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Progetto "OLTRE LA FINESTRA"

29 Settembre 2009 - Categoria Auser
Autore Giuseppe

L'Auser regionale ha presentato al CSV Sardegna Solidale un progetto dal titolo OLTRE LA FINESTRA, predisposto  sulla base del Bando 2009  "Perequazione per la progettazione sociale regione Sardegna". Puoi leggere ampi stralci del progetto  alla voce documenti facendo clic qui.  Si tratta di un progetto a carattere regionale, ma che si propone di coinvolgere tutte le sedi Auser locali che vorranno condividerlo. Potrà costituire uno straordinario strumento di ricerca e di conoscenza, unico nel suo genere. Anche questo blog, come lo è stato nel passato, potrà essere un utile veicolo per scambiarci informazioni e notizie sui temi del progetto, man mano che il progetto stesso si svilupperà.

Vi presentiamo un filmato che tratta in modo simpatico uno degli aspetti del progetto (Giocattoli antichi) con la presenza di Edoardo De Filippo.

 

62 Commenti per "Progetto "OLTRE LA FINESTRA""
Hanno commentato : Mimma (18) | Giuseppe (8) | paola (6) | rinalba (5) | Dea Madre (4) | Gesuina (4) | rosanna (2) | Ernesto (2) | alisa (2) | andrea (2) | Babbai (1) | Ignazio da Nulvi (1) | Sardus Pater (1) | martorana (1) | Angelo D. (1) | da "Pablo Neruda" (1) | Francesca (1) | Piero S. (1) | Auser Sassari (1) |
martorana ha detto:
21 Febbraio 2017 alle ore 14:37:07

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martorana (1 commenti inseriti)
Ignazio da Nulvi ha detto:
14 Maggio 2010 alle ore 10:46:39

Ciao Mimma, come stai? Io sono a Birori seduto accanto a te, che mi insegna, amorevolmente, come usare il computer.

Ignazio da Nulvi (1 commenti inseriti)
Giuseppe ha detto:
09 Maggio 2010 alle ore 20:26:55

Che belle parole, Piero, e che belle considerazioni! Mi hai commosso! Sappi che io in generale non apprezzo molto le giornate celebrative in sè: spesso sono occasioni proposte solo per fare affari ... Ma ben vengano queste giornate, come quella di oggi per le mamme, se servono a richiamare ciascuno di noi agli affetti ...

Giuseppe (704 commenti inseriti)
Piero S. ha detto:
09 Maggio 2010 alle ore 17:54:48

Vieni, mamma!
Siediti accanto a me che mi va di parlare con te. Senti? Ho messo la musica che tanto piace a te e sai che c’è? Ora piace anche a me …
Mamma, vorrei dirti tante cose, ma saranno più quelle che non ti dirò … un mare di parole potrebbe sommergere l’essenziale … Non ti ringrazierò per avermi dato la vita e per avermi amato fin dal primo palpito dentro te … Non ti ringrazierò per tutto quanto hai fatto, fai e farai per me … non si smette di essere madri … noi figli lo diamo per scontato, spesso lo esigiamo e prendiamo a piene mani incuranti di ricambiare. Non posso dirti che sei una regina in quanto non ti trattiamo affatto come tale! Non ti dirò che sei un angelo … perché gli angeli non sono esseri di questo mondo, e io voglio che tu resti sulla Terra finché avrò bisogno di te … Non ti chiederò scusa per i miei difetti, le delusioni e i dispiaceri che ti ho dato, so che mi hai già perdonato. Così come ho la certezza che non mi cambieresti per nessuna perla al mondo e che le tue braccia saranno rifugio e un appigli per me. Tutto sommato credo che non ti chiederò niente … mi limiterò a regalarti una rosa per ogni volta che non ti ho detto: Ti voglio bene!
Ehhh … penserai … il mondo né resterà privo! Non preoccuparti, il mondo non né priverò. Le rose che ti darò sono nate spontaneamente dall’amore che tu hai seminato nel mio cuore ed è qui che le coglierò. Prendine quante né vuoi, ogni volta che vuoi, sempre né troverai finché un cuore avrò …
TI VOGLIO BENE MAMMA M.

Piero S. (1 commenti inseriti)
Andrea ha detto:
26 Febbraio 2010 alle ore 10:27:23

Anche nel basso sulcis sardegna solidale porta avanti ,una serie di corsi formativi ,molti volontari auser del territorio anno aderito a questa iniziativa....è cominciato tutto con molta serenità incontrare tante persone che come noi si
prodigano giorno per giorno per aiutare tante persone, ci porta a riflettere sul nostro modo essere volontari.
Esperienza sicuramente positiva che ci ha arrichito sotto ogni punto di vista ,fonte di notizie ed esperienze personali
raccontate dai presenti molto toccanti , che ci serviranno da stimolo nell'affrontare gli ostacoli che incontriamo tutti i giorni.. Domenica si è concluso questo percorso dove relatori e facilitatori insieme ai partecipanti hanno formato un gruppo di amici che sicuramente avranno modo di scambiare esperienze anche in futuro....
buon lavoro agli amici di Sardegna Solidale...

Andrea (62 commenti inseriti)
Mimma ha detto:
23 Febbraio 2010 alle ore 20:54:45

Sardegna Solidale ha bandito un corso di "Formazione solidale per i volontari della Sardegna".
Alcuni volontari dell' Auser di Sassari hanno aderito con entusiasmo a questa lodevole iniziativa.
Al corso partecipo anch' io ed ora voglio condividere con voi i miei pensieri.
Questo corso a me è servito moltissimo perché ha fatto si che venissi a conoscenza di alcune tecniche a mio avviso molto importanti. Nella nostra attività solidale spesso abbiamo la necessità di interagire con molte persone, soprattutto con coloro che hanno bisogno del nostro aiuto.
Non è sempre facile riuscire ad avere un giusto rapporto con loro. Molte volte si hanno delle grosse difficoltà nell' esprimere i propri pensieri perché si ha paura con il nostro comportamento di ferire le persone a cui ci rivolgiamo.
E' per questo che è molto importante conoscere per poi mettere in pratica quello che si è appreso durante questo corso. Io mi sono resa conto di aver fatto dei progressi nel riuscire a stabilire un rapporto migliore e vivere più serenamente.

Mimma (207 commenti inseriti)
paola ha detto:
10 Dicembre 2009 alle ore 08:50:20

Mia madre, quando era già anziana e acciaccata, ripeteva continuamente "ishkuros kussos kie ana bisonzu de sos atteros" (poveretti coloro che hanno bisogno degli altri)...
La tenerezza che mi suscita chiunque non sia autonomo nelle sue funzioni, sia esso disabile, bambino o anziano, nasce dalla malinconia contenuta in questa considerazione.
Penso a quanto deve essere triste dover attendere che qualcuno ci soccorra, a quanto ferisce vedere che quel soccorso, specie quando dovuto perchè retribuito, non viene prestato o, quando ciò succede, è offerto in malo modo e spesso con cattiveria e violenza.
Quanto accaduto in quell'asilo di Pistoia, dove, come nei tempi più bui, le maestre picchiavano e maltrattavano i bambini che gli erano stati affidati non è meno grave di quanto accade in molte "case di riposo".
Sul piano morale e in qualsiasi situazione, penso sia gravissimo tradire la fiducia che il nostro prossimo ripone in noi e lo ritengo assolutamente inaccettabile quando il tradimento coinvolge chi, trovandosi in condizioni di debolezza fisica o psichica, non può difendersi.
Senza nessuna piaggeria, sono molto grata a tutti quei volontari che ogni giorno accudiscono gli anziani e i disabili residenti nelle strutture di accoglienza o supportano i parenti di quelli che fortunatamente sono a casa loro.
La loro dolce e affettuosa presenza rende meno gravosa la malinconia di "kussos iskuros kie ana bisonzu de sos atteros".

