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Ritroviamo la voce e usciamo dal silenzio per raccontare un'Italia migliore

31 Gennaio 2011 - Categoria
Autore Pari Opportunità Auser

 "Trasformiamo l'appuntamento dell'8 marzo 2011 in una grande  giornata di mobilitazione"

Il messaggio delle donne dell'Osservatorio Pari Opportunità dell'Auser

Se non ora, quando? Quando uscire dal silenzio e dire che non ne possiamo  più ? che non ci stiamo più a vedere la dignità della donna ferita e calpestata. Se non ora, quando fermare la deriva di un Paese che appare sempre più smarrito, indifferente, egoista? Abbiamo firmato tutti gli appelli lanciati in questi giorni. Ma questo, ora,  non  può più bastare.
Le donne dell''Osservatorio Pari Opportunità di Auser Nazionale esprimono la loro profonda indignazione e dicono BASTA alla cultura del "bunga bunga" che ha dato del  nostro Paese un'immagine degradata e ridicola, agli occhi del mondo intero. Prostituzione, harem, soldi, successo facile, sfruttamento, corruzione, sono le parole che si inseguono in questi giorni.  Immagini di donne di plastica, giovani e griffate, a disposizione del potente campeggiano sui media di un'Italia che fa vergogna e che non corrisponde alla realtà di ogni giorno.
Dobbiamo  ritrovare la voce, non soltanto per indignarci ed  urlare il nostro disgusto, ma per raccontare una storia diversa fatta di valori positivi e di impegno, di ideali e di lavoro; dobbiamo ritrovare la voce  per ricordare a questo Governo che occuparsi  delle donne significa investire sulla scuola, creare occasioni di lavoro, servizi per le famiglie, aiuti per il sostegno al lavoro di cura, per l'assistenza agli anziani.  

Siamo nell'anno europeo del volontariato, ma l'Italia è troppo presa dal Ruby gate per accorgersene, ed il suo avvio è passato nel silenzio totale, nella  più totale indifferenza delle istituzioni e dei media. Ed anche questo è un segno preoccupante dei tempi che stiamo attraversando.

L'appello per dare voce all'Italia migliore parta da noi, e trasformiamo l'appuntamento dell'8 marzo 2011 in una grande  giornata di mobilitazione.

 

Donne in piazza a Milano.
9 Commenti per "Ritroviamo la voce e usciamo dal silenzio per raccontare un'Italia migliore"
Hanno commentato : Giuseppe (4) | Mimma (2) | g (2) | Anna P. (1) |
Giuseppe ha detto:
12 Febbraio 2011 alle ore 18:25:12

Penso che domani 13 febbraio 2011 nelle piazze delle città italiane, d’Europa e del mondo, saremo in tantissime/i. Penso anche che in Italia abbiamo energie morali, politiche ed intellettuali , come quelle messe in atto dal popolo egiziano, capaci di restituire libertà, dignità, prestigio e progresso al nostro Paese ferito ed umiliato.

Giuseppe (704 commenti inseriti)
Giuseppe ha detto:
11 Febbraio 2011 alle ore 16:02:48

SE NON ORA .. QUANDO? Le donne sarde scendono in piazza. Ecco gli appuntamenti nei principali centri della Sardegna: SASSARI Piazza d'Italia -ore 11.00 - ALGHERO Piazza Sulis ore 17.00 - ALGHERO Piazza Civica ore 17.00 - OZIERI Piazza Carlo Alberto ore 10.30 - TEMPIO Piazza Rimembranze ore 10.30 - OLBIA Piazza Mercato ore 16.00 - NUORO Giardini di Piazza Vittoiro Emanuele ore 15.30 - GAVOI Giardini Comunali ore 10.00 - TONARA Piazza Sant'Antonio ore 10.00 - ORISTANO Piazza Eleonora ore 11.00 - IGLESIAS Piazza sella ore 15.30 - CARBONIA Piazza Roma ore 10.30 - CAGLIARI Piazza Amendola ore 11.00.

Giuseppe (704 commenti inseriti)
g ha detto:
11 Febbraio 2011 alle ore 10:56:44

A Mimma - John lennon ha scritto "La donna è il negro del mondo" canzone bellissima: non c'è bisogno di andare chissà dove per vedere donne violentate, sfruttate, derise, colpite, umiliate. Basta guardare attorno a noi, in casa nostra e riflettere su come le trattiamo, su come trattiamo la nostra compagna di vita. Ed è lo stesso Lennon, però, che ci da una speranza per un mondo migliore, che ci invita ad essere migliori, con un'altra stupenda canzone - Image:
Immagina non ci sia il Paradiso, nessun inferno sotto i piedi, sopra di noi solo il Cielo
Immagina che la gente viva al presente...
Niente per cui uccidere e morire, Immagina che tutti vivano la loro vita in pace...
Immagina un mondo senza possessi, senza necessità di avidità o fame, la fratellanza tra gli uomini.
Immagina tutta le gente condividere il mondo intero...
Puoi dire che sono un sognatore ma non sono il solo
Spero che ti unirai anche tu un giorno e che il mondo diventi uno



g (7 commenti inseriti)
g ha detto:
11 Febbraio 2011 alle ore 10:04:58

"Lacrime, lividi ma è soprattutto l'anima ad essere ferita". Con poche parole riesci a trasmettere tutta la sofferenza di una donna colpita nel suo essere.

