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25 Aprile 2011

24 Aprile 2011 - Categoria Ricorrenze
Autore Redazione sito www.auser.sardegna.it

Nel nostro Paese ci sono ancora ... e come .. le ragioni per ...resistere e si sente forte il bisogno che non si allenti la tensione ideale, ma che, anzi, si rafforzi... In tante parti del mondo le popolazioni sono in trincea per riacquistare la propria libertà. Vi proponiamo un video con immagini di un Paese ( l'Iran) in lotta per la propria libertà e con la musica della canzone sempre molto attuale  "Bella Ciao".

22 Commenti per "25 Aprile 2011"
Hanno commentato : il passator cortese (4) | carla (4) | Ernesto (4) | GIUSEPPE (3) | Guenda (3) | silvestro (1) | Sergio-Assemini (1) | Mimma (1) | Sergio (1) |
il passator cortese ha detto:
10 Maggio 2011 alle ore 19:26:50

Buongiorno Guenda, ti ringrazio per il tuo intervento perché mi dai modo di chiarire ulteriormente che non è mia intenzione e nè voglio farlo, di difendere premiers, stupratori e delinquenti. Né tanto meno combattere gli oppositori del premier. Il mio intervento verteva esclusivamente sulle vittime delle foibe, sui relativi commenti, sulla censura e sull’etichettamento del sottoscritto. Accetto di buon grado il tuo invito a fare il bravo anche perché, come ho già specificato nel precedente commento, non intendo proseguire in questa polemica. Un saluto

il passator cortese (4 commenti inseriti)
Guenda ha detto:
10 Maggio 2011 alle ore 18:18:29

Ma dai!!! Ma perché tutto questo astio, tutta questa ansia e agitazione, ma lo sai che saresti davvero un concorrente perfetto per “l’isola dei litigiosi”! Da brigante abituato alla macchia, potresti vivere per anni nell’isola senza soffrire la fame, e ripensare a cose ben più importanti. Ma si può? Stiamo cercando di contribuire onestamente a cambiare la società e invece vuoi combattere gli oppositori del premier più indagato: ecco, la solita ipocrisia! Passator cortese? Ma quale gentiluomo, questa, è un’immagine falsa della cortesia…piccolino il delinquente e stupratore! Ora però non prendertela davvero! Capisco che ti senti insofferente e che stai male…ma capisco anche che non è un mio problema. La litigiosità, è piuttosto un problema atavico del sulcis e che la troppa litigiosità blocchi lo sviluppo è intuibile, ma quando un territorio non è più in grado di provare emozioni,vivere una vita terrena umile, serena e tranquilla, di farti sentire a casa, allora ci vuole un cuore nuovo, capace di cambiare stile e adottare un comportamento più responsabile, giusto e retto....Brevemente, siate bravi!

Guenda (5 commenti inseriti)
il passator cortese ha detto:
10 Maggio 2011 alle ore 13:40:21

Buongiorno Sig. Sergio, riporto la sua frase: "mi sapresti dire dove ha potuto studiare questo come si chiama?" e Le rispondo: "ho potuto studiare sino a quando i miei genitori hanno potuto mantenermi, con grandi sacrifici, agli studi". O per lei l'opinione di un laureato è più importante di quella di un diplomato o di uno che non ha potuto terminare gli studi??? Per quanto attiene il "questo come si chiama" (espressione poco felice... non crede Sig. Sergio? sopratutto il "questo") bastava che leggesse il nome di chi commenta... è scritto proprio sopra il commento. Io non le chiederò dove ha studiato... ma leggendo che ha fatto una analisi della mia personalità descrivendomi come un frustrato che vuole interpretare con tanta mala fede, presumo che lei abbia, quantomeno, studiato psicologia. Egr. Sig, Sergio, io non interpreto proprio nulla. E' la storia che parla. Bisogna solo avere la voglia e la volontà di andare a leggersela. E i morti sono disturbati anche quando non si rende loro giustizia o li si dimentica. O quando ci si dimentica che quei morti, a cui Lei fa accenno, sono state vittime per darci libertà, libertà anche di espressione. E nessuno può arrogarsi il diritto di etichettare gli altri come frustrati e in mala fede e sopratutto, sopprimere e censurare commenti in un libero blog. E' il modo peggiore di onorare quei morti ai quali Lei si è riferito. Chiedo scusa... ma mi premeva rispondere a chi si permette di appiccicare etichette a coloro che non la pensano come lui. Non intendo proseguire in questa polemica e chi ha letto i commenti precedenti ha già potuto valutare le varie argomentazioni.

il passator cortese (4 commenti inseriti)
Sergio ha detto:
09 Maggio 2011 alle ore 23:47:40