paola (722 commenti inseriti)
rinalba ha detto:
08 Dicembre 2009 alle ore 22:32:57

Il problema delle CASE DI RIPOSO, potrebbe essere affrontato più serenamente se alla politica del numero dei posti letto si affiancasse seriamente la politica degli interventi a sostegno della domiciliarità e di sollevo alla famiglia; se si ampliasse l'assistenza domiciliare integrata, se si sviluppassero servizi a sostegno della famiglia copresa INFORMAZIONE/FORMAZIONE per mettere i parenti in grado di conoscere le varie patologie ( conoscere è capire e non temere)degli anziani e le azioni da mettere in campo per interagire con l'anziano.
Dobbiamo ricominciare a praticare la politica dell'aiuto al vicino , del rispetto dell'anziano, del disabile ....Dobbiamo riprendere ad educare i nostri figli ad amare gli anziani
cominciando noi per primi a dare l'esempio.

Se tante persone che dimostrano tanta attenzione verso i loro animaletti ne avessere almeno la metà verso i loro simili che hanno bisogno ...forse avremmo ancora molti nonni nelle nostre case.

So che non è sempre così, per fortuna, ma ritengo che di fronte a certe situazioni, avvengano esse in una casa di riposo o in una struttura ospedaliera ( chi , come me ha trascorso tanto tempo negli ospedali si è fatto una cultura in tal senso) NON SI DEBBATACERE.

Un abbraccio a tutti

rinalba (417 commenti inseriti)
Francesca ha detto:
06 Dicembre 2009 alle ore 12:51:18

Cara Mimma,
nelle case di riposo si dovrebbe garantire l’assistenza di base e promuovere il benessere degli anziani, proteggere i loro diritti, ma si dovrebbe anche promuovere il benessere e migliorare le condizioni di tutte le persone che concorrono ad assistere gli anziani.
Oggi questi obiettivi sono in parte gravemente compromessi.
MI CHIEDO QUANTI ANZIANI DOVRANNO ANCORA SOPPORTARE ASSISTENZA DI BASE CARENTE, NEL PERIODO PIU' FRAGILE DELLA LORO VITA, PRIMA CHE CI SIA UN SISTEMA, UN MECCANISMO CHE LI PROTEGGA?
Le case di riposo, a mio parere dovrebbero concertarsi con gli utenti prima di intraprendere progetti che possono rivelarsi inadeguati, obsoleti o risolversi in sprechi assurdi di risorse. Questo a scapito di assistenza di base, cibo, igiene, terapia, animazione.

Francesca (22 commenti inseriti)
Mimma ha detto:
05 Dicembre 2009 alle ore 23:18:50

Assuntina è la mia amica del cuore che periodicamente visito come volontaria AUSER nella casa di riposo *******.
Ieri è stata male a causa, così dicono i medici, di una dose eccessiva di farmaci.
Mi domando: Come può succedere un fatto del genere?
Avrebbero dovuto vegliare sulla sua salute e sul suo benessere.
Mi auguro che altre persone non debbano trovarsi nella stessa situazione e che venga assicurata la giusta tutela alle persone che a loro vengono affidate.
Forse sono troppo stanca in questo momento per esprimere un giudizio equilibrato, ma voglio ugualmente comunicarvi il mio pensiero.
Quel che ho visto e saputo ieri mi fa pensare seriamente alla condizione degli anziani nelle Case di Riposo. Mi chiedo, un po' disgustata ed un po' schifata, se questo sia mancanza di professionalità o di senso del dovere.
Ma in questo momento non voglio pensare alle responsabilità, vorrei solamente che
Assuntina ritornasse ad essere quella di sempre, con i suoi dolci sguardi e le sue tenere carezze che hanno lo straordinario pregio di trasmettermi una immensa ricchezza interiore.

Mimma (207 commenti inseriti)
Sardus Pater ha detto:
05 Dicembre 2009 alle ore 20:45:27

Leggo con grande entusiasmo le iniziative che l'Auser di Villamassargia e l'Auser di Calasetta stanno avviando in questo pariodo straordinariamente drammatico per la nostra Isola. COMPLIMENTI!
Soffro per la condizione economica e sociale della mia Sardegna!
Voglio accogliere, perciò, l'appello lanciato da Rinalba e da Giuseppe e dichiaro di voler contribuire alle due iniziative.
Spero che anche altri seguano ...

Sardus Pater (59 commenti inseriti)
Giuseppe ha detto:
05 Dicembre 2009 alle ore 20:39:21

L'Auser è viva! L'Auser è vicina alla gente che soffre! Bravissimi, carissimi Auserini di VILLAMASSARGIA, con le vostre iniziative avete colto puntulamente un bisogno.
La crisi sta affondando la Sardegna.
Avete letto, cari visitatori del sito, il rapporto annuale del CENSIS?
Il reddito medio delle famiglie oggi è la metà rispetto a 7 anni fa.
Il 18,8% delle famiglie sarde vive una condizione di povertà alimentare, cioè non è nella condizione di poter acquistare i beni alimentari di prima necessità (la media nazionale è del 4,4%, percentuale distante anni luce da quella sarda!)
L'iniziativa dell'Auser di Villamassargia è davvero molto opportuna!
E come non sottolineare con entuasiasmo l'iniziativa dell'Auser di Calasetta, impegnata nella raccolta di fondi per l'acquisto di una "auto sociale", destinata anch'essa ad incidere positivamente in un disagio reale? Condivido l'appello di Rinalba. Dai proviamo insieme a dare un sostegno concreto agli amici e compagni di Calasetta.

Giuseppe (704 commenti inseriti)
rinalba ha detto:
05 Dicembre 2009 alle ore 11:13:31

AUSER DI VILLAMASSARGIA siete F A V O L O S I;
Spero che anche le altre ULA del Sulcis seguano il vostro esempio e pensino anche agli altri .....

Domenica a Calasetta , dalle 10,30 alle 12,30 ci sarà la vendita di oggetti confezionati dalle DONNE AUSER e da alcune operatrici familiari comunitarie; il ricavato andrà a costituire un fondo per acquisto di un'auto sociale.
Sono due iniziative da sostenere : Auserini del sulcis ahioò uniamoci.

