non vuole fare una cosa e ha il coraggio delle sue azioni e crede nel suo pensiero può anche rimetterci la vita pur di non farla può finire in galera per sempre può vedere i suoi famigliari perseguitati dalla polizia può essere mandato ai lavori forzati ma non esegue le ricette piuttosto crepa si fa mutilare torturare impiccare ammazzare ma non sta al gioco
tu invece il gioco lo alimenti
io a quelli come te le farei fare un giro di giostra da clandestino perseguitato politico senza un soldo in tasca
stai sicuro ti passerebbe la voglia di scherzare

lupus in fabula (32 commenti inseriti)
Giuseppe ha detto:
01 Giugno 2008 alle ore 11:56:43

Brava, Rinalba!
Trasferiamo ora questo dibattito dal blog "Il ricettario dell'Auser" a quello più naturale "Chiedo scusa".

Giuseppe (704 commenti inseriti)
rinalba ha detto:
01 Giugno 2008 alle ore 11:48:23

La morte delcuoco,l'ex cuoco,( mi piacerebbe chiamarti per nome! Spero me ne dia l'occasione) farebbe bene a prendersela con se stesso invece di cercare dei capri espiatori; io che sono sempre disposta a mettermi in gioco e a ridere dei miei problemi ,trovo di cattivo gusto scherzare su un argomento tanto scottante e su persone che non hanno alcuna colpa se non quella di non essere italiani; è perfettamente inutile nasconderci dietro il velo della sicurezza del nostro popolo o dell'usurpazione da parte loro del lavoro che potrebbe essere nostro ma che non vogliamo fare;è vergognoso cercare badanti rumene, o comunque dell'est sfruttando la loro situazione di bisogno ,e poi fare la guerra ai loro connazionali gia' in possesso di un lavoro.
E quel che è peggio è che noi abbiamo provato sulla nostra pelle la non accettazione, lo sfruttamento, l'essere clandestini....

Già ieri sera alla lettura del sondaggio ho cominciato a preoccuparmi, oggi poi mi chiedo che diavolo ci stiamo a fare in una associazione di volontariato se abbiamo queste idee;
spero che a rispondere non siano stati auserini o spi/cgillini ma altre persone che non appartengono alla nostra famiglia perchè se così non fosse oltre alla preoccupazione proverei anche vergogna ;
Voglio sperare che queste persone non abbiamo informazioni corrette o non si siano interrogate sulle conseguenze ( già evidenti!!!) di questo clima di caccia all'uomo nero che non potrà che riportare in auge lotte razziali , diffidenza .....di non lontana memoria.
La frase "tolleranza zero" è la più terribile ed è la chiave di tutto;
ABBIAMO LAVORATO TROPPO PER LA TOLLERANZA e TROPPO POCO PER L'ACCOGLIENZA per l'inclusione, per i diritti di cittadinanza;
I delinquenti sono in tutti i popoli ( e noi ne sappiamo qualche cosa visto che siamo stati tanto bravi da esportare la mafia e fare scuola oltre oceano), e la delinquenza va combattuta , estirpata sul nascere (cominciando dai bulli nelle nostre scuole) ma questo non giustifica quanto sta accadendo.

Penso, e mi ripeto, che sia il caso di confrontarci in assemblee pubbliche, aperte a tutti e sia anche il caso di far sentire il nostro pensiero attraverso i mass media...

Lupus in fabula hai un nome?

rinalba (417 commenti inseriti)
la mortdele cuoco ha detto:
01 Giugno 2008 alle ore 10:26:47

Colpito e affondato!!!!!!!!
Sarebbe, forse, più efficace prendersela con gli estensori delle ricette e non con gli esecutori.

la mortdele cuoco (1 commenti inseriti)
lupus in fabula ha detto:
01 Giugno 2008 alle ore 08:35:42

quello che mi disturba è questo scherzare macabro su una questione che andrebbe presa molto più seriamente possibilmente senza stare tanto a fare gli spiritosi che c'è poco da ridere e da scherzare e non lo faresti se tu fossi al loro posto

lupus in fabula (32 commenti inseriti)
ex cuoco ha detto:
01 Giugno 2008 alle ore 08:18:07

