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Dedicato a NEDA

29 Giugno 2009 - Categoria Società
Autore Auser Sardegna

Dedicato a Neda, martire della libertà in Iran.

12 Commenti per "Dedicato a NEDA"
Hanno commentato : rinà (3) | paola (2) | Giuseppe (2) | Mimma (1) | ROGER COHEN (1) | Admin (1) | anna.p (1) | la curiosona (1) |
la curiosona ha detto:
08 Luglio 2009 alle ore 08:21:34

Carissimi, io mi sto demoralizzando, perchè essendo una grande curiosona, non riesco a sfogare la mia curiosità non scrive più nessuno!!!!

Aspetto con ansia che qualche amico/a auserino/a si decida a scrivere sulle sue vacanze al mare o in montagna in modo da continuare il dialogo.

A presto

vittoria

la curiosona (2 commenti inseriti)
anna.p ha detto:
03 Luglio 2009 alle ore 09:26:59

pensatemi!!!!! certo che ti pensiamo anche con un po di invidia,tu in vacanza e noi a lavorare.
buone vacanze a tutta la compagnia.

anna.p (33 commenti inseriti)
paola ha detto:
03 Luglio 2009 alle ore 08:19:28

Giuseppuzzo... sempre curriolende, deus ti muntenzada! Faghe bonu viaggiu.

paola (722 commenti inseriti)
rinà ha detto:
02 Luglio 2009 alle ore 22:49:04

Carissimo Giuseppe,
ci mancherai, ma so che il tuo pensiero non sarà lontano da noi e poi il tempo scorre veloce.....abbi cura di te e di coloro che ti accompagneranno.
Al tuo rientro dovrai lavorare molto per farci partecipi delle tue esperienze.
A presto Rinalba e Otto.

rinà (11 commenti inseriti)
Giuseppe ha detto:
02 Luglio 2009 alle ore 21:37:17

Carissim*, per un po' di giorni non avrò la possibilità di essere presente nel nostro sito.
Trascorrerò 12 giorni in Birmania (ora la chiamano MYANMAR).
Raccoglierò sensazioni ed immagini che spero di poter condividere con Voi al mio rientro.
PENSATEMI!!!...

Giuseppe (704 commenti inseriti)
Admin ha detto:
02 Luglio 2009 alle ore 12:05:24

Prova

Admin (1 commenti inseriti)
ROGER COHEN ha detto:
01 Luglio 2009 alle ore 17:42:56

Teheran, le iraniane in prima linea incoraggiano gli uomini
Anche picchiate, si ributtano nella mischia: "Vogliamo la libertà"
Tra le donne che guidano i cortei "Alzatevi, dobbiamo continuare"
Il comandante della polizia iraniana, in uniforme verde, risaliva via dell'Ospedale Komak con le armi in pugno e la sua piccola pattuglia accanto. "Lo giuro su Dio", gridava ai manifestanti che aveva di fronte, "ho moglie e figli, non voglio picchiare la gente. Per favore, andatevene a casa". Un uomo accanto a me gli ha lanciato una pietra. Il comandante, senza battere ciglio, ha continuato a pregarli. C'erano dei cori: "Unisciti a noi, unisciti a noi!".
Nuvole di fumo nero aleggiavano sulla grande città nel tardo pomeriggio. Da alcune motociclette date alle fiamme si levavano grandi fiammate verso il cielo. L'ayatollah Ali Khamenei, la guida suprema, aveva approfittato del suo sermone del venerdì per dare un ultimatum a Teheran, minacciando "spargimento di sangue e caos" se fossero continuate le proteste di chi contestava il risultato delle elezioni.
So anche che le donne iraniane sono in prima linea. Da giorni, ormai, le vedo incoraggiare gli uomini meno coraggiosi ad andare avanti. Le ho viste percosse e poi ributtarsi nella mischia. "Perché state lì seduti?", ha gridato una donna a due uomini accovacciati sul marciapiede. "Alzatevi! Alzatevi!".
Un'altra donna, Mahin, 52 anni, occhi verdi, si trascinava piangendo in un vicolo, con le mani sul volto. Poi, incoraggiata dalle persone intorno a lei, ha raggiunto zoppicando la folla che si dirigeva verso piazza della Libertà. La accompagnavano le grida di "Morte al dittatore" e "Vogliamo la libertà".
C'era gente di tutte le età. Ho visto un anziano con le stampelle, impiegati di mezza età e bande di adolescenti. Una donna mi ha chiesto: "Le Nazioni Unite non potrebbero aiutarci?". Le ho detto che ne dubito molto. "Allora", ha detto, "dobbiamo cavarcela da soli".

