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RAPPORTO DI MISSIONE 2009 AUSER SARDEGNA

04 Gennaio 2010 - Categoria Rapporto di missione
Autore Giuseppe

E' stato inserito alla voce documenti del nostro sito IL RAPPORTO DÌ MISSIONE 2009 dell'AUSER SARDEGNA.

Lo abbiamo diviso in quattro sezioni  (Copertina, Prima Parte, Seconda Parte e Terza Parte)  per consentire un più rapido e più agevole caricamento. Chi intende, perciò, consultarlo dovrà visitare tutte e quattro le Sezioni inserite.

Saranno  stampati oltre 1.000 volumetti che verranno distribuiti nelle strutture interne dell'Auser, ma anche all'esterno.

Riteniamo, infatti che questo nostro lavoro debba avere la più ampia diffusione per far conoscere la nostra Associazione. Anche per questo motivo lo pubblichiamo nel sito, perché tutti  Voi, cari  visitatori, possiate  conoscerci meglio  e soprattutto  esprimere il vostro  pensiero.

Ecco perché Vi chiediamo di utilizzare questo nostro  Blog, considerandolo  una vera e propria "piazza virtuale", per esprimere riflessioni, approfondimenti, suggerimenti e, perché no?, critiche.

In questi anni l'Auser è cresciuta molto sia sul piano organizzativo, sia anche nelle attività che svolge. E' necessario perciò conoscerci più a fondo, per correggere precarietà, fragilità ed errori e per utilizzare al meglio tutte le nostre potenzialità, che sono davvero tante.

Dunque, conoscerci meglio per agire meglio!

14 Commenti per "RAPPORTO DI MISSIONE 2009 AUSER SARDEGNA"
Hanno commentato : vittoria (2) | Domenico C. (2) | Roberto (1) | Gavino (1) | Alessandro Peralta (1) | Babbai (1) | rinalba (1) | franca (1) | Sardus Pater (1) | Chicca (1) | Mimma (1) | Ernesto (1) |
vittoria ha detto:
09 Gennaio 2010 alle ore 16:26:40

Le condizioni in cui vivono gli immigrati di Rosarno sono inumane, peggiori di quelle dei Paesi da dove provengono. E vedendo dove vivono mi sono vergognata. A noi fa comodo utilizzare quelle braccia per il lavoro, pero' mi chiedo come mai questa storia e' andata avanti per tanto tempo e nessuno ha mai parlato?

vittoria (106 commenti inseriti)
Domenico C. ha detto:
09 Gennaio 2010 alle ore 15:07:59

I fatti e misfatti di Rosarno.
Sento l’orrore della ferocia inaudita di comunità di imprenditori agricoli complici della mafia nella riduzione in schiavitù di tanti giovani africani costretti a vivere in condizioni che tutti riconoscono disumane. Ieri gli spari contro due giovani africani che sono rimasti feriti non si sa per mero divertimento o esercizio di potere come facevano gli spartani nei confronti degli iloti oppure se per punirli del fatto che si erano in qualche modo lamentati di lavorare per venti euro dall’alba al tramonto, di doverne consegnare un quarto alla ndrangheta, di vivere in condizioni allucinanti dentro silos abbandonati e pieni di topi. Alcune centinaia di lavoratori hanno protestato con la forza inconsulta della disperazione abbandonandosi ad atti di vandalismo distruggendo auto e cassonetti dell’immondizia.
Naturalmente è intervenuta subito la polizia oramai specializzata nella gestione del conflitto sociale ed è certo che il fuoco divampato sarà presto spento. Domani non se ne parlerà più e tutto ricomincerà come prima. Moltissimi di questi giovani africani erano venuti in Italia attratti non soltanto dalla sua prosperità ma anche dalla leggenda “italiani brava gente”. Si riteneva che noi fossimo più umani, più gentili, più generosi degli anglosassoni, dei francesi, dei tedeschi. Per decenni ha aleggiato la favola di una Nazione rispettosa dei diritti civili. Ebbene, sulla loro pelle martoriata, sulla loro stessa carne malata per denutrizioni, mancanza di igiene, sfruttamento hanno potuto vedere l’Italia attraverso il mafioso che tasta i loro muscoli per constatarne la robustezza e dell’imprenditore agricolo che li vessa a meno di 1 euro all’ora e che sta attento che non drizzino mai la schiena dalla terra dove raccolgono pomodori o olive.