Lupus … la ricetta è anche poco digeribile, ma con un pizzico d’indifferenza si metabolizza facilmente.
p.s. non mi dire che questa ricetta disturba il tuo stomaco?
niente paura l' "ingrediente" sarà esaurito con grande celerità.

ex cuoco (1 commenti inseriti)
lupus in fabula ha detto:
31 Maggio 2008 alle ore 23:29:20

Cuoco quello che hai scritto non è divertente e nemmeno simpatico

lupus in fabula (32 commenti inseriti)
il cuoco ha detto:
31 Maggio 2008 alle ore 22:46:50

Arrosto di clandestini (da servire con urgenza).
Ingredienti:
1 clandestino, 1 decreto legge, un cucchiaio di razzismo tritato, un cucchiaio di Lega Nord , 1/2 cucchiaio di DNA, due spicchi d’intolleranza.
Preparazione:
con il clandestino e gli altri ingredienti fare una marinata, quindi adagiarvi il decreto legge e riporre in frigo x diverse ore. Cuocere al grill a media temperatura per 5 minuti a lato (o più, in base alla nazionalità) finché il clandestino non raggiunge la frontiera italiana. Guarnire con fogli di via.

il cuoco (1 commenti inseriti)
paola ha detto:
31 Maggio 2008 alle ore 06:47:27

Toni, ma hai finito "il gas"?
forza e coraggio, che la vita continua...

paola (722 commenti inseriti)
paola ha detto:
31 Maggio 2008 alle ore 06:41:29

Risotto "alla diavola"

Ingredienti per 4 persone:
300-350 grammi di riso (il "basmati" è favoloso!) 2 calamari medi freschissimi, un bicchiere di olio extra vergine d'oliva, aglio, prezzemolo, peperoncino rosso in proporzione ai calamari (non fatte come me, che faccio il riso al prezzemolo con calamari) sale q.b. secondo gusto.

Preparazione:
pulire i calamari, conservando la sacca dell'inchiostro e quella chiara e tagliarli a dadini; scaldare bene l'olio e metterli a soffriggere insieme all'aglio e al peperoncino (se si usa quello intero toglierlo prima di inserire il resto degli ingredienti). Aggiungervi le "sacchette" e lasciare cuocere per circa 10 minuti; nello stesso tegame versare il riso bollito a parte e mescolare velocemente a fiamma viva per uno o due minuti, spegnere il fuoco, aggiungere il prezzemolo tritato molto finemente e servire.

Piccola accortezza: la temperatura dell'olio non si abbassa bruscamente (fatto che a volte comporta la fuoriuscita dei liquidi contenuti nel cibo che state preparando rendendo impossibile una corretta soffrittura) se i cibi che dovete cucinare sono a temperatura ambiente e non appena tolti dal frigo.

paola (722 commenti inseriti)
rinalba ha detto:
29 Maggio 2008 alle ore 13:46:16

Grazie a Giuseppe e a Paola per le informazioni.

Paola ho chiamato mia sorella per verificare se is mungettas tappadas e i pei de momenti fossero le stesse lumache;
mi dice di si ma sono colte in due periodi diversi: durante il letargo e alle prime piogge autunnali.

mi ha dato un'altra ricetta per i lumaconi che vi scriverò un'altra volta....
Ciao a tutti

rinalba (417 commenti inseriti)
giuseppe ha detto:
29 Maggio 2008 alle ore 08:07:05

Rinalba, confermo le indicazioni sulla tipologia delle lumache (almeno nelle nostre parti) indicate da Paola:
1°- Lumaconi (cocoi, cocoidu, ...)
2°- Lumache (gioga, giogga, ...)
3°- Lumachine (gioga minuda, giogga minudda, gioghitta)
4°- Monze (monza) dal caratteristico abito marron con il velo bianco, molto simile all'abito delle suore (carmelitane?) ...

giuseppe (704 commenti inseriti)
paola ha detto:
29 Maggio 2008 alle ore 05:57:10

Rinalba la giogga minudda è quella lumaca di piccole dimensioni generalmene molto chiara (i sassaresi "in ciabi" durante la raccolta ne riconoscono una varietà che risulta molto più buona di un'altra più comune)che si "appende" al fieno e alle sterpaglie, mentre quelle lumache scure con un sigillo bianco abbastanza resistente che si trovano in estate zappettando specialmente negli oliveti o al "pascolo" alle prime piogge autunnali, in sassarese e in sardo le ho sempre sentita chiamare "monza" oppure "monzitta" (tradotto suora - suorina).