ROGER COHEN (1 commenti inseriti)
rinà ha detto:
30 Giugno 2009 alle ore 21:13:03

rileggendo il mio messaggio mi accorgo che ne manca la metà: perchè? riscrivo
"Ho chiamato il mio migliore amico a Theran.E lui, una persona molto colta, molto aggiornata, non ha fatto altro che piangere.Mi ha stupito sentire in questa condizioni una persona che per me era il simbolo di pazienza e resistenza.Poi ho capito che è in corso una catastrofe".

Intanto il Papa si accinge a pubblicare l'enciclica " Caritas in veritate" che seguendo il filo logico della " Populorum progressio"ribadisce la necessità che in TUTTO il pianeta si punti alla centralità della persona umana al pieno rispetto dei suoi diritti e delle reali esigenze di tutti.

E' un messaggio per tutti gli uomini di buona volontà,...
DIAMOCI DA FARE ,anche da noi non mancano segnali preoccupanti e soprattutto diamo ai nostri figli nipoti e bisnipoti gli strumenti conoscitivi di un passato non troppo lontano ma che sta finendo nell'oblio......

rinà (11 commenti inseriti)
rinà ha detto:
30 Giugno 2009 alle ore 18:41:18

Non sono bastate le morti si è arrivati a impedire di piangere i propri morti.
La regista Mohsen Makhalbaf ha scritto questa poesia:

Dio mio che esilio!
Che notte strana
ti chiedo il permesso di piangere a lutto.
Dio mio, venerdì sera
voglio accendere una candela
per il crepuscolo della vita.
Una candela per l'Iran,
di fronte a casa mia,
nelle moschee,
nelle tue chiese
una candela in tutto il mondo
una per Neda sfiorita e
per tutti i martiri.
Tutta la nostra storia è un lutto
ma ora in nome della legge
ci vietano il lutto stesso.


Un'altra grande regista, Bahman Ghobadi ( arrestata tre settimane fa e poi rilasciata) racconta " Quello che mi è successo non è niente in confronto a quanto sta subendo il mio popolo.Ho chiamatoi il mio migliore amico a

rinà (11 commenti inseriti)
paola ha detto:
30 Giugno 2009 alle ore 07:55:44

Finchè i politici, di destra e di sinistra, accetteranno che l'industria bellica finanzi le campagne elettorali, finchè il capitalismo sarà scelto come forma di gestione economica, finchè l'individualismo sarà predominante, Neda, e prima di lei tante e tanti altri, saranno morti invano e non servirà ricordarli se non cambieremo il nostro stile di vita e il nostro approccio alla politica. Non ho voluto guardare il video perchè so che è molto cruento, sta girando in rete da alcuni giorni, ma ringrazio Giuseppe per averlo inserito nel nostro sito. E' un ottimo tentativo per far capire a quante più persone possibile che non è questo il modo di governare il mondo, perchè UN MONDO DIVERSO E' POSSIBILE!

paola (722 commenti inseriti)
Mimma ha detto:
29 Giugno 2009 alle ore 23:44:10

In ricordo di Neda e chi lotta

Neda è morta con gli occhi aperti, facendo vergognare noi che viviamo con gli occhi chiusi.

Situazioni come quella iraniana esisteranno sempre e preziose vite verranno stroncate.

Neda non ti dimenticheremo, non sarai morta invano

Mimma (207 commenti inseriti)
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