g (7 commenti inseriti)
Giuseppe ha detto:
09 Febbraio 2011 alle ore 17:45:49

In tutte le piazza delle città d'Italia domenica 13 febbraio 2011: GIORNATA DI MOBILITAZIONE delle donne e degli uomini amici delle donne.
Io sarò, insieme a tantissime/i altre/i in Piazza d'Italia a Sassari.
E tu ci sarai?
SE NON ORA, ... QUANDO? ...

Giuseppe (704 commenti inseriti)
Mimma ha detto:
06 Febbraio 2011 alle ore 22:53:20

Il 13 Febbraio scenderemo in piazza ad urlare i nostri diritti ma, sono sicura che non risolveremo nulla. Purtroppo, il libro della nostra vita è sempre lo stesso, donne picchiate, donne violentate, donne che non hanno più lacrime.
Avrei un sogno, un unico sogno, riscattare tutte le donne del mondo, in una ineguaglianza che nessuno conosce.
Schiaffi, percosse e tanta paura. Nessuno se ne frega.
Tante le parole di comprensione, ma solo chi ha vissuto la violenza sa cosa vuol dire.
Lacrime, lividi ma è soprattutto l'anima ad essere ferita.
Donne con il sesso infibulato, donne senza il diritto di vivere, donne non libere, una schiavitù esistente da sempre.
La schiavitù apparentemente non esiste, basta leggere la cronaca dei giornali per capire... cosa vuol dire essere donna oggi...

Mimma

Mimma (207 commenti inseriti)
Mimma ha detto:
04 Febbraio 2011 alle ore 00:38:42

In attesa che partorisca un commento degno del Blog propostoci dal nostro Giuseppe, vi propongo questa magnifica canzone di Jhon Lennon dal titolo:

La donna è il negro del mondo

Sì, lo è… pensaci
La donna è il negro del mondo
Pensaci… fai qualcosa
Le facciamo truccare la faccia e ballare
Se lei non volesse essere una schiava, le diciamo che non ci ama
Se lei fosse realmente sé stessa, le diciamo che finge di essere un uomo
Mentre la umiliamo/la zittiamo, fingiamo che ci sia superiore
La donna è il negro del mondo… sì, lo è
Se non mi credi, dai uno sguardo alla donna con cui stai
La donna è la schiava degli schiavi
Ah, sì… è meglio urlarlo
Noi le facciamo partorire e crescere i nostri figli
E poi la lasciamo piatta (?) essendo una vecchia grassa madre,
Noi le diciamo che la casa è l’unico posto in cui deve stare
Poi ci lamentiamo che lei ha troppo poco conoscenza delle cose del mondo per essere nostra amica
La donna è il negro del mondo… sì, lo è
Se non mi credi, dai uno sguardo alla donna con cui stai
La donna è la schiava per gli schiavi
sì… va bene… colpiscila!
Noi la insultiamo ogni giorno in televisione
E ci chiediamo perchè non ha coraggio o sicurezza
Quando è giovane, uccidiamo la sua voglia di essere libera
Mentre le diciamo di non essere così intelligente, la umiliamo per essere così stupida
La donna è il negro del mondo… sì, lo è
Se non mi credi, dai uno sguardo alla donna con cui stai
La donna è la schiava per gli schiavi
Sì, lo è… se mi credi, è meglio che lo urli.

Mimma (207 commenti inseriti)
Anna P. ha detto:
01 Febbraio 2011 alle ore 20:02:39

Bravo Giuseppe sei sempre al posto giusto, certo che ci saremmo in piazza, è ora di finirla con queste storie, è ora che si incominci ha farci sentire, e a far capire che le DONNE non sono solo esc.......un saluto a tutti

Anna P. (52 commenti inseriti)
Giuseppe ha detto:
01 Febbraio 2011 alle ore 09:26:19

Va be', ... vuol dire che, in assenza di altri, il 1° commento sarà proprio il mio, che sono un uomo, ma che mi reputo, non so se a ragione od a torto, molto amico delle donne.
Voglio dire solo questo: mai come in questi ultimi tempi nel nostro Paese si avverte un messaggio culturale che tende a colpire le donne, degradandole.
I segni evidenti riguardano non solamente (ma questo è già tragicamente troppo ...) gli ultimi episodi che si riferiscono a B. , ma anche e soprattutto a quella cultura strisciante ed ormai tristemente diffusa, ad opera di TV e di una certa stampa, che inculca nella donna falsi e corrosivi miti ...
Ben venga dunque una ferma e coraggiosa reazione, come propone il Coordinamento Donne di Auser!

Giuseppe (704 commenti inseriti)
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