Le ricette che suggerisci tu, cioè i pei de mobenti al forno e le tapode, sono preparate con lo stesso tipo di lumache?

Riguardo la mia capacità di osservazione non concordo con te... sono sicura che in tanti, prima di me, hanno avuto lo stesso pensiero... io sono solo un po' più sfrontata di loro e dico tutte le stupidaggini che mi vengono in mente.

paola (722 commenti inseriti)
rinalba ha detto:
28 Maggio 2008 alle ore 22:09:49

Paola sei unica, ho riso così tanto che mi è venuto mal di stomaco; sei un'osservatrice molto attenta.Peccato che oggi Toni non possa ridere con noi perchè in un incidente stradale ha perso un cugino di Cagliari( ne hanno parlato le cronache di questi giorni) e io l'ho incontrato al rientro del rito funebre e nonostante la sua forza era provato!

Sono sicura che poi troverà comica anche lui la tua osservazione sulle fette di pesce spada.

Ottima la ricetta delle giogga, io ne vado matta;
la giogga minuda quindi viene da SS? mi riferisco ale lumache piccole che si trovano nei terreni argillosi e durante il periodo estivo e si raccolgono con la zappetta quando sono in letargo.Io le ho sempre chiamate così perchè così le chiamava mio nonno!!!

Qui le chiamano "tapode".

Tapode alla griglia

Prendere le lumachine tappate, togliere con uno spazzolino la terra e adagiarle in una bistecchiera di ghisa già calda con la bocca rivolta verso l'alto;
attendete fino a quando sentirete il sibilo delle lumache e vedrete uscire dal tappo, che si è sollevato, la bava;( mio padre diceva " fattu zi pappamì"!!!)
spegnete il fuoco, togliete le lumache dalla teglia e servite ;
vanno mangiate con un pizzico di sale,e pane, una alla volta e accompagnate da un buon bicchiere di rosso.

per rimanere in tema di lumache:

PEI de mobenti al forno

Alle prime piogge autunnali escono dalla terra quelle lumache nere ancora piccole( da queste parti non ne ho mai trovate, dalle mie parti è pieno);
poichè non hanno pascolato tanto si possono mangiare anche dopo due giorni evitando di farle "tappare" ;
lavarle bene, farle sbollentare in acqua salata e leggermente acidula schiumandole in continuazione;
scolatele dopo 10/15 minuti( seguite il consiglio di Paola )e mettettele sotto un getto d'acqua fredda per togliere eventuali residui di bava;lasciare scolare.
Preparate un trito di aglio ,prezzemolo e peperoncino;
mettete le lumache in una teglia,versatevi sopra il trito, olio di oliva ex,un pizzico di sale e infornate nel forno ben caldo;
ancora 10 minuti e potrete mangiare un piatto squisito!
Non dimenticate il vino rosso doc.

rinalba (417 commenti inseriti)
paola ha detto:
28 Maggio 2008 alle ore 17:24:07

Franca Sa' a quando i lumaconi sulla tua terrazza?

paola (722 commenti inseriti)
paola ha detto:
28 Maggio 2008 alle ore 17:22:10

Toni, le fotografie delle trance di tonno o pescespada o cosa è non lo so, sono oscene... (sembrano due culi pelosi, ah ah ah!)

non ne hai altre e migliori? finisce che qualcuno prende il blog per quello che non è...

