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In 50.000 a Cagliari per lo sciopero generale.

05 Febbraio 2010 - Categoria Manifestazioni
Autore Auser Sardegna

(da SPI CGIL)

IN CINQUANTAMILA A CAGLIARI!! LA SARDEGNA INCROCIA LE BRACCIA PER LO SCIOPERO GENERALE. 50mila in corteo per le strade di Cagliari. Manifestazione aperta dallo striscione unitario "Lavoro, sviluppo, autogoverno. Dalla crisi alle opportunità". Tra i manifestanti anche 23 sindaci del Sulcis. Sono partiti alle 9:30 in quindicimila, ma la partecipazione è andata via via crescendo, fino ad arrivare a 50.000, secondo le stime dei sindacati. Sono i lavoratori sardi che sfilano per le vie di Cagliari., nel giorno dello sciopero generale della regione proclamato dalle segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil.

Ad aprire il corteo lo striscione unitario "Lavoro, sviluppo, autogoverno. Dalla crisi alle opportunita'". Sono presenti i lavoratori dell'Alcoa di Portovesme, della Vinyls di Porto Torres, della Legler di Ottana. Un fiume di persone diretto a piazza Yenne dove si terranno i comizi finali dei leader sindacali. Marciano con i lavoratori del territorio anche i 23 sindaci del Sulcis Iglesiente in fascia tricolore, che tengono uno striscione con la scritta "Sindaci in marcia per il lavoro". Tra loro anche il presidente regionale dell'Anci, Tore Cerchi.
Subito dopo la delegazione di lavoratori dell'Alcoa, e delle altre aziende in stato di crisi di tutte le aree industriali dell'isola. Presenti anche delegazioni delle associazioni, della Chiesa, e di tutti i comparti produttivi. Sono passati ben otto anni dall'ultimo sciopero generale unitario nell'isola.
"Viviamo una condizione drammatica, le industrie chiudono o se ne vanno, perdiamo migliaia di occupati e non si vedono progetti alternativi di sviluppo coerenti ed efficaci". Sono questi i motivi della protesta, sintetizzati ieri da Enzo Costa, segretario regionale della Cgil. Nell'isola, infatti, 600 imprese sono in stato di crisi, 150mila sono i disoccupati reali, più di 300mila persone vivono al di sotto della soglia di povertà. Per la Cgil "questa è un'emergenza che non riguarda solo un'impresa, ma coinvolge l'intera Sardegna".

10 Commenti per "In 50.000 a Cagliari per lo sciopero generale."
Hanno commentato : paola (2) | Giuseppe (1) | Giusppe (1) | efisio (1) | Rita (1) | Mata Hari (1) | Elisa M. (1) | anna s. (1) | rinalba (1) |
paola ha detto:
17 Febbraio 2010 alle ore 10:42:48

E' vero Giuseppe, le parole di Rinalba sono sagge ma la tua considerazione circa il fatto che la crisi colpisca specialmente le coscienze racchiude tutto il "menefreghismo" che si sta evidenziando in questo periodo così terribile.
E' un gioco al massacro del più debole, del depredamento di tutto il possibile in una giostra sanguinaria e crudelissima che non vede "l'inizio della fine" e la celebre frase "io speriamo che me la cavo" che riecheggia anche se non pronunciata dimostra che, pur avendoci sperato per lungo tempo, il senso del bene collettivo forse è irrimediabilmente perduto.

paola (722 commenti inseriti)
Giusppe ha detto:
15 Febbraio 2010 alle ore 08:49:04

Che belle e che sagge, le parole di Rinalba!
Ogni giorno le cronache quotidiane ci riservano motivi di amarezza. Il rischio è davvero quello della assuefazione e della rassegnazione.
Reagire a tutto questo è diventato, oggi più che mai, un imperativo categorico, anche se mi rendo conto che diventa sempre più difficile.
La crisi tende a colpire, infatti, non solo la borsa dei cittadini/lavoratori, ma anche e soprattutto le coscienze.