"Personalmente ed in relazione agli episodi delle foibe di cui accennavi, ho avuto alcune notizie da un caro amico istriano. Ecco, quelle sono le poche cose che so fuori dalla bibliografia storica."
Ciao Giuseppe e scusa il ritardo, ma se queste sono le parole che declassano la vicenda da storia a bibliografia mi sapresti dire dove ha potuto studiare questo come si chiama? Noi tutti siamo responsabili di ciò che scriviamo e non di quello che vogliono interpretare con tanta malafede questi frustrati. Ha ragione il commentatore che dice che sarebbe meglio rispettare i vivi e non disturbare i morti che hanno abbastanza sofferto e te lo dice chi in guerra di parenti ne ha perduto più di uno. Per loro un fiore e un minuto di raccoglimento e andare avanti, avanti, avanti, avanti con unità

Sergio (7 commenti inseriti)
il passator cortese ha detto:
09 Maggio 2011 alle ore 13:54:52

Al Sig. Giuseppe – Capisco che non hai letto il mio commento poi cancellato. In esso esprimevo le mie considerazioni su un precede commento che declassava da”Storia” a “Bibliografia storica” il dramma reale, storico e ampiamente documentato delle foibe e non rendendo giustizia a quelle vittime. E, secondo il mio parere, non condivido questo atteggiamento perché non vi sono vittime di serie A e di serie B. E’, sempre secondo il mio parere, le vittime, a prescindere dalla religione, etnia o credo politico, sono sempre e comunque vittime. Questo in sintesi il mio commento e se poi questo significa essere pretestuosamente orientato ed estremamente prevenuto, … ebbene si… sono prevenuto e orientato a difendere sempre e comunque le vittime, tutte le vittime. E sono frustrato e confuso da quelle persone che ancora oggi disconoscono la tragedia delle foibe che hanno ingoiato tante vittime. E la censura… ammantata e indorata con “finalizzata …. a che il blog resti aulico e continui ad essere una libera piazza di informazione, confronto e reciproco rispetto” rimane sempre e comunque censura... ovvero... mancanza di informazione, confronto e reciproco rispetto.

il passator cortese (4 commenti inseriti)
Ernesto ha detto:
05 Maggio 2011 alle ore 15:41:29

E noooo... caro Sergio, i commenti, non erano tutti interessanti! Infatti è inutile, a mio modo di vedere, discutere con chi è pretestuosamente orientato ed estremamente prevenuto. Ma tu pensi davvero che il diversamente cortese abbia guadagnato vetrina? Ben altre cose avrebbe potuto dire invece che soffermarsi su sciocchezze che gli fanno poco onore. Avrebbe potuto onorare il nome che porta e non parlare con rancore, frustrazione e confusione: il classico comportamento di chi ha subito torti. Il blog è vero è di tutti, ma non devi farne uso personale e, determinati problemi, non si affrontano né si risolvono così. Non si può infatti dire: bè, il cavaliere, a casa sua può fare quello che vuole ... che stupidata!!! Certo che ciò che facciamo a casa nostra sono fatti nostri!! ... ognuno a casa sua può fare quello che vuole, ma nel rispetto del regolamento della vita e, comunque sia, non si può uccidere. È necessario aver rispetto dei propri compagni che hanno sogni, obiettivi e voglia di fare...e non mi piace chi scherza, o manca di rispetto, soprattutto quando non ha il coraggio di firmarsi. La difesa della libertà d’espressione e di informazione non deve trasformarsi in gratuite offese o mettere in discussione l’onestà delle persone al solo scopo di realizzare subdole vendette personali. Non si può affermare che i caduti sono tutti di serie A solo perché già morti e dividere invece gli amici del blog in diverse serie. La sopravvivenza di questo interessante blog, e affinché episodi simili non si verifichino più, impone responsabilità e rispetto delle regole di civile convivenza. La censura crea sempre problemi ma non sempre è finalizzata a imbavagliare opinioni scomode o non gradite, ma nella fattispecie, solamente che il blog resti aulico e continui ad essere una libera piazza di informazione, confronto e reciproco rispetto.

Ernesto (278 commenti inseriti)
Giuseppe ha detto:
05 Maggio 2011 alle ore 14:18:48

Caro Passator Cortese, ti rispondo nella mia qualità di responsabile della gestione del sito www.auser.sardegna.it e ti possoo garantire che non è stato mai cancellato alcun commento, se non quelli (ma ti garantisco sono stati rarissimi) che sono apparsi scurrili o che hanno teso ad offendere singole ed individuabili persone. Perciò ti chiedo di essere più esplicito: quale commento? in quale occasione?