paola (722 commenti inseriti)
paola ha detto:
28 Maggio 2008 alle ore 17:20:00

LUMACHE AL SUGO (giogga cun la bagna)
Ingredienti: lumache a guscio chiaro striato (sizzigorrus, joga, in sardo mentre in sassarese giogga,), olio d'oliva, aglio, pomodori freschi e ben maturi, prezzemolo, sale e, se piacciono, basilico e peperoncino.
Preparazione: spurgare le lumache per almeno 7 giorni tenendole in una retina appesa (quella delle patate è perfetta) lavando via con acqua fredda gli escrementi almeno una volta ogni giorno e dopo che sono ben pulite nutrendole con pane grattugiato oppure farina (diventano più dolci e più grassottelle). Dopo sette giorni lavarle benissimo eliminando il "tappo"e l’eventuale muco che si trova sull’estremità del guscio. Scaldare bene un po’ d’acqua in tegame dalle dimensioni adeguate a contenere la quantità che si vuole cucinare e aggiungere il sale. Quando l’acqua è ben calda “tuffarci” le lumache. Dopo un pochino si formerà della schiuma che va asportata con il mestolo bucato e che quando finisce di formarsi dimostra che le lumache sono cotte. Scolarle bene. Preparare un sughetto tagliando a pezzetti i pomodori maturi che andranno cotti nel soffritto preparato precedentemente con aglio e prezzemolo, ai quali si aggiungono a fine cottura peperoncino e sale (se piace ci sta bene anche il basilico) che a metà cottura accoglierà le lumache. Completare la cottura (circa 15 minuti, ma dipende dalla qualità e quantità dei pomodori, delle lumache e dal vigore del fuoco che dovrebbe essere “dolce”).

paola (722 commenti inseriti)
rinalba ha detto:
26 Maggio 2008 alle ore 18:30:45

Noto con piacere l'ingresso di nuovi amici nel Blog; Carla ci conosciamo o sbaglio?
Una ricetta facile facile da usare quando volete e soprattutto fredda (comoda in tutte le stagioni)

POMODORI FRITTI

Dosi x 1 persona: almeno 4 pomodori "rio grande" o comunque a bottiglietta e ben sodi ( non troppo maturi) ;
2 uova ;
pane macinato q.b.;
un pizzico di sale;
abbondante olio "buono";
1/4 di mozzarella;
lavate i pomodori, asciugateli , tagliateli a rondelle spesse c.ca 1 cm.;
mettete le rondelle nelle uova che avrete sbattuto ben bene con la forchetta e dove avrete messo il pizzico di sale;
passate le fettine nel pane macinato facendo in modo che aderisca bene al pomodoro;
friggere a fuoco moderato rigirandole almeno due volte;
alla seconda volta adagiate sulle fettine di pomodoro un tocchetto di mozzarella ( va bene anche il dolce sardo a fettine)e attendete che si sciolga;
quindi togliete le fettine dall'olio e adagiatele su un capiente ( ma non profondo) piatto di portata ricoperto dalla carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso avendo cura di mettere la parte con la mozzarella verso l'alto e non sovrapponendo le fetttine.
Lasciate raffreddare e quindi servite
se avrete voglia ,potete unire delle melanzane a modo mio,
(ma la ricetta alla prossima volta!)e avrete un ottimo secondo.
Ciao rinalba

rinalba (417 commenti inseriti)
Toni ha detto:
25 Maggio 2008 alle ore 19:45:50

Ciao Marco, e benvenuto anche a te.
Suona sempre più valido il motto che "si riesce ad acchiappare più gente con la "gola", che non in altri modi".
Penso sia già una gran cosa riuscire a raccogliere le ricette, con tutte le varianti a seconda del territorio; aggiungerci poi le foto dei piatti finiti, potrebbe essere utile nel caso si decidesse di raccoglierle in un "volume".
Invito anche te a postare una ricetta tipica del tuo territorio, o anche una ricetta che ti viene bene da preparare.

Toni (271 commenti inseriti)
Marco C. ha detto:
25 Maggio 2008 alle ore 19:20:32

Complimenti per le vostre ricette!

Avrei però un consiglio da proporvi: non è forse meglio creare all' interno della sezione Blog del sito una categoria "Ricette" ed esporre poi in ogni singolo blog di tale categoria i vari piatti (con relativa immagine).
In questo modo il tutto è più intuitivo e risulta più facile commentare le varie ricette e magari proporre delle proprie varianti personali.

Ancora complimenti e a presto!

Marco C. (4 commenti inseriti)
carla ha detto:
25 Maggio 2008 alle ore 17:32:55

Complimenti di vero cuore!!! Non ho mai molto tempo per la cucina: la tua raffinata ricetta mi ha fornito...ispirazione. Imparerò a destreggiarmi in queste forme "minimaliste". Grazie!!!
;-) Carla

carla (21 commenti inseriti)
Toni ha detto:
25 Maggio 2008 alle ore 13:11:37

Piatto unico allo “spada”:
ricetta illustrata nel testo del blog

ingredienti per 2 pozioni: 3 fette di pesce spada spesse 1 cm.; 150 gr. di pomodorini; 1 scalogno; 1 dl. di vino bianco½ dl. d’olio extravergine d’oliva; 1 ciuffetto di basilico; una spruzzata di aceto balsamico; sale q. b. 200 gr. di spaghetti.