Giusppe (2 commenti inseriti)
rinalba ha detto:
14 Febbraio 2010 alle ore 21:19:13

Quanti argomenti interessanti e stimolanti nel nostro blog durante tutti questi giorni ......
Condivido il pensiero sulla mancata legge sul testamento biologico ; ma che vogliamo, i poveretti sono troppo impegnati a fare proclami, teatrini disgustosi, compresa lettera di cordoglio inviata , dal SUBLIME, alle suore ....Che disgusto !!!!!

Le parole di oggi dopo i fatti di Milano non prevedono niente di buono....sarà una dura battaglia contro questa gente che non perde occasione per ribadire l'equazione immigrati = delinquenti.....

E che dire degli operai vittime della paura di perdere il posto di lavoro? Si può scegliere di morire per mancanza di lavoro?
Eil barbone morto assiderato nel nostro Sulcis cosa ci suggerisce?

Cosa ci suggerisce l'espressione "trasmissioni pollaio?"

Durante questo periodo ho girato nel Sulcis per le Assemblee precongressuali di base; mi sono caricata di tristezza e malinconia a sentire tante storie di gente che ,privatamente, raccontava i propri drammi; donne e uomini ormai rassegnati ad una situazione per loro immutabile.
E' proprio questo che nelle stanze dei bottoni aspettano da noi: la rassegnazione e il via libera a trasformarci in pupazzi incapaci di ribaltare la situazione; la manifestazione di Cagliari ci deve dare la forza per avere un ennesimo scatto di orgoglio , (anche per coloro, che non ce la fanno), e chiedere che l'ITALIA ritorni ad essere una repubblica democratica dove l'uomo e i suoi diritti di cittadino siano al centro di ogni progetto politico e dove praticare la giustizia sia un dovere per tutti e non un optional .
Vi penso Rinalba

rinalba (417 commenti inseriti)
Elisa M. ha detto:
13 Febbraio 2010 alle ore 06:21:48

Venerdì 12 febbraio i sassaresi si sono svegliati trovando la città sotto uno strato di 7 cm. di neve. Era da giorni ormai che i metereologi annunciavano l'arrivo di precipitazioni nevose anche nell'isola, e ieri pomeriggio i primi fiocchi hanno fatto la loro comparsa a Sassari. Tra la gioia dei bambini e lo stupore dei più grandi per un evento che non avveniva da ben 25 anni in città, non sono mancati i disagi nella circolazione. La situazione non sembra destinata a migliorare; le previsioni meteo parlano di temperature massime in ulteriore calo. Tutto fa pensare che la neve continuerà a scendere.

Elisa M. (1 commenti inseriti)
Rita ha detto:
10 Febbraio 2010 alle ore 16:17:57

Vorrei far conoscere agli Auserini questa bellissima poesia di Roberto Roversi.
Canto l' uomo che è morto
non il Dio che è risorto
canto l' uomo infangato
non il Dio lavato.
Canto l' uomo impazzito
non il Dio rinsavito
canto l' uomo ficcato
dentro il chiodo e il legno
l' uomo che è tutta una croce
l' uomo senza più voce
l' uomo intirizzito
l' uomonudo,straziato
l' uomoseppellito.
Canto la rabbia e l' amore
dell' uomo che è stato vinto
canto l' uomo respinto
non l' uomo vincitore.
Canto l' uomo perduto
l' uomo che chiede aiuto
l' uomo che guarda
nell' acqua del fiume
dove l' acqua conduce
l'uomo che accende una luce
o quello che trova la voce
Canto l' uomo che è morto che è morto
non il dio che è risorto.
Canto l' uomo salvato
non l' uomo sacrificato
canto l' uomo risorto
non il Dio che è morto
canto l' uomo che è solo
come una una freccia nel suolo.
L' uomo che vuole lottare
e che non vuole morire.
Canto Andrea del Vento
ragazzo di Crotone
che si fa avanti e racconta
la sua vita da cafone:
< Anch' io sono partito
piangevo alla stazione
e poi là nella neve
dove potevo sperare
non c'era l' onda del mare
ma là sono arrivato
e anch'iomi sono fermato>
Canto il ragazzo che ascolto
con la voce distesa sul prato,
canto chi vuole tornare
non chi vuole fuggire.
Canto Andrea che dice:
Questa è la mia terra
adesso la prendo e la mangio
adesso è mia e la mangio
la prendo la stringo la mangio......