Domenico C. (2 commenti inseriti)
rinalba ha detto:
08 Gennaio 2010 alle ore 17:06:09

Condivido il pensiero di Domenico e Alessandro ;penso che "il dossier " dovrebbe essere presentato alle varie amministrazioni locali della Sardegna, magari organizzando delle tavole rotonde ( con lo SPI?) sul tema del sociale e del volontariato.
la conoscenza "del Gigante Auser" potrebbe dare una mano per superare la criticità della carenza di volontari attivi....

Non ho molto tempo per dialogare perchè l'organizzazione delle assemblee richiede tempo, per cui vi abbraccio tutti...

rinalba (417 commenti inseriti)
Alessandro Peralta ha detto:
08 Gennaio 2010 alle ore 08:30:32

L’impegno dell’Auser a contrastare solitudine, emarginazione e difficoltà degli anziani, si manifesta concretamente nella realizzazione di numerose attività di «interesse generale»: dalla compagnia telefonica al trasporto sociale per visite, controlli medici e altre attività, dall’aiuto relazionale e per piccoli interventi domiciliari alla consegna della spesa o dei farmaci; dalle informazioni sui servizi attivi nella propria città alla promozione di opportunità di svago e intrattenimento e di apprendimento continuo.
I dati rilevati dall’Auser attraverso l’indagine mostrano che nel 2009 molte delle persone beneficiarie dei servizi non era inserita in un piano di assistenza pubblica e non era assistita da altri soggetti privati. Ciò significa, spiegano i responsabili dell’Auser, che gli interventi sociali attivati dall’Auser soddisfano una domanda sociale in genere non coperta dalle istituzioni pubbliche locali.
Non mancano però i punti di criticità: rispetto al massiccio intervento sociale messo in campo, sono ancora insufficienti i volontari che prestano attività di servizio presso i call center, o sul campo.

Alessandro Peralta (1 commenti inseriti)
Domenico C. ha detto:
07 Gennaio 2010 alle ore 21:17:01

I risultati conseguiti e le analisi effettuate nel Rapporto Missione Sardegna sono per l’Auser un importante punto di partenza e di riflessione ed una preziosa fonte d’informazione e conoscenza dell’efficacia degli strumenti di lavoro approntati a favore dei più bisognosi.
Ora un’ampia diffusione del Rapporto sulla Telefonia (da fornire a tutte le Associazioni Affiliate, a tutti i Sindaci dei comuni sardi a tutte le organizzazioni del Terzo Settore, oltre che a diversi altri interlocutori istituzionali o privati, in primis, la Regione Sardegna), permetterà di informare al meglio sulla quantità e qualità effettiva dei contenuti Auser; in sostanza, dovrà agevolare l’incontro tra “domanda ed offerta” di servizi agli anziani ed alle famiglie ed in concreto favorire la crescita delle attività di Auser sia dal punto di vista qualitativo che da quello quantitativo.
Dunque, il Rapporto sarà innanzi tutto un potente strumento interno ed esterno di conoscenza ma anche rappresentare un importante e singolare mezzo per veicolare un’immagine di Auser non autoreferenziale ma circostanziata ed originale; quindi, un punto di riferimento da cui estrapolare gli elementi d’identificazione e d’appartenenza dell’Auser Sardegna.
Ed è intorno ai volontari, anziani, pensionati che, mettendo insieme un po’ di tempo libero ed un po’ d’organizzazione, si è andato costruendo il modello a rete che rende oggi l’Auser Sardegna una delle più strutturate organizzazioni di volontariato della regione.
Perché il costituirsi in rete significa condivisione di valori e di modi di fare volontariato, diventa cioè luogo intorno al quale “capire e conoscere se stessi e gli altri”.
Sebbene i dati rilevati siano di carattere essenzialmente quantitativo, gli stessi inducono alcune semplici considerazioni di carattere qualitativo.
La prima e più importante riguarda l’ampia diffusione sul territorio delle Associazioni Affiliate
E non solo! il numero delle Associazioni (i luoghi ed i territori in cui siamo presenti) è cresciuto con lineare continuità, sia il numero di ore di volontari effettuate, sia il numero di volontari impiegati.
Le ultime considerazioni non possono che fare riferimento alla “nuova visione” delle attività d’aiuto alla persona che hanno trovato ideale collocazione nel “Filo d’Argento”.