Preparazione: mettere una pentola sul fuoco, per portare ad ebollizione l’acqua per la pasta, e mettere sul fuoco una casseruola con l’olio e lo scalogno. Mentre rosola lo scalogno, tagliare una fetta di pesce spada a dadini, e quindi farli scottare leggermente per poi innaffiarli col vino bianco e la spruzzata di aceto balsamico, prima di aggiungere i pomodorini tagliati in due. Rimestare con dolcezza, e cuocere per altri 3 minuti. Aggiungere il sale e il basilico, scolare gli spaghetti molto al dente, e far saltare per finire la cottura nella casseruola, mentre su una piastra, si fanno cuocere le due fette di pesce spada rimaste, avendo cura di non bruciarle per non far prendere l’amaro. Spegnere i fuochi e porzionare in piatti unici, sia gli spaghetti che lo spada. Accompagnare con Vermentino ben fresco.

Toni (271 commenti inseriti)
Rinalba ha detto:
25 Maggio 2008 alle ore 12:48:50

E per Paola Ip,Ip.URRA'A'A'A'A'A'A'!!!!!!!!!!!.
BENTORNATA CARISSIMA;
hai visto quanto cose nuove e quanti inesrimenti meravigliosi?
Si può votare per il nome del blog sulle ricette?
Io voto per la tua proposta;

Stupenda la tua con le uova ma soprattutto ,stupendo il messaggio!!!
Comunque se l'ospite è un amico è bello dividersi anche mezzo uovo: In casa dei miei si soleva dire:
" in su pai prazziu si sezzidi s'angelu", oppure" aundi murzanta dusu , doi pappanta de prusu.... ( mi scuso per qualche errore , non sono abituata a scrivere in dialetto e per di più ho sempre il problema dell'uso di due dialetti e adesso tre col tabarchino..)
A dopo

Rinalba (417 commenti inseriti)
paola ha detto:
25 Maggio 2008 alle ore 06:33:44

... e pensandoci anche l'altro "finalmente apre il bar" si potrebbe intitolare "BA-AUSER-R".

ciao a tuttiiiiiii

paola (722 commenti inseriti)
paola ha detto:
25 Maggio 2008 alle ore 06:18:51

Toni, perchè non modifichi il titolo del blog e lo chiami "RICETT-AUSER"?

mi sembra più carino, e a te?

paola (722 commenti inseriti)
paola ha detto:
25 Maggio 2008 alle ore 06:17:45

ricetta da utilizzare nel caso all'ora di cena arrivino degli ospiti all'improvviso ( a quella di pranzo, salvo rare eccezioni, potete andare a fare un po' di rifornimento)

mettere una quantità adeguata di acqua in una pentola dalle dimensioni giuste;
prendere un uovo per ogni ospite o, se di numero inferiore, quante sono nel frigo e metterle nella pentola;
mettere la pentola sul fornello, aggiungere una presa di sale nell'acqua e accendere il fuoco;
tenere d'occhio la temperatura dell'acqua e come inizia a bollire contare un tempo massimo di 5 minuti se nella pentola avete messo uova di gallina, se invece sono di quaglia bastano 2 minuti;
spegnere il fuoco, scolare l'acqua bollente e mettere nella pentola abbondante acqua fredda;
attendere cinque minuti;
prendere le uova, farle rotolare su un ripiano facendo pressione q.b. per rompere il guscio in modo che si stacchi facilmente;
prendere le uova sgusciate e tagliarle a metà;
condirle con un filo di olio d'oliva extravergine d.o.c. e un pizzico di sale marino integrale;
decorarle con una foglia di prezzemolo biologico;
portarle a tavola accompagnate da un paio di bottiglie di vino rosso (un cannonau d.o.p. è perfetto)

no, non sono semplicemente uova sode...
sono uova sode con olio extravergine d.o.c. e sale marino integrale decorate da una folgia di prezzemolo biologico accompagnate da un cannonau d.o.p.!!!

pensate che gli ospiti rimangano delusi?
allora proponetegli di andare in ristorante oppure mettete a tavola solo il vino...
passata la sbronza non si ricorderanno neppure di essere venuti a trovarvi all'ora di cena senza preavviso!!!

paola (722 commenti inseriti)
Toni ha detto:
24 Maggio 2008 alle ore 16:33:39

Mi scuso se non ti ho potuto rispondere per nome, ma spero di poterlo fare al più presto.

