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A ZENT'ANNI !!! ... DA ... ABA' !!!

10 Agosto 2009 - Categoria Società
Autore Giuseppe

La redazione di www.asuer.sardegna.it vi augura, cari visitatori del sito, un Buon Ferragosto! Lo fa alla sasssarese, quando, in occasione della Discesa dei Candelieri (La faradda di li Candareri) il 14 agosto ci si augura  :- A ZENT'ANNI !!! (A cento anni ...) . Ma, siccome noi non vogliamo mettere limiti alle nostre aspettative di vita, vi auguriamo A ZENT'ANNI ... DA ABA' ... (A cento anni, a partire da oggi!!!) - Vi proponiamo un breve filmato della discesa dei Candelieri ...

                

Possiamo in questo blog  scambiarci  gli auguri con altri modi dire dei vari territori della  Sardegna e, perchè no ?, anche di altre parti d'Italia e del mondo ?

17 Commenti per "A ZENT'ANNI !!! ... DA ... ABA' !!!"
Hanno commentato : Mimma (4) | Giuseppe (2) | paola (2) | Sardus Pater (2) | lu sassaresu (1) | ninuccia (1) | Babbai (1) | vittoria da “Il Port@le Sardo” (1) | rinalba (1) | da"Comune di Iglesias" (1) | anna.p (1) |
paola ha detto:
15 Agosto 2009 alle ore 08:29:16

... cun saruddu e foshtuna, Giuse'!

Concordo con le tue considerazioni circa la "faradda... davvero tanta partecipazione e, a parte qualcuno che aveva bevuto un po' troppo alcol, tanta serenità.
Ho partecipato con il corteo dell'amministrazione sino alla stazione ferroviaria ed è stato davvero esaltante sentire l'affetto e la stima di tanti cittadini.

Un abbraccio grande a tutti, uno specialissimo a Rinalba (più un bacio) e Rosanna (scusami ma la fretta mi ha distratto e non ho ricambiato i tuoi auguri a tempo debito. Un bacio anche a te!)

paola (722 commenti inseriti)
Giuseppe ha detto:
14 Agosto 2009 alle ore 22:50:05

Rientro in questo momento dalla "FARADDA" - bellissima, entusiasmante, coinvolgente, una vera e grande festa di popolo ... - e vi rinnovo gli auguri più affettuosi di ... A ZENT'ANNI ... DA ABA' ...!

Giuseppe (704 commenti inseriti)
anna.p ha detto:
14 Agosto 2009 alle ore 17:20:19

BUON FERRAGOSTO a tutti
grazie a tutti per le belle delucidazioni dei vari candelieri,
quelli di Nulvi li ho visti personalmente sono bellissimi,mi ha colpito la devozione dei partecopanti e dei portatori,la puntualità,entro le 20 dovevano essere in chiesa così è stato.Volendo si possono vedere sia quelli di Nulvi e quelli di Sassari
A ZENT'ANNI!!! DA ABA'!!!

anna.p (33 commenti inseriti)
rinalba ha detto:
14 Agosto 2009 alle ore 07:52:09

Mi unisco agli auguri di Paola per una "Santa Maria" lieta e in buona compagnia, per tutti e in modo particolorare per gli emigrati e loro famiglie, che colgono questa occasione per rientrare nei loro paesi d'origine.

A Paola ,un abbraccio grande grande grande e un invito a venire .Ciao Rinalba

ALISA vedi di sederti un pò alla tastiera ......

rinalba (417 commenti inseriti)
paola ha detto:
14 Agosto 2009 alle ore 06:45:36

oggi sciogliamo il voto alla Madonna dell'Assunta...

Buona discesa a chi parteciperà a "La Faradda di li Candareri" e Buon Ferragosto a tutti i soci Auser e alle loro famiglie.