Rita (18 commenti inseriti)
Giuseppe ha detto:
10 Febbraio 2010 alle ore 09:33:31

E' puntuale e molto opportuno il richiamo di Anna S. al caso di Eluana Englaro.
Ricordate?
Quanta fretta da parte del governo per emanare un decreto con l'obiettivo evidente di impedire lo stop alla alimetazione di Eluana, a tal punto da costringere il Presidente della Repubblica a non emanare quel decreto, avendo verificato che il testo non superava le obiezioni di incostituzionalità.
Ora è passato un anno e su questo tema è calato un silenzio assordante.
Molto opportuno anche il riferimento di Anna S. alle iniziative per l'istituzione dei Registri dei Testamenti Biologici. Anche su questo oggi è necessario sviluppare una forte iniziativa affinchè in Sardegna le Amministrazioni Locali attivino, come ha già fatto la Provincia di Cagliari, tali Registri.

Giuseppe (704 commenti inseriti)
anna s. ha detto:
09 Febbraio 2010 alle ore 20:47:59

"È passato un anno, e la legge non c'è. Come mai? A che punto è?". Così Beppino Englaro, a un anno dalla morte della figlia Eluana, in una lettera pubblicata oggi sulla Repubblica si chiede che fine abbia fatto la legge sul testamento biologico approvata dal Senato nel marzo del 2009. Una legge che, nei giorni di tensione precedenti la scomparsa di Eluana, "sembrava indispensabile per gli italiani", ma che in tutti questi mesi sembra quasi scomparsa dall'agenda dei parlamentari. Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ha però assicurato che la legge sul biotestamento verrà approvata entro l'estate.
Intanto, al vuoto legislativo rispondono le iniziative promosse da enti e associazioni, per l'istituzione di registri dei testamenti biologici attraverso cui ciascun cittadino che lo desideri, compilando un apposito modulo, può esprimere la propria volontà sul trattamento sanitario di fine vita. Sono 33 finora i comuni che hanno attivato i registri dei testamenti biologici, Firenze l'ultimo in ordine di tempo. In Sardegna soltanto la provincia di Cagliari, unica in Italia, ha predisposto un registro per i testamenti biologici.

anna s. (1 commenti inseriti)
Mata Hari ha detto:
07 Febbraio 2010 alle ore 22:37:04

C' ero anche io allo sciopero del 5 febbraio, ho avuto modo di parlare con qualche padre di famiglia, vi giuro mi si è accapponata la pelle.
Non serve proprio a nulla... Vedo persone lottare per un tozzo di pane, la disperazione nel rientrare a casa e vedere di non riuscire a soddisfare le esigenze primarie della propria famiglia, questa è una cosa che ti fa ribollire dentro, che ti annebbia la vista e la stessa anima.
Obbligati ad essere abbandonati a se stessi, privati della nostra dignità ogni giorno ti senti più vuota/o...
Un sincero abbraccio... a tutti i lavoratori in difficoltà.

Mata Hari (7 commenti inseriti)
efisio ha detto:
07 Febbraio 2010 alle ore 08:19:19

"Lavoro, sviluppo, autogoverno, dalla crisi alle opportunità". Queste eloquenti parole campeggiavano sullo striscione che ha accompagnato il corteo dei lavoratori scesi in piazza a Cagliari nel giorno dello sciopero generale indetto dalle segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil contro la crisi economica ed occupazionale. I sindacati hanno ritrovato l'unità a otto anni dall'ultima mobilitazione

efisio (1 commenti inseriti)
paola ha detto:
06 Febbraio 2010 alle ore 07:08:05

C'erano anche l'ex presidente della Regione, dott. Renato Soru, il sindaco di Sassari, dott. Gianfranco Ganau e tanti soci dell' Auser di Sassari.
Le foto nella gallery lo dimostrano...
Non si poteva mancare ad un appuntamento così importante e l'imponenza della manifestazione lo ha dimostrato.
In gioco c'è l'esistenza della nostra intera regione, non solo degli operai delle fabbriche a rischio di chiusura definitiva, delle loro famiglie e del territorio di appartenenza.
Questa battaglia per il lavoro ci riguarda tutti indistintamente, poichè se dovessimo perderla, indistintamente, ne subiremo i danni.

paola (722 commenti inseriti)
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