Domenico C. (2 commenti inseriti)
Chicca ha detto:
06 Gennaio 2010 alle ore 19:35:33

Brava Auser Sardegna per gli straordinari risultati presentati, c'è ora anche la consapevolezza, della grande qualità dei nostri comportamenti, del nostro agire, della nostra capacità di aprire una relazione efficace con chi si rivolge ad Auser.
Bene ha fatto Auser ad indagare sulla Telefonia Sociale per acquisire elementi degli interventi d'assistenza/aiuto dei volontari Auser.
Una ricognizione esperta ed una valutazione indipendente sull'intero sistema del Filo d'Argento, sull'attività d'aiuto alla persona che, insieme a molte altre, veicola al meglio i contenuti valoriali dell'Associazione, dei suoi soci e dei suoi volontari.
I risultati emersi sono oltremodo lusinghieri e confermano che il radicamento sul territorio, la "vicinanza" alle problematiche dei cittadini, la strada della formazione continua (dalla relazione alla prestazione solidale, alla tutela del più fragile) intrapresa a tutti i livelli, sono le caratteristiche peculiari il "valore aggiunto in più" che il volontario Auser può e riesce a trasmettere "all'altro".

Chicca (13 commenti inseriti)
Babbai ha detto:
06 Gennaio 2010 alle ore 16:31:47

Ho letto anch'io con molto interesse il RAPPORTO di MISSIONE 2009 dell'Auser Sardegna.
Anch'io metto in evidenza due aspetti: il primo, la trasparenza, cioè la possibilità di mettere in evidenza in modo trasparente la propria immagine, con i propri limiti ed i propri pregi; la seconda, la possibilità di offrire a tutti i visitatori del sito di esprimere valutazioni e di proporre suggerimenti.
Da questo punto di vista apprezzo moltissimo le valutazioni che ci propone GAVINO. Mi auguro che siamo in molti a contribuire in questa riflessione "globale" per dare una mano all'Auser perchè cresca ancora ...

Babbai (22 commenti inseriti)
Gavino ha detto:
06 Gennaio 2010 alle ore 15:59:14

Dopo aver letto il Rapporto 2009 posso sottolineare alcuni punti di sintesi per dare evidenza alle caratteristiche di struttura di Auser Sardegna
All’interno del panorama regionale, l’Auser assume un ruolo primario sia dal punto di vista dell’offerta di servizi, mettendo in campo una consistente quota d’attività, sia dal
punto di vista del numero di persone consapevolmente partecipi delle attività proposte.
Alla fine del 2009 Auser Sardegna ha fatto a affidamento su circa 11.000 soci e di circa 2000 volontari attivi operanti in 52 Associazioni Affiliate
Se dal punto di vista numerico emerge in maniera evidente la consistenza delle forze umane messe in campo, è dal punto di vista delle tipologie di servizi proposti che Auser si qualifica ulteriormente.
Pur rivolgendosi principalmente ad una popolazione che per la stessa vocazione dell’ente è prevalentemente anziana, la gerarchia delle aree d’intervento Auser vede al primo
posto le molteplici attività correlate alla gestione del tempo libero.
L’altra area all’interno della quale si concretizza un’offerta altrettanto consistente, in termini di Associazioni impegnate, è quella relativa al Filo d’Argento con le sue prestazioni di
servizio e d’aiuto alla singola persona.
Per completare il quadro delle attività Auser occorre segnalare anche l’area dell’educazione degli adulti un impegno svolto per ora da sei sedi
In conclusione, con il Rapporto sulle attività, Auser Sardegna ha, da un lato, ribadito la scelta d’inequivoca trasparenza di presentare al “pubblico esterno” il complesso delle attività svolte nel 2009 e, dall’altro, ha voluto “guardarsi dentro”, anche in termini critici, per individuare gli ambiti tematici da sviluppare ed in cui investire per dare sostanza ad una strategia di crescita della capacità d’ascolto dei bisogni e di risposta alle richieste d’aiuto degli anziani e delle famiglie.
Dunque una scelta precisa e dovuta di trasparenza, nel senso d’apertura all’esterno, ma anche un convincimento profondo di volere operare sul campo anche attraverso oggettivi riscontri di coerenza tra le prestazioni fornite e l’attuazione di quelli che sono gli ideali ed i principi ispiratori che supportano la pratica quotidiana dei volontari, un “metodologia operativa” che trova ispirazione unica ed insostituibile nella relazione solidale e nella disponibilità
verso i più deboli.
Complimenti alla redazione del Rapporto 2009