A zent'anni!

paola (722 commenti inseriti)
Sardus Pater ha detto:
12 Agosto 2009 alle ore 09:49:23

A dimostrazione che la mia Sardegna, pur così vasta, così diversa nei suoi territori, nelle sue parlate, così, spesso, disunita, è comunque un tutt'uno dal punto di vista della sua cultura e della sua identità, vi segnalo tre filmati sui Candelieri di Nulvi, di Ploaghe e di Iglesias.
Per Nulvi vai sull'indirizzo
http://www.youtube.com/watch?v=nK0V4OGMLZg
Per Ploaghe vai sull'indirizzo
http://www.youtube.com/watch?v=9GPtyqjjBS8
Per Iglesias vai sull'indirizzo
http://www.youtube.com/watch?v=Fi7o3GKv_Lw

Sardus Pater (59 commenti inseriti)
Mimma ha detto:
11 Agosto 2009 alle ore 23:56:15

Nella nostra isola sono pochi i centri, come Ploaghe, Nulvi, Sassari e Iglesias, che ancora oggi riescono a conservare intatta nel tempo, nonostante l' avanzare del processo di modernizzazione, un' antichissima tradizione come quella rappresentata dall' offerta dei ceri alla Vergine Assunta.
La particolarità della festa che il 15 agosto si svolge a Ploaghe, avente come protagonisti principali i Candelieri, sta' tutto nella morfologia dell' evento. Si può affermare che i due Candelieri ploaghesi esistono da oltre tre secoli.
Ogni Candeliere è composto di due parti: il piedistallo completamente in legno alto circa 1 metro e da un cilindro in legno ( decorato a mano con immagini sacre ). Alla sommità recano i simulacri di Gesù Bambino e San Pietro patrono di Ploaghe. Gli Obrieri, che a Ploaghe si chiamano "Candeleraju" sono quattro, due maggiori e due minori, e sono estratti a sorte, grazie ad un accordo del 1826 fra le associazioni dei Pastori e dei Messai.
Per quanto riguarda "sa essida" dei Candelieri è compito dei Obrieri organizzare l' allestimento e realizzare "su ziru" (una striscia di seta finemente ricamata in oro che viene applicata al cero e che gli Obrieri portano durante la processione ). Devono inoltre contattare i portatori "sos de sutta" che si offrono al trasporto dei ceri durante tutta la processione che culmina con i "balli" in piazza San Pietro dei due Candelieri. I portatori non vengono ricompensati con del denaro ma con un quarto di pecora, una ricca cena e un abbondante ristoro durante tutta la sfilata; questo momento viene interpretato come segno di buon augurio per il paese. I colori delle bandiere, sono rosse per i pastori, e più chiari come il giallo, il rosa e il celeste per gli agricoltori. Altro particolare è quello che vuole il Candeliere di San Pietro, guidare la processione per undici delle dodici "fermate", sino al momento in cui prima della dodicesima, cede il passo a quello di Gesù Bambino, che ha l' onore di entrare in chiesa per primo.

Mimma (207 commenti inseriti)
Giuseppe ha detto:
11 Agosto 2009 alle ore 20:48:46

Chi può parlarci dei candelieri di Ploaghe?

Giuseppe (704 commenti inseriti)
da"Comune di Iglesias" ha detto:
11 Agosto 2009 alle ore 19:54:26

I Candelieri di Iglesias
La processione dei Candelieri - oltre a Sassari, Nulvi e Ploaghe - si svolge anche nella città di Iglesias. La processione, che si snoda in un suggestivo itinerario all'interno del Centro Storico cittadino, è stata impreziosita da alcuni personaggi, in abito medioevale, rappresentanti figure caratteristiche del periodo come il Breviaiolo ed i suoi Paggi. Gli otto Candelieri (il nono, del 1500, del Gremio degli Orafi ed Argentieri è da realizzare ancora), rappresentanti l'Autorità Civica, i lavoratori di miniera, i Quartieri Storici (Santa Chiara, di Mezo, Fontana e Castello) e i Gremi dei Vigniaiuoli, Tavernai e Calzolai, e degli Artigiani e Commercianti sono, ciascuno, preceduti dal proprio gonfalone. A chiudere la sfilata dei ceri, il simulacro della Vergine Dormiente. Ogni Candeliere, alto 4 mt., pesa in media sui 300/350 kg. e sono necessari circa sedici persone per il trasporto. Ad Iglesias e in tutta l'Isola il simulacro della Vergine Dormiente viene adagiato su una preziosa lettiga; le sue vesti sono bianche (candore) e celesti (cielo); sul suo capo sono collocate due corone, una d'oro e una d'argento, simboli del cielo e della terra; ai suoi piedi, proprio come una regina, sandali d'argento, prodotti dagli argentieri locali. Sempre ad Iglesias, e nell'area campidanese, attorno alla Vergine Assunta è tradizione mettere dei vasi di basilico a foglie piccole detto "s'afabica de Santa Maria". Tradizione, anche questa, di origine bizantina, che prevedeva la profumazione delle basiliche (dal greco basilikè = reale, perché utilizzate nelle basiliche in principio come sede dei giudizi del re, poi, con l'avvento del cristianesimo, adibite a chiese) e anche delle reliquie, con piantine di basilico, che emanavano un intenso profumo.
Da “Comune di Iglesias”

da"Comune di Iglesias" (1 commenti inseriti)
vittoria da “Il Port@le Sardo” ha detto:
11 Agosto 2009 alle ore 19:29:21