Buona giornata a tutti.

rinalba (417 commenti inseriti)
Dea Madre ha detto:
30 Novembre 2009 alle ore 22:29:49

Lezioni di vita testo di "Madre Teresa di Calcutta"

Il giorno più bello? Oggi
La cosa più facile? Sbagliare
L' ostacolo più grande? La paura
La radice di tutti i mali? L' egoismo
La distrazione più bella? Il lavoro
La peggiore sconfitta? Lo scoraggiamento
I migliori insegnanti? I bambini
La prima necessità? Comunicare
Cosa ci fa più felici? Essere utili agli altri
Il peggior difetto? Il malumore
Lo sbaglio più grande? L' abbandono
La persona più pericolosa? La bugiarda
Il sentimento più brutto? Il rancore
Il regalo più bello? Il perdono
Il più indispensabile? La casa
La strada più rapida? Il cammino sicuro
La sensazione più piacevole? La pace interiore
La protezione affettiva? Il sorriso
Il miglior rimedio? L' ottimismo
La forza più potente del mondo? La Fede
Le persone più necessarie? I genitori
La più bella di tutte le cose? L' amore

L' intelligenza senza l' amore, ti rende perverso.
La giustizia senza amore, ti rende implacabile.
La diplomazia senza amore, ti rende ipocrita.
Il successo senza amore, ti rende arrogante.
La ricchezza senza amore, ti rende avaro.
La docilità senza amore ti rende servile.
La povertà senza amore, ti rende orgoglioso.
La bellezza senza amore, ti rende ridicolo.
L' autorità senza amore, ti rende tiranno.
Il lavoro senza amore, ti rende schiavo.
La semplicità senza amore, ti sminuisce.
La preghiera senza amore, ti rende introverso.
La legge senza amore, ti schiavizza.
La politica senza amore, ti rende egoista.
La fede senza amore, ti trasforma in fanatico.
La croce senza amore diventa una tortura.
La vita senza amore... Non ha senso...

Dea Madre (35 commenti inseriti)
Mimma ha detto:
23 Novembre 2009 alle ore 19:20:31

Abbiamo ancora la capacità di INDIGNARCI?

Carissimi amici,
il genere umano è per caso totalmente anestetizzato?
Nulla sembra andare per il verso giusto: dalla politica, all' economia sino ai rapporti sociali.
Ma quando l' uomo non trova la capacità di reagire dinanzi a crimini efferati, allora ha davvero smarrito la sua essenza principale: l' amore.
Una notizia da far rabbrividire è circolata nelle pagine dei quotidiani, è rintracciabile a fatica nel sito ANSA ed sommariamente è questa:
In Perù una banda uccideva persone (una prima stima prudenziale quantificherebbe in circa 60) per poi recuperarne il grasso (circa 1 kg a persona) da rivendere forse a industrie cosmetiche europee.
Ci rendiamo conto di come il genere umano sia precipitato?
E tutti noi, riusciamo a rabbrividire dinanzi a simili efferatezze?
Riusciamo ancora a reagire dignitosamente rispetto al silenzio tenebroso di chi dovrebbe informarci?
Perché una notizia di tale efferatezza non trova spazio nei titoli di testa o di apertura dei media nazionali?
Forse perché le industrie coinvolte sono tra i principali sponsor delle testate?
Forse perché non vogliono che le persone non sappiano di cosa sono composti i loro prodotti di bellezza?
Si può divenire più belli con i grassi di Persone uccise barbaramente?
Chi oggi si spalmerà sul viso i poveri resti di un trentenne? E chi quelli di un ragazzino? Chi quelli di qualche pensionato?
Abbiamo ancora la capacità di INCAZZARCI ed iniziare ad urlare.
Vogliamo i nomi, se questa storia equivale veramente a realtà, delle industre coinvolte in un simile orrendo traffico. Sino a quando non ci verranno dati, l' unica cosa che useremo nel nostro corpo sarà acqua fresca...

Mimma (207 commenti inseriti)
Mimma ha detto:
17 Novembre 2009 alle ore 23:51:00

IL BALLO DELLA VITA

Gli anni passano...
I ricordi sono eterni,
la nostalgia permane
e i nostri occhi sono alla ricerca
di scene del tempo passato...
Gli anni passano...
Abbiamo preso lezioni dalla vita
abbiamo appreso come percorrere i nostri ricordi del
cuore e ad accarezzare i bei momenti passati
che non torneranno mai.
Gli anni passano...
cresciamo nell' anima
ma saremo sempre fragili nell' amore!
Gli anni...
molti verranno, chissà...
Il nostro soggiorno in questa vita è corto
non conosciamo il domani...
Gli anni continuano a sfilare sulla passerella
dei ricordi e nei protagonisti della vita,
abbiamo affrontato i momenti che ci resero infelici
e ci siamo deliziati con quelli felici!
Riassumendo: La vita è
un gran ballo nel quale
le anime si incontrano, si allontanano,
si riuniscono e si preparano...
Si balla anche durante un conflitto,
nelle speranze e nella soavità
dei momenti d' amore.
Di tutti gli anni che sono passati,
concludo che vivere
è che ognuno sia nella sua essenza acquisita.
Con tutte le avversità,
con le lacrime versate,
anche così, l' allegria di vivere
è il più grande regalo avvolto
nella carta luccicante del momento...
Ricordare è vivere un po' di più.
Vivi la tua vita poiché è corta.
Valorizza e ama te stesso
perché nessuno, più di te, ti conosce.
E non dimenticare...
Nessuno ricorderà quello che hai fatto bene...
Ma tutti ricorderanno i tuoi errori.

Mimma (207 commenti inseriti)
Dea Madre ha detto:
17 Novembre 2009 alle ore 20:08:58

LA CANZONE DELLE DONNE

MI AUGURO...
... Che lui capisca quando ho paura e mi prenda fra le braccia senza fare troppe domande...
... Che lui noti quando ho bisogno di silenzio e non vada via sbattendo la porta, ma capisca che non lo amo meno, solo perché sono calma...
... Che lui accetti la mia preoccupazione per lui e non si irriti per la mia sollecitudine, e, se accessiva, sappia dirmelo con delicatezza e buon umore...
... Che lui percepisca la mia fragilità, senza ridere di me e senza approfittarsene...
... Che mi ami lo stesso, anzi di più, quando commetto una sciocchezza, perché ho anche bisogno di qualche stravaganza, ogni tanto...
... Che se comincio a piangere senza motivo, non dica che è colpa sua e che non lo amo più...
... Che se sono un po stanca lui non pensi subito che sono nervosa, o malata, o aggressiva, e dica che mi lamento troppo...
... Che quando, senza volere, dico qualche stupidaggine davanti ad altre persone, lui non lo metta in evidenza, né mi ridicolizzi...
... Che quando perdo la pazienza, la grazia, la compostezza o altro, anche così mi trovi bella e mi ammiri lo stesso...
... Che se al ristorante prendo un secondo drink, lui non commenti subito con aria severa: "Ancora un altro?"...
... Che se sono in un brutto momento lui sia mio complice, senza dirmi: "Quanta pazienza ci vuole con te!"...
... Che se mi entusiasmo per qualcosa, lui non la sminuisca e non mi consideri una ingenua, né tenti di chiudere la porta che si apre per me, per quanto sciocca lui la consideri...
... Che lui - marito, figlio, amico, amante, - non mi consideri sempre disponibile, sempre necessariamente comprensiva, ma mi accetti anche quando non lo sono...
... Che finalmente, lui capisca che anche se a volte mi sforzo, non sono, né devo essere una donna- meraviglia...
... Ma solo una persona: vulnerabile e forte, incapace e splendida, paurosa e audace, insomma, solo...
... UNA DONNA...