Toni (271 commenti inseriti)
Toni ha detto:
24 Maggio 2008 alle ore 16:32:06

Ciao e grazie per seguire la traccia.
Facci sapere anche dove si prepara così, questa ricetta, perchè il Campidano abbraccia una buona fetta dell'Isola, ed io l'ho gustata anche in versione leggermente differente.
La tua mi pare della zona di S.Gavino o sbaglio?
Attendo anche che venga postata l'altra versione.

Toni (271 commenti inseriti)
lupus in fabula ha detto:
24 Maggio 2008 alle ore 16:06:08

quella che ho mandato è la ricetta degli gnocchi alla campidanese

lupus in fabula (32 commenti inseriti)
lupus in fabula ha detto:
24 Maggio 2008 alle ore 16:04:56

Ingredienti per 4 persone:
350 g di pasta tipo gnocchetti sardi; 100 g di salsiccia sarda morbida; 500 g di pomodori maturi e sodi; 3 cucchiai di formaggio pecorino sardo grattugiato; 1cipolla; 1 mazzefto di basilico; 1 pizzico di pistilli di zafferano; 4 cucchiai di olio d'aliva extravergine; sale e pepe.

Preparazione:
Far scottare i pomodori in acqua in ebollizione; scolarli, privarli della buccia, dei semi, dell'acqua di vegetazione e tritarli.Pelare la salsiccia, sbriciolarla, metterla in un tegame antiaderente e farla rosolare brevemente; scolarla ed eliminare il grasso. Sbucciare la cipolla, lavarla e affettarla finemente; metterla in un tegame con l'olio efarla appassire, senza lasciarla colorire; unire i pistilli di zafferano sbriciolati e farli tostare mescolando con un cucchiaio di legno; aggiungere la salsiccia e farla insaporire. Unire infine i pomodori, un pizzico di sale e pepe e continuare la cottura, a fuoco moderato, per 20-25 minuti circa, mescolando di tanto in tanto; aggiungere il basilico spezzettato a fine cottura.Nel frattempo portare ad ebollizione abbondante acqua, salarla e farvi cuocere gli gnocchetti; scolarli al dente, condirli con la salsa preparata e servirli accompagnandoli con il formaggio pecorino grattugiato.

lupus in fabula (32 commenti inseriti)
Toni ha detto:
24 Maggio 2008 alle ore 15:47:36

Eccoci quà, col nostro ricettario, nel quale inserisco subito la ricetta postata ieri, tanto per accendere i fornelli, in attesa che pian piano si possa arricchire.

Spaghetti alle arselle:
dosi per 4 persone: 1 kg di arselle stabulate; 1 dl d'olio extravergine d'oliva; 1 spicchio d'aglio; 100 gr. di pomodorini ciliegina; un ciuffo di prezzemolo. 1/2 kg. di spaghetti n° 3 .

preparazione: far aprire le arselle in una casseruola con coperchio ed estrarle subito con una schiumarola, per non fa perdere il gusto del mare; versare in un contenitore l'acqua prodotta e rimettere la casseruola sul fuoco, con l'olio, l'aglio , le arselle e far rosolare a fuoco dolce per un minuto, quini aggiungere i pomodorini e l'acqua delle arselle, avendo cura di filtrarla per eliminare eventuale presenza di sabbia.
Mettere su un fuoco una pentola con abbondante acqua e salarla al bollo, per lessare gli spaghetti. Scolare al dente e far saltare nella casseruola, spolverando il prezzemolo trittato.
Il mare è servito in tavola per la cena. Buon appetito

Toni (271 commenti inseriti)
Lascia il tuo Commento
Attenzione : tutti i campi contrassegnati con il simbolo (*) sono obbligatori.
Nome (*)
Email

Commento (*)

Anteprima del commento