Sa Essida de Sos Candaleris a Nulvi
E' la festa del paese, colorato dalle bandierine e dai candelieri giallo, verde e azzurro a rappresentare rispettivamente le messi per il gremio degli Agricoltori ("Sos Messaios"), il cielo per il gremio degli Artigiani ("Sos Mastros") e il verde dei campi per quello dei Pastori ("Sos pastores").
Durante la processione e la sfilata dei candelieri, in alcune delle poche soste dei candelieri, è possibile toccare il fuso (candeliere) e brindare assieme ai portatori. Durante la notte tutti i partecipanti alla sfilata nonché i migliaia di turisti vengono invitati alla cena offerta dai comitati che ogni anno si alternano ad organizzare la festa.
I candelieri di Nulvi, affondano la loro storia sino al lontano 1200 d.c. quando i nulvesi si rivolsero alla Vergine Assunta chiedendo di risparmiare la popolazione dalla feroce pestilenza.
La sfilata inizia alle cinque di sera, quando i tre antichi ceri, custoditi nella chiesa di San Filippo, vengono portati sino alla chiesa parrocchiale e sistemati attorno alla statua della Madonna, dove dodici uomini che rappresentano gli apostoli cantano antichi inni medioevali. In serata sono previsti spettacoli e balli
La sera del 15 agosto si assiste alla caratteristica funzione dell' "Apostolato": gli apostoli venerano l'Assunta. Vengono ricevuti alla porta della chiesa dal Sacerdote che porge loro l'acqua benedetta e entrando intonano un'antica lode in dialetto catalano.
da “Il Port@le Sardo”
p.s. ho inserito una foto dei "fusi" nella gallery

vittoria da “Il Port@le Sardo” (1 commenti inseriti)
Mimma ha detto:
11 Agosto 2009 alle ore 17:46:42

Babbai, forse tu non sai che sono di Ittiri, sposata con un sassarese DOC, e non di Nulvi quindi ... non posso aiutarvi.

Mimma (207 commenti inseriti)
Babbai ha detto:
11 Agosto 2009 alle ore 17:28:58

Mimma, ma forse tu sai che anche a Nulvi ci sono i Candelieri. Ce ne parli ?

Babbai (22 commenti inseriti)
Mimma ha detto:
11 Agosto 2009 alle ore 17:26:22

Seconda parte: il Candeliere "vestito"
I Candelieri vengono conservati durante l' anno nella cappella dove ha sede il Gremio di appartenenza.
La mattina del 14 agosto essi vengono prelevati dai gremianti e condotti presso l' abitazione dell' Obriere di Candeliere, dove verranno addobbati. Sulla sommità del capitello dei Candelieri ( ad eccezione di quello dei sarti ) viene collocata un anello di banderuole di broccato di vari colori che formano una corona. Sulle bandiere è ricamata l' insegna ed il nome dei vari Obrieri di Candelieri che si sono succeduti negli anni precedenti. Al centro della corona si erge, spiegata, la bandiera che porta il nome dell' Obriere di Candeliere in carica.
La colonna viene ornata con fiori di oleandro e rami di salice ( talvolta anche di limoni ), mentre il capitello è sormontato da ghirlande di carta colorata chiamate BOLA-BOLA ( fanno eccezione però i Candelieri dei Massai e dei Contadini, sui quali vengono collocati dei mazzi di spighe di grano, simbolo della loro attività agricola ).
Alla base del capitello si attaccano numerosi ( fino a 16 ) nastri di seta multicolori: LI VETTI, lunghi oltre quaranta metri e larghi circa cinque centimetri, che verranno tenuti per mano dai ragazzi del Gremio durante la discesa e tesi a raggiera durante il ballo del Candeliere, con un grande effetto scenico. In passato in luogo dei nastri si adoperavano delle corde, che avevano una chiara funzione statica, contribuendo a tenere in equilibrio la colonna durante le evoluzioni.
L' insieme degli addobbi conferisce al Candeliere un aspetto maestoso e regale. Quando la vestizione del Candeliere è conclusa, vengono fissate alla base quattro stanghe che saranno sollevate a spalla dagli otto portatori. Le stanghe vengono conservate durante l' anno presso l' abitazione del Paraio Maggiore.

Con questa mia, spero, utile delucidazione sui Candelieri, auguro a tutti un Buon Ferragosto e, come si usa dire a Sassari, A ZENT ' ANNI ... DA ABA' ...

Mimma (207 commenti inseriti)
lu sassaresu ha detto:
11 Agosto 2009 alle ore 09:43:17

La festa di "Li Candaleri", rimanda ai tempi dell'egemonia di Pisa sul Comune di Sassari, quando si diffuse l'usanza pisana di offrire dei ceri all'Assunta il giorno di Ferragosto.
Divenne festa votiva quando, al cessare della peste del 1652, fu ufficialmente riconosciuto l’adempimento del voto da parte delle corporazioni delle arti e dei mestieri (detti con parola spagnola gremi), che si impegnavano ad offrire alla Vergine Assunta dei ceri da portarsi ogni anno il 14 agosto alla Chiesa di Santa Maria in solenne processione.

lu sassaresu (1 commenti inseriti)
Mimma ha detto:
10 Agosto 2009 alle ore 18:33:08

Per tutte quelle persone che, come me, non sanno come è composto il Candeliere.
E' una grande macchina di legno formata essenzialmente da tre parti:
Il PIEDISTALLO, un basamento o prendello quadrangolare nel quale si inseriscono, due per lato, le quattro stanghe che servono a sollevare e trasportare tutto il complesso.
Il FUSTO cilindrico, alto circa tre metri, ha una circonferenza di 40/50 centimetri ed è dipinto con i colori del Gremio. Su di esso è raffigurata l' immagine del Santo o della Madonna patroni del Gremio e, talvolta, le insegne del mestiere tra altri vari motivi ornamentali di contorno (ad esempio, ghirlande di fiori o frutti). Il Gremio dei Calzolai è arricchita, a differenza degli altri, da quattro colonnine poste attorno al fusto.
Il CAPITELLO, collocato sulla sommità del fusto, è di solito esagonale oppure a quattro facce; quello degli Ortolani è ottagonale. Nei riquadri, divisi da colonnine o cornici dorate o policrone, sono raffigurati ancora il Patrono o altri santi protettori nonché i simboli del mestiere. Il Candeliere dei Sarti si differenzia dagli altri perché, in luogo del capitello, presenta un braciere nel quale, durante la processione, viene acceso la stoppa; la fiamma dà al Candeliere l' aspetto di un vero e proprio cero.
Nel complesso un Candeliere pesa intorno ai quattro quintali

Fine prima parte

Mimma (207 commenti inseriti)
Sardus Pater ha detto:
10 Agosto 2009 alle ore 17:41:49

Brava, Ninuccia, hai dato una idea chiarissima della FARADDA di li CANDERERI con pochissimi tratti di ... penna.
Benvenuta a bordo del nostro sito (questa mi sembra la tua prima visita) e ti auguro per la tua salute un pronto recupero!

Sardus Pater (59 commenti inseriti)
ninuccia ha detto:
10 Agosto 2009 alle ore 16:17:37

Ciao! Sebbene la salute non mi sostenga,non voglio tuttavia lasciar passare sotto silenzio una tradizione tanto amata dai Sassaresi: La FARADDA di li CANDARERI. Il 14 di Agosto ogni anno la mia città si trasforma: le viuzze del centro storico si animano come un formicaio in prossimità di un granaio; il rullio dei tamburi si sente in ogni angolo e si respira ovunque l' aria della festa. Alla sera, alle 17 dei grandi candelieri di legno alti come case si radunano nella piazza della chiesa del Rosario e iniziano a sfilare tra due ali di folla vociante, colorata e indisciplinata col suo passare tra un candelo e l' altro ponendo in serio pericolo l' incolumità di bambini ed anziani: ma tutti sanno che non accadrà niente di male perchè la città è sotto la protezione della Vergine Assunta. I CANDELI sono la testimonianza di questa speciale protezione che risale a tanti secoli fa, quando la Vergine liberò i Sassaresi da una terribile pestilenza ed essi, per grazia ricevuta, portano in processione questi grossi ceri dalla piazza del Rosario,lungo il Corso Vittorio Emanuele fino alla chiesa di S.Maria dove si scioglie il voto.

ninuccia (1 commenti inseriti)
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