Gavino (3 commenti inseriti)
Ernesto ha detto:
05 Gennaio 2010 alle ore 15:26:48

Il Rapporto di Missione 2009 è, inutile dirlo, l’ennesimo capolavoro del nostro stimatissimo Presidente Regionale Giuseppe Sassu: un autentico tesoro da divulgare e custodire nella memoria Auser. Nel ringraziare tutti coloro che hanno aderito al progetto, Giuseppe ha dimostrato ancora una volta la generosità e l’umiltà proprie del suo stile. Non ci sono, invece, parole adeguate per ringraziare il duro lavoro di alta qualità che ha svolto a beneficio di tutti. Tuttavia, alla luce dello scenario economico molto diverso che si presenta nel 2010, formulo un grande augurio e una auspicata speranza perché ciò possa ripetersi. Dunque uno speciale incoraggiamento a tutti noi!!

Ernesto (278 commenti inseriti)
Sardus Pater ha detto:
05 Gennaio 2010 alle ore 14:33:04

Il Rapporto di Missione 2009 contribuisce ad offrire a tutti noi una fotografia molto nitida della nostra immagine di Auser in Sardegna.
A me piace ringraziare anche tutti i Volontari che con continuità ed impegno hanno inserito i dati della Anagrafe degli Iscritti nel software. Questo loro impegno è stato davvero determinante.
Ora tutti noi abbiamo il dovere di riflettere su questi dati.
Per esempio: avete osservato il divario tra iscritti che dichiarano la propria disponibilità al Volontariato (33%) ed iscritti che invece non la danno (67%) ? Naturalmente anche la semplice adesione è molto importante, ma allargare il numero dei Volontari significa offrire sponde più sicure a chi chiede un aiuto!

Sardus Pater (59 commenti inseriti)
vittoria ha detto:
05 Gennaio 2010 alle ore 14:18:28

Grazie Presidente Auser Sardegna per aver messo in rete il dossier “Telefonia Sociale” che fornisce ai volontari del territorio sardo un supporto informativo e formativo al loro importante impegno. L’importante pubblicazione divulga inoltre le esperienze positive avviate dall’Auser e si propone di agevolare l’avvicinamento al mondo del non profit di nuovi volontari.

vittoria (106 commenti inseriti)
Roberto ha detto:
05 Gennaio 2010 alle ore 11:21:15

Caro Giuseppe
mi complimento con te per la dedizione, e il lavoro, che dedichi all'Auser. La pubblicazione di questo documento è veramente eccezionale.
L'augurio mio e di questa piccola sede è quello di poter sempre crescere e andare avanti anche se con grandi sacrifici



Roberto (8 commenti inseriti)
Mimma ha detto:
04 Gennaio 2010 alle ore 23:05:34

Ciao Giuseppe
Grande! Finalmente sei riuscito a pubblicare in formato elettronico il tuo dossier.
Ho letto con molto interesse la vita dell' AUSER, alla quale appartengo anche io. Noto che hai evidenziato con fotografie, grafici, numeri e, con la tua solita pignoleria,
l' andamento della associazione di questo anno appena trascorso ma, soprattutto, mi piace la fedeltà e apprezzo anche gli inevitabili aggiornamenti che diventano migliorie per arricchire questa documentazione.
A volte non basta saper scrivere, occorre farlo bene.

Complimenti davvero!!!

Mimma (207 commenti inseriti)
franca ha detto:
04 Gennaio 2010 alle ore 17:59:11

Complimenti Giuseppe, il dossier da te preparato fotografa in maniera esaustiva l'attività dell'Auser nel 2009.
Spero che questo tipo di dossier si ripeta nel 2010

franca (10 commenti inseriti)
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