Giuseppe (704 commenti inseriti)
il passator cortese ha detto:
04 Maggio 2011 alle ore 19:45:22

Leggo su questo blog: "la libertà va difesa giorno per giorno!" - "La libertà è un grande valore e comunicare ed esprimere le proprie idee è fondamentale!" - E leggo ancora: "...noi, abbiamo il dovere morale di condannare tutte le forme di violenza e di limitazione delle libertà individuali e collettive... La libertà è un bene che va affermato senza se e senza ma..." E ancora leggo: "Questo sito, in ogni caso si propone come terreno di confronto, aperto, senza limitazioni. Ben vengano quindi le voci, anche se "fuori dal coro"..."
Gran belle parole… salvo poi cancellare il commento del passator cortese perchè ricorda fatti dolorosi che qualcuno vuole seppellire nell'oblio e perchè dice parole non allineate e "fuori al coro”. Complimenti per la coerenza. P.S. la censura fà molto più male a chi la pratica che a chi la subisce.

il passator cortese (4 commenti inseriti)
Carla ha detto:
01 Maggio 2011 alle ore 01:27:23

Ciao Sergio, buon 1° Maggio anche a te e a tutti gli altri Amici dell'Auser Sardegna!!! Vi abbraccio tutti.

Carla (21 commenti inseriti)
Sergio-Assemini ha detto:
27 Aprile 2011 alle ore 08:54:28

Buongiorno a tutti, ho letto gli ultimi commenti di Ernesto, Guenda, Giuseppe, Carla, il passator cortese, ecc... tutti interessanti. Approfitto per fare gli auguri a tutti gli Auserini, molto in ritardo! Buon 1° maggio.
Sergio

Sergio-Assemini (24 commenti inseriti)
Carla ha detto:
26 Aprile 2011 alle ore 22:07:55

Grazie a te Giuseppe che mi dai, qui, la possibilità di esprimere la mia idea e opinione. Anzi, approfitto per farti i complimenti per la bellissima pagina dell'Auser Sardegna...anche da parte dell'Auser di Piombino. Buona serata.
Carla.

Carla (21 commenti inseriti)
GIUSEPPE ha detto:
26 Aprile 2011 alle ore 20:26:46

Io sono del tutto convinto che noi, tutti noi, abbiamo il dovere morale di condannare tutte le forme di violenza e di limitazione delle libertà individuali e collettive, da chiunque siano prodotte e verso chiunque siano perpetrate. La liberà è un bene che va affermato senza se e senza ma...
Grazie , dunque, cara Guenda, che ci hai proposto in questa occasione un avvenimento di cui è bene parlare e di cui, invece, si parla poco ...
Questo sito, in ogni caso si propone come terreno di confronto, aperto, senza limitazioni ... Ben vengano quindi le voci, anche se "fuori dal coro"...

GIUSEPPE (704 commenti inseriti)
Ernesto ha detto:
26 Aprile 2011 alle ore 16:29:27

Nessuna macchina elettrica al mondo genera corrente continua ma solamente corrente alternata e il nostro orientamento è dovuto grazie a due polarità opposte, distanti e diverse. Dunque se il nostro sito, il sito di tutti, era in stato di quiete, grazie per averlo turbato! Questo è l'atteggiamento giusto per confrontare le varie idee per aiutarci a vederle nel modo giusto. Grazie ancora Guenda e anche a te un buon primo maggio.

Ernesto (278 commenti inseriti)
Guenda ha detto:
26 Aprile 2011 alle ore 13:09:41

Il termine "foiba" è una corruzione dialettale del latino "fovea", che significa "fossa"; le foibe, infatti, sono voragini rocciose, a forma di imbuto rovesciato, create dall’erosione di corsi d’acqua nell'altopiano del Carso, tra trieste e la penisola istriana; possono raggiungere i 200 metri di profondità.

In Istria sono state registrate più di 1.700 foibe.
Le foibe furono utilizzate in diverse occasioni e, in particolare, subito dopo la fine della seconda guerra mondiale per infoibare (“spingere nella foiba”) migliaia di istriani e triestini, italiani ma anche slavi, antifascisti e fascisti, colpevoli di opporsi all’espansionismo comunista slavo propugnato da Josip Broz meglio conosciuto come “Maresciallo Tito”.

Nessuno sa quanti siano stati gli infoibati: stime attendibili parlano di 10-15.000 sfortunati. [una tragica contabilità]

Le vittime dei titini venivano condotte, dopo atroci sevizie, nei pressi della foiba; qui gli aguzzini, non paghi dei maltrattamenti già inflitti, bloccavano i polsi e i piedi tramite filo di ferro ad ogni singola persona con l’ausilio di pinze e, successivamente, legavano gli uni