Dea Madre (35 commenti inseriti)
Mimma ha detto:
09 Novembre 2009 alle ore 09:32:44

Auser Nulvi "Festa dell' Anziano" 7 Novembre 2009
A nessuno può sfuggire l' importante ed innovativo evento che si è svolto a Nulvi che, con crescente professionalità, avete positivamente concretizzato.
Confesso che anche io, all' inizio ero un poco scettica, incapace di cogliere l' effettiva portata dell' iniziativa.
Sono felice che l' AUSER di Nulvi abbia raggiunto questo importante risultato e questo credo sia frutto della tua, mi riferisco al Presidente, grande caparbietà e professionalità ma anche degli ottimi collaboratori che con te lavorano.
Avete aiutato ed aiutate la comunità, una comunità che, appunto grazie al vostro lavoro e alle vostre iniziative, può essere meglio compresa e più accettata dalla gente in particolare perché, in tante occasioni, ne avete anche evidenziato i tratti positivi.
Un ringraziamento particolare al sindaco Roberto Luciani, al parroco Don Piga, alle Forze dell' Ordine, a tutta l' Auser di Sassari, Codrongianos, Ozieri e al Presidente Regionale che ci hanno deliziato della loro squisita presenza.
Estendo, inoltre, il ringraziamento alle cantanti che, con le loro melodiose voci, hanno contribuito ad allietare la serata intrattenendo i nostri particolari ospiti.
Ora avanti così. Siete uno piacevole strumento importante per la comunità nulvese. Un caloroso augurio per questo piccolo traguardo ma molto significativo per tutti voi.
Che dire ancora? Un arrivederci e complimenti per il lavoro svolto...

Mimma (207 commenti inseriti)
Giuseppe ha detto:
06 Novembre 2009 alle ore 08:31:42

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO Carissimi visitatori del sito, nella Home page alla voce Tesseramento 2009 c'è un errore sul numero delle sedi, che sono 52 e non 56. Qualche operatore ha evidentemente per errore inserito 4 comuni in cui non è presente l'Auser. L'errore sarà rimosso al più presto possibile.
E' opportuno, invece, segnalare che il numero degli iscritti che appare nella Home Page è di gran lunga inferiore al numero reale. Gli iscritti per il 2009 saranno in numero superiore rispetto a quelli del 2008. Il divario deriva dal fatto che ancora le varie sedi non hanno provveduto a completare l'inserimento dei dati nel software. Ci stiamo avviando verso la conclusione dell'anno, per cui è opportuno recuperare al più presto. Ciò si rende tanto più necessario, poichè la REDAZIONE sta predisponendo, sulla base, appunto dei dati del tesseramento, il IL RAPPORTO DI MISSIONE 2009

Giuseppe (704 commenti inseriti)
Mimma ha detto:
05 Novembre 2009 alle ore 19:45:01

Ciao carissima Gesuina, molto bella la poesia scritta da tuo figlio, complimenti!
Non volevo creare confusione scrivendo quel testo e, tantomeno, fare di tutta l' erba un fascio sia ben chiaro. Lungi da me anche, dedicarla a mio figlio.
Purtroppo è una realtà che esiste, le case di riposo e non,
traboccano di "madri" abbandonate.
Questo caso è successo a Siracusa:
Una donna di 70 anni è stata trovata riversa a terra dalla Polizia e dai Vigili del Fuoco nella propria casa, in grave stato di difficoltà. L' anziana donna aveva bisogno di cure urgenti e viveva in pessime condizioni igieniche, in evidente stato di abbandono.
I figli, uno di 52 l' altro di 20 sono stati denunciati per abbandono di incapace.
Una storia triste e crudele: una madre abbandonata, bisognosa di aiuto. Ci si chiede come si possa essere così menefreghisti nei confronti di colei che ha donato la vita hai propri figli. Ma ci sono domande che hanno solo una risposta: CATTIVERIA.

Certo, sarebbe bello che tutti i figli fossero come il tuo ma.......

Ciao Gesuina alla prossima!

Mimma (207 commenti inseriti)
paola ha detto:
04 Novembre 2009 alle ore 08:40:31

Gesuina fai i complimenti a tuo figlio, non solo per il testo della poesia ma per l'amore che ti dichiara. Veramente commovente!

paola (722 commenti inseriti)
Gesuina ha detto:
03 Novembre 2009 alle ore 21:46:18

ecco la traduzione ciao a tutti
Alla Mamma

La tua testa bianca
Accarezzerò
Ti prenderò per mano
Avrò cura di te
Perché è naturale
Come mangiare
Bere respirare
Non c’è motivo
Non c’è un perché
Ma io lo sento
Di avere un debito con te
Un debito grande
Che non si può pagare
Forse non tutto
Ma si può tentare
Avrai bisogno di me
E io ci sarò
E allora tu
Dormirai serena
Nella casa della creatura tua
Sarai contenta
Fino all’ultimo giorno
Te lo devo
Per ringraziarti
Anche solo per la vita
Che mi hai dato


Gesuina (18 commenti inseriti)
Babbai ha detto:
03 Novembre 2009 alle ore 20:42:28

Bellissima, Gesuina, la poesia di tuo figlio a .. SA MAMA! Una bella e pertinente risposta a quella di Mimma. Andrebbe tradotta perchè possano goderla non solo in Sardegna!

Babbai (22 commenti inseriti)
Gesuina ha detto:
03 Novembre 2009 alle ore 20:19:25

grazie Mimma della bella poesia scritta al figlio questa è di mio figlio.

A sa mamma

Sa conca tua cana
appo a carignare
t’appo a picare a sa manu
app’aere cura de tene
ca est naturale
comente mannicare
bibere respirare
non bat motivu
non bat proite
ma eo l’intendo
de aer unu depidu cun tecus
unu depidu mannu
chi non si podet pacare
forzis non tottu
ma si podet tentare
as’aer bisonzu de mene
e deo b’appo a esser
e tando tue
asa dromire serena
in sa domo de sa creatura tua
asa esser galana
finzas’urtima die
ti lu depo
pro di ringraziare
peri solu pro sa vida
chi m’as dau

a nos vier cun salude

Gesuina (18 commenti inseriti)
Dea Madre ha detto:
03 Novembre 2009 alle ore 17:37:39

BUON MESE DI NOVEMBRE

Scorrono lente le acque del grande fiume della vita, trasportando ricordi, pensieri, affetti ed esperienze.

Non interrompe il suo corso l' acqua, come il tempo con i suoi giorni e le sue stagioni e quando i pensieri tornano indietro alla prima gioventù affiora, inevitabile, la nostalgia per un tempo che, gioiosamente, chiamavamo "speranza" fino allo scontro con realtà a volte molto lontane dalla realizzazione dei propri desideri.

Si sperimenta allora il tramonto di una idea, di un progetto che lascia il posto ad una nuova stagione della propria vita.

Quel punto di incontro è un autunno, una foglia ingiallita dal tempo che, lentamente, cade: e la fine di qualcosa che lascia il posto al nuovo.

Si affollano nel pensiero i volti delle persone che non abbiamo più accanto, come foglie cadute nell' autunno estremo della loro esistenza.

Sperimentiamo, a un tratto, il freddo dell' abbandono, dello smarrimento e quel gelo da distacco definitivo, tristemente noto in chi lo abbia provato.

Soltanto il tempo è in grado di restituire pace e serenità con la sua incessante testimonianza di vita e di rinnovamento
"Foglie Bellissime", persone che ci sono passate in modo diverso accanto e che ci hanno regalato la loro unicità, non saranno mai passate invano perché avranno lasciato qualcosa delle loro esperienze che possa preparare spazio al futuro.

Il fiume continuerà a scorrere lento, srotolando i ricordi e, comprese nell' abbraccio di una dolce e quiete malinconia, quelle "foglie" continueranno a vivere in noi.

Auguri a tutti per un buon mese di Novembre che vi faccia sentire in pace e serenamente abbracciati da passato e futuro.
Ciao a tutti....

Dea Madre (35 commenti inseriti)
Mimma ha detto:
25 Ottobre 2009 alle ore 22:46:02

Hola Ernesto! La mia è solo la ricetta base della felicità,
ognuno, poi, può aggiungere quanti ingredienti vuole per completare il tutto.
Io, ad esempio, ho insaporito la ricetta con una buona spolverata di pazienza, che non guasta, anzi, aiuta ad amalgamare e a rendere più morbido l' impasto della felicità.

Hola hola ;-) ... Mimma

Mimma (207 commenti inseriti)
Mimma ha detto:
25 Ottobre 2009 alle ore 20:09:23

I momenti della ragione

L' età matura ohimè, per molte persone, ma per i saggi,
ed ottimisti, è il tempo felice di un fruttifero raccolto.
Più a lungo ci si continua a stupire, più si rimanda la vecchiaia.
L' intera vita di un essere umano dipende da un "si" o da un "no" ricevuto due o tre volte fra i 16 e i 25 anni.
La maturità arriva improvvisamente, così come la neve.
Una mattina ti svegli, ti rendi conto che tutto è bianco.
Ed è con l' avanzare dell' età che si impara a rimanere giovani
Se qualcuno dichiara che è capace di fare a sessanta anni
quello che faceva a venti, allora non faceva moltissimo
quando aveva vent' anni.
La maturità abbellisce tutto. Ha l' effetto che il sole mette
nei bei crepuscoli autunnali.
Man mano che si invecchia, generalmente ci si libera dei
propri difetti perché a lungo andare non servono più.
Ci sono quattro periodi nella vita di un uomo;
-quando crede in Babbo Natale,
-quando non crede più in Babbo Natale,
-quando è lui Babbo Natale,
-e finalmente quando somiglia sempre più a Babbo Natale.
In tutto questo la cosa migliore, è che, per quanto vecchio possa essere, si sentirà sempre più giovane di quello che realmente sarà.
La persona che si considera troppo vecchia per imparare qualcosa probabilmente è stata sempre vecchia.

Ciao a tutti .... Mimma

Mimma (207 commenti inseriti)
Ernesto ha detto:
24 Ottobre 2009 alle ore 21:43:39

hola Mimma, complimenti per la ricetta della felicità. Non sarai per caso di Carloforte, visto che risparmi con tanti ingradienti che poi sono gratuiti? La prossima volta, aggiungi tranquillamente anche un pizzico di pazzia che ci permette, nelle scelta della vita, di osare ed essere un po più audaci. Se nella mia ricetta fosse mancata quella piccola dose non avrei mai contratto debiti, non avrei speso quello che ancora dovevo guadagnare e oggi non avrei una casa tutta mia, Cappitto mi hai!!!! Con affetto e tanta simpatia Ernesto.

Ernesto (278 commenti inseriti)
Mimma ha detto:
24 Ottobre 2009 alle ore 20:12:04

Ricetta di felicità

Accettatevi come siete.
Eliminate la vostra scorza di egoismo.
Scartate i semi dei pensieri malevoli
che si annidano in voi.
Togliete tutti i pregiudizi e le preoccupazioni.
A questo aggiungete la convinzione profonda che
la vita vale la pena di essere vissuta.
Mescolate bene.
Aggiungete una idea pratica: siete qualcuno.
Condite con un pizzico di umorismo e di ottimismo.
Zuccherate con l' amore.
Poi aggiungete un proposito serio: quello di fare del
vostro meglio ad ogni ora del giorno,
qualunque cosa accada.
Lasciate cuocere a fuoco lento per 365 giorni.
Mettete per contorno sorrisi e parole amabili.
Servite con dolcezza e coraggio.

VEDRETE CHE EFFETTO!

Mimma (207 commenti inseriti)
Giuseppe ha detto:
22 Ottobre 2009 alle ore 22:00:07

Mimma, non so se tu hai pensato alla vicinanza fonetica tra Mimma e Mamma ... Ma è straordinaria la profondità del pensiero che tu ci hai trasmesso, attraverso la ... mamma ... che parla al figlio/a ... Grazie!...

Giuseppe (704 commenti inseriti)
Mimma ha detto:
22 Ottobre 2009 alle ore 19:37:20

Caro figlio mio ...

Il giorno in cui mi vedrai vecchia e non lo sarò ancora,
abbi pazienza e cerca di comprendermi...
Se mi sporco quando mangio e non riesco a vestirmi ... abbi
pazienza. Ricorda il tempo che ho trascorso ad insegnartelo.

Se, quando parlo con te ripeto sempre le stesse cose...
non mi interrompere... ascoltami.
Quando eri piccolo dovevo raccontarti ogni sera
la stessa storia fino a che non ti addormentavi.

Quando non voglio lavarmi, non biasimarmi
e non farmi vergognare...
Ricordati quando dovevo correrti dietro inventando delle
scuse perché non volevi farti il bagno...

Quando vedi la mia ignoranza delle nuove tecnologie,
dammi il tempo necessario e non guardarmi
col tuo sorrisetto ironico...
Ho avuto tutta la pazienza per insegnarti l' ABC...

Ti ho insegnato talmente tante cose... a vestirti,
a mangiare... ad affrontare la vita...

Quando ad un certo punto non riesco a ricordare o perdo
il filo del discorso... dammi il tempo necessario a
ricordare... e se non ci riesco, non ti innervosire... la cosa più importante non è quello che diciamo ma il mio bisogno
di essere con te; ed averti lì che mi ascolti...

Se non voglio mangiare, non mi forzare.
Se divento scherzosa, sopportami.

Quando le mie gambe stanche non mi consentono di tenere
il tuo passo... non trattarmi come fossi un peso.

... vieni verso di me con le tue mani forti...
nello stesso modo in cui io l' ho fatto con te quando
muovevi i primi passi.

Quando dico che vorrei essere morta... non arrabbiarti...
un giorno comprenderai CHE COSA MI SPINGE A DIRLO.

Cerca di capire che alla mia età non si vive, si sopravvive.

Un giorno capirai che, nonostante i miei errori,
ho sempre voluto il meglio per te e che ho tentato di
prepararti la strada...

Dammi un po' del tuo tempo,
Dammi un po' della tua pazienza,
Dammi una spalla su cui appoggiare la testa...
Allo stesso modo in cui io l' ho fatto per te
anche se eri insopportabile...

Aiutami a camminare, aiutami a finire i miei giorni
con amore e pazienza.
In cambio ti darò un sorriso e l' immenso amore che ho
sempre avuto per te.

Ti amo figlio mio e prego per te.
Anche se mi ignori.
Mamma

Mimma (207 commenti inseriti)
andrea ha detto:
22 Ottobre 2009 alle ore 05:50:18

Una persona è bella nel momento in cui la desideriamo, a prescindere dall'aspetto estetico.
Da lì nasce la bellezza.
Si può desiderare anche un'altra donna, chiaramente non sessualmente, ma a livello di simpatia, affinità, feeling.
Una persona considerata "brutta" può così apparire ai nostri occhi la più bella del mondo.

andrea (62 commenti inseriti)
Dea Madre ha detto:
21 Ottobre 2009 alle ore 21:02:42

Canoni della bellezza

1. Per avere labbra attraenti, dì parole dolci.
2. Per avere begli occhi, guarda il lato buono della gente.
3. Per avere un corpo esile, dividi il tuo pasto
con chi soffre di fame.
4. Per avere bei capelli, lascia che un bimbo vi passi le sue dita almeno una volta al giorno.
5. Per avere un buon portamento, cammina con la certezza
che non andrai mai sola.
6. Le persone, molto più delle cose, devono essere restaurate, ravvivate, riscattate e redente.
7. Ricorda che, se qualche volta hai bisogno di una mano
amica, la troverai alla fine del tuo braccio. Quando saremo
vecchi, scopriremo perché abbiamo due mani,
una per aiutare noi stessi, l' altra per aiutare il prossimo.
8. La bellezza di una donna non sta nei vestiti che indossa,
e nemmeno nel suo corpo, o come pettina i suoi capelli.
La bellezza di una donna deve essere vista nei suoi occhi,
perché questa è la porta del suo cuore,
il posto dove ha sede l' amore.
9. La bellezza di una donna non è nell' espressione del suo
volto, la vera bellezza è riflessa nella sua anima. E' nell'
affetto che dà amorevolmente, nella passione che dimostra.
10. La bellezza di una donna cresce con il passare degli anni.

"Attento quando fai piangere una donna, poiché Dio conta le sue lacrime. La donna fu creata da una costola dell' uomo,
non dai piedi per essere scalciata, neanche dalla testa per essere superiore, ma di lato per essere uguale, sotto il braccio per essere protetta e accanto al cuore per essere
AMATA."

Dea Madre (35 commenti inseriti)
Mimma ha detto:
21 Ottobre 2009 alle ore 20:01:20

Conserva la serenità

Se sei in una di quelle giornate in cui
tutto ti appare grigio,
le più semplici ti appaiono difficili,
niente sembra girare per il verso giusto
e, malgrado gli sforzi che fai, inevitabilmente,
tutto va a rovescio,
fermati e fai una pausa: non c' é niente,
o quasi, che non possa aspettare
e pensa per un attimo che c' é, nel profondo di ognuno,
una piccola riserva di pace e serenità
a cui attingere e che la si può ritrovare
nella profondità dello spirito, nella disciplina e nella fede.
Questo, certamente, non risolverà come per incanto
i tuoi problemi, ma ritrovare la propria calma interiore
fa' si che si recuperi una maggiore
lucidità per affrontarli.
E' confortante sapere che la serenità
fa già parte della nostra natura
e che possiamo attingervi nei momenti più difficili.
La cosa importante è rendersene conto
e imparare a ritrovarla
per non perderla più!
Conserva la serenità
e abbi una buona giornata!

Mimma (207 commenti inseriti)
Mimma ha detto:
19 Ottobre 2009 alle ore 19:10:11

Giogusu Antigusu n.3 "Saltu cun Sa Funi" (Salto con la corda)

NOME: Saltu cun sa funi
ETA': dai sei anni in su
NUMERO GIOCATORI: uno e più
LUOGO: all' aperto
MATERIALE: una corda

DESCRIZIONE

Il salto della corda richiede agilità e resistenza. La corda usata per giocare in genere ha i manici di legno ma si può fabbricare anche senza manici intrecciando dello spago.
Il gioco si può giocare da soli o in gruppo, quando si fa ruotare la corda bisogna saltare con particolari modalità, a piedi uniti, a piedi alternati, fino a quando si sbaglia, poi si passa al bambino successivo. Nel saltare spesso ci si accompagna con una filastrocca.

VARIANTE: "TIRU cun sa FUNI" (Tiro alla fune)

Si disegna per terra una linea per delineare i campi di appartenenza dei due gruppi.
Tre bambini per parte tirano una fune fino a quando una delle due squadre arriva nella zona centrale.
Dichiarandosi perdenti.

Mimma (207 commenti inseriti)
Gesuina ha detto:
18 Ottobre 2009 alle ore 19:59:39

ciao io e mio marito non solo conosciamo "sa baudda o bardufula" la trottola, ma le abbiamo in casa (le abbiamo comprate in Barbagia) ma mio marito ha insegnato ad usarla al nipote più grande e adesso anche al secondo, Speriamo che imparino anche i ragazzi sardi perchè i nostri nipoti sono mezzo lombardi nati e cresciuti in continente ma oltre ai giochi, da piccoli anno anche sentito le ninne nanne e le filastrocche in lingua sarda. Cosa volete, sono una mannai a s'antica.
a nos vier cun salude

Gesuina (18 commenti inseriti)
Mimma ha detto:
16 Ottobre 2009 alle ore 22:58:11

Ciao Ernesto, hai saputo cogliere il mio pensiero ....

Sempre dalle mie parti, anche noi, diciamo: chie male faghede, male pensada .... Ciau

Mimma (207 commenti inseriti)
Mimma ha detto:
16 Ottobre 2009 alle ore 22:30:53

Giogusu Antigusu n.2: "Pincareddu" (Pincara)

NOME: Pincara
ETA': da sei anni in su
NUMERO GIOCATORI: almeno due
LUOGO: all' aperto
MATERIALE: piastra

TIPOLOGIA: Gioco diffuso tra le ragazze

Gioco molto antico, che risale addirittura agli antichi Babilonesi.

Descrizione e Svolgimento

Si tracciano per terra con un gesso delle caselle.
La prima bambina doveva tirare un sassolino nella casella n.1, poi, saltando con una gamba sola, doveva recuperare il sassolino e tornare alla linea di partenza senza toccare le righe. Poi tirava il sassolino nella casella n.2 e doveva recuperarlo nello stesso modo di prima rifacendo tutto il percorso al contrario.
Così fino alla 12a casella.
Solo nella casella n.8 si poteva riposare mettendo a terra entrambi i piedi e nelle caselle n.9 e 10 era obbligatorio saltare con un piede in ognuna.
Vinceva chi faceva per primo il percorso intero senza errori.

Seguivano prove più difficili come quella di sistemare il sassolino sulla fronte e ripetere il percorso, guardando in alto, sempre evitando di toccare le righe.
Eseguendo tale prova si diceva "pani" cui i compagni dovevano rispondere "salami" se tutto filava; qualora una riga fosse stata calpestata, riecheggia invece il grido di "prosciutto" e si doveva ricominciare da capo.

Mimma (207 commenti inseriti)
rinalba ha detto:
16 Ottobre 2009 alle ore 08:46:22

Grazie Mimma per la stupenda "riflessione" del mattino;
A pensarci bene non costerebbe tanto essere VIVI.
Si fa molta più fatica ad intristirci ed incupirci.
Un abbraccio Rinalba

rinalba (417 commenti inseriti)
Mimma ha detto:
16 Ottobre 2009 alle ore 08:19:10

Grazie Zuse', procuratemi "Sa bandrunfa" e vi insegno io....
Dalle mie parti, Ittiri, si chiama "sa morrocula" che ahimè
non si usa più; io ho avuto la fortuna di giocarci e sentire i tanti piacevoli racconti dei più grandi ad essa associati.
Chissà se si trova ancora in giro, in qualche negozietto.
Bel ricordo di antichi tempi andati.

Mimma (207 commenti inseriti)
Giuseppe ha detto:
16 Ottobre 2009 alle ore 07:18:50

Grazie Mimma! C'è qualcuno in grado di insegnare l'uso de "Sa badrunfa" ?

Giuseppe (704 commenti inseriti)
da "Pablo Neruda" ha detto:
16 Ottobre 2009 alle ore 06:42:11

“Chi muore”
(Ode alla vita)

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Lentamente muore chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza,
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare.
Muore lentamente chi passa Ì giorni a lamentarsi della propria sfortuna
o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

Pablo Neruda

da "Pablo Neruda" (1 commenti inseriti)
Ernesto ha detto:
15 Ottobre 2009 alle ore 23:09:03

"CHI SIAMO VERAMENTE" di Mimma

"Chi sono io?" Chiese un giorno un giovane ad un anziano.
"Sei quello che pensi" Rispose l' anziano.

Brava Mimma, e come dire, "malu faidori, malu pensadori!"

Un tipo, pensando di essere molto bello, rivolto ai suoi amici disse: “quella ragazza che mi fissa da un'ora, è sicuramente innamorata di me.”
Troppo giusto risposero, buttate, date da fare!!!
L'amico più caro gli diede invece altre possibili risposte:
- Ti guarda perchè hai un aspetto imbarazzante
- Ti guarda e ride per come sei acconciato
- Ti fissa perchè le ricordi qualcuno
- Ti scruta per capire che scarrafone sei
Ahora però non abbatterti, c'è anche la possibilità che sia affascinata dai tuoi dineros!! infatti non si può con uno sguardo dire "è bellissimo" e dopo un anno divorziare perchè "è un bruto" cappitto mi hai!!?

Ernesto (278 commenti inseriti)
Mimma ha detto:
15 Ottobre 2009 alle ore 22:02:38

Giogusu Antigusu: "Sa Bardufula" ( La Trottola )

NOME: Sa badrunfa
ETA': Dai sei anni in su
NUMERO GIOCATORI: Da due in su
LUOGO: Superficie solida
MATERIALE: Trottola e monete di scambio

Descrizione:
"Sa Badrunfa" è una trottola realizzata artigianalmente da fabbri e tornitori del legno di forma quasi conica con le scanalature lungo la superficie e con un grosso chiodo incastonato al centro.

Svolgimento:
La trottola veniva lanciala a terra trattenendo in mano uno spago preventivamente avvolto lungo le scanalature della trottola, ciò la faceva ruotare su se stessa.

La "Badrunfa" poteva essere raccolta e fatta ruotare sul palmo della mano tesa, grazie ad un canale creato allargando le dita fra il medio e l' anulare.
La competitività si manifestava lanciando la trottola in modo che la punta di ferro colpisse (e sovente spaccasse a metà) quelle dei compagni di gioco che già ruotavano per terra. Vincendo chi riusciva a mantenere maggiormente la trottola in rotazione.

Mimma (207 commenti inseriti)
Mimma ha detto:
15 Ottobre 2009 alle ore 17:34:53

Grazie mille mitica Gesuina, certo che mi ricordo di te... Contraccambio l' abbraccio aggiungendo un grosso bacio.
A nos bidere cun salude.

Mimma (207 commenti inseriti)
Giuseppe ha detto:
15 Ottobre 2009 alle ore 12:51:00

Ciao Gesuina, mi rendo conto con grande piacere che l'attraversare il mare non ti porta a ... dimenticarci. So che tu puoi darci una mano, anche dal ... Continente .. nel progetto OLTRE LA FINESTRA. Perciò ... dai ... dacci il tuo apporto anche attraverso lo strumento del BLOG.

Giuseppe (704 commenti inseriti)
Gesuina ha detto:
15 Ottobre 2009 alle ore 09:50:30

sono ormai dieci giorni dall'altra parte del mare, ma cari auserini sardi sono insieme a voi col cuore. Un abbraccio particolare all'auser di Budoni e a Mimma che spero si ricordi di me. A nor vier cun salude e "forza paris sezes mannos"

Gesuina (18 commenti inseriti)
Mimma ha detto:
11 Ottobre 2009 alle ore 19:23:13

CHI SIAMO VERAMENTE

"Chi sono io?" Chiese un giorno un giovane ad un anziano.
"Sei quello che pensi" Rispose l' anziano.
"Te lo spiego con una piccola storia.
Un giorno, dalle mura di una città, verso il tramonto, si videro sulla linea dell' orizzonte due persone che si abbracciavano.
'Sono un papà e una mamma' pensò una bambina innocente.
'Sono due amanti' pensò un uomo dal cuore passionale.
'Sono due amici che si incontrano dopo molti anni' pensò un uomo solo.
'Sono due mercanti che hanno concluso un buon affare' pensò un uomo avido di denaro.
'E' un padre che abbraccia un figlio di ritorno dalla guerra' pensò una donna dall' anima tenera.
'E' una figlia che abbraccia il padre di ritorno da un viaggio' pensò un uomo addolorato per la morte della figlia.
'Sono due innamorati' pensò una ragazza che sognava l' amore.
'Sono due uomini che lottano all' ultimo sangue' pensò l' assassino.
'Chissà perché si abbracciano' pensò un uomo dal cuore asciutto.
'Che bello vedere due persone che si abbracciano' pensò un uomo di Dio.
"Ogni pensiero" concluse l' anziano "rivela te stesso quello che sei".

Esamina di frequente i tuoi pensieri: ti possono dire molte più cose su di te di qualsiasi maestro.

Mimma (207 commenti inseriti)
rinalba ha detto:
05 Ottobre 2009 alle ore 22:04:28

A proposito di "stupidità" mi piace riportare un commento del ministro PDL sulla manifestazione per la libera stampa....dalla rassegna stampa SPI /CGIL

-Maurizio Gasparri. Evidentemente irritato per la riuscita, oltre le aspettative, della manifestazione (varie agenzie di stampa parlano di 300.000 partecipanti), se la prende coi presenti che lui immagina come “qualche guitto di sinistra, pochi giornalisti-giullari e i soliti pensionati della Cgil”.

Per fortuna che i soliti pensionati hanno ancora la forza di sostenere il diritto alla parola, alla libertà di espressione, al lavoro....perchè credono che come dice giustamente il titolo del convegno che si terrà a Tortolì :
"Libera stampa = democrazia
Per fortuna "i soliti pensionati"
hanno la memoria a lungo temine e sono ancora in grado di combattere i sorprusi e tutti i tentativi di farci tornare indietro di oltre mezzo secolo...

La stupidità dei nostri amministratori nazionali ( e talvolta locali....) è ancor più grave perchè preposti a tutelare la vita di tutti...Io non la definisco stupidità ma incoscienza,
e demenzialità distruttiva.
Spero che tutti ci svegliamo e chiediamo a viva voce che la somma prevista per un ponte, che oltrettutto non risolverebbe il problema della viabilità in un territorio con enormi problemi di viabilità interna dove le strade e i ponti non in sicurezza ormai la fanno da padroni, venga usato per mettere in sicurezza il territorio nazionale.

A proposito di Capoterra sarebbe interessante conoscere a che punto sono i lavori di messa in sicurezza del territorio....C'è qualcuno che sa darci informazioni obiettive?

rinalba (417 commenti inseriti)
paola ha detto:
05 Ottobre 2009 alle ore 08:16:05

Per Angelo D.
Quanto successo a Messina è colpa dell'incuria e della stupidità umana.
Qui in Sardegna la dimostrazione l'abbiamo avuta con l'alluvione dello scorso anno a Capoterra e dintorni... Ti ricordi?
E' assurdo che si costruisca sugli alvei dei fiumi, seppur in secca da moltissimi anni, o sotto i costoni delle montagne deprivate della vegetazione...
Ma consoliamoci!!!
il ministro Matteoli ha annunciato che per prima cosa si farà il ponte sullo stretto (così i messinesi potranno trasferirsi da un'altra parte con più comodità!!!).
E delle opere di consolidamento se ne parlerà con calma.
MA SI PUO' FARE UNA SIMILE AFFERMAZIONE QUANDO UNA POPOLAZIONE INTERA PERDE LA CASA E I CONGIUNTI?
Qui in Sardegna si ammette l'ampliamento delle costruzioni esistenti e si abbatte il limite dei 300 metri dalla costa e non si spende un euro per i territori ad alto rischio idrogeologico...
LA STUPIDITA' UMANA E' PERSISTENTE!!!

paola (722 commenti inseriti)
paola ha detto:
05 Ottobre 2009 alle ore 08:01:49

Rosy, ah ah ah ah! Bellissima "l'immagine" delle lumache accomodate a far salotto dentro i peperoni...
Dai, che ci facciamo compagnia... le mie si accomodano dentro le lithops dopo averle svuotate a morsi.
Ieri ho rinvasato un po'... dovevi vedere... ho trovato anche le uova... "puzzinosissime" che non sono altro!
Anche a te consiglio una bella tartaruga adulta, se poi riesci a procurarti una coppia è ancora meglio.
Attenta però, perchè dopo che si mangiano le lumache si danno da fare coi peperoni... ah ah ah!
Baci a te e a tutto il CdA di Assemini.

paola (722 commenti inseriti)
Angelo D. ha detto:
04 Ottobre 2009 alle ore 20:15:26

Il nubrifragio a Messina.
Povera gente! oltre a essere tristi e distrutti dalle loro perdite, sono anche incazzati con l’amministrazione e il governo, e hanno ragione!
Ho ascoltato il TG2 e sento dalle lamentele dei messinesi che c’era il progetto di rendere sicuro il costone della montagna, ma da un pò di tempo il via non arrivava ed ecco il risultato! e guardando il costone si è visto chiaramente che non c’erano alberi, per cui il terreno era già instabile da un bel pò! altro che progetti di messa in sicurezza, dovevano ripiantare degli alberi! ed era successa la stessa medesima cosa due anni fa nella stessa zona e non hanno fatto niente!
Non posso dire che li capisco perchè io non ho provato niente di quello che hanno provato loro! posso dire solo che gli sono vicino col cuore e che sono solidale! in bocca al lupo e si spera che tutti possano tornare alle loro case.

Angelo D. (1 commenti inseriti)
ROSANNA ha detto:
04 Ottobre 2009 alle ore 16:55:11

carissima PAOLA mi dispiace per le tue piantine .se le stanno divorando le carognie delle lumache .a noi sai cosa stanno faccendo nell'orticello' mio marito è
furioso a dir poco ,le lumache hanno fatto un buco nei
peperoni si sono acomodate dentro a far salotto ,,
sembravano peperoni ripieni di lumache ,con contorno di bava che schifo?????????????? le lumache le abbiamo
schiaciate e con i peperoni rossi e gialli sono finiti alla
spazzatura ti saluto un bacione Rosanna

ROSANNA (35 commenti inseriti)
paola ha detto:
03 Ottobre 2009 alle ore 07:25:01

PER RINALBA E ROSANNA: carissime vi ringrazio della vostra affettuosa amicizia e dei complimenti...
Che volete che dica? Cercherò di superare l'imbarazzo che ho iniziato a provare da un po' di tempo ma, davvero, ve lo chiedo col cuore, cercate di essere più assidue e più presenti anche voi...
Vi abbraccio forte.

paola (722 commenti inseriti)
rosanna ha detto:
02 Ottobre 2009 alle ore 16:30:41

carissima PAOLA RINALBA ha ragione ,cerca di scrivere sempre
di più e arrivare a 1000 comenti ,porti tanta compagnia e
allegria. non può farci solo piacere,,un grosso baccione
ROSANNA

rosanna (35 commenti inseriti)
rinalba ha detto:
01 Ottobre 2009 alle ore 07:51:22

Il progetto" oltre la finestra" è stupendo e non cogliere al volo questa occasione non sarebbe da Auserini;
Vi immaginate che meraviglia se tutti i territori portassero avanti questa iniziativa e poi mettessero insieme le loro esperienze , magari con video , foto, relazioni......
O magari con una o due giornate di scambio di esperienze dal vivo ?
Ahio che se ci muoviamo, oltre a creare aggregazione, coinvolgimento, ricerca storico/culturale ci divertiamo anche.....
Buon lavoro a tutti e buona giornata.

ALISA sei tornata, adesso vedi di non sparire di nuovo;
visto che parteciperai alla festa di LiberEtà a Tortolì , vedi di fare una cronaca dettagliata pe chi ,come me, deve stare a casa.......

Paola , se arrivi a mille interventi prima del grande freddo ,avrai un regalo....altro che vergognarti .....dovresti essere orgogliosa della tua disponibilità .Buona giornata carissima !!!

rinalba (417 commenti inseriti)
Giuseppe ha detto:
01 Ottobre 2009 alle ore 06:53:29

Grazie a tutti!

Giuseppe (704 commenti inseriti)
alisa ha detto:
01 Ottobre 2009 alle ore 00:16:50

Credo nel tuo sorriso,
finestra aperta nel tuo essere.
Credo nel tuo sguardo,
specchio della tua onestà.
Credo nella tua mano,
sempre tesa nel dare.
Credo nel tuo abbraccio,
accoglienza sincera del tuo cuore.
Credo nella tua parola,
espressione di quel che ami e speri.
Credo in te,amico
cosi,semplicemente
nell'eloquenza del silenzio.
elena oshiro
auguri GIUSEPPE!!!!!!!

il progetto"OLTRE LA FINESTRA" è bellissimo io ci sono.

alisa (33 commenti inseriti)
alisa ha detto:
01 Ottobre 2009 alle ore 00:13:44

Credo nel tuo sorriso,
finestra aperta nel tuo essere.
Credo nel tuo sguardo,
specchio della tua onestà.
Credo nella tua mano,
sempre tesa nel dare.
Credo nel tuo abbraccio,
accoglienza sincera del tuo cuore.
Credo nella tua parola,
espressione di quel che ami e speri.
Credo in te,amico
cosi,semplicemente
nell'eloquenza del silenzio.
elena oshiro
auguri GIUSEPPE!!!!!!!

il proggetto"OLTRE LA FINESTRA" è bellissimo io ci sono.

alisa (33 commenti inseriti)
paola ha detto:
30 Settembre 2009 alle ore 18:56:33

Presidente Sassu!!! mannaggia alla testa! ancora un po' e davo "bidone".... A U G U R I ! TANTISSIMI E "LARGHISSIMI"

paola (722 commenti inseriti)
Giuseppe ha detto:
30 Settembre 2009 alle ore 14:35:07

Bene, molto bene, Auser Sassari, teniamoci in contatto.

Giuseppe (704 commenti inseriti)
Auser Sassari ha detto:
30 Settembre 2009 alle ore 14:08:26

L'Auser di Sassari, 2 classi del 6° Circolo, e gli extracomunitari che frequentano il CEPAS intendono partecipare al Progetto "Oltre la finestra".

Auser Sassari (15 commenti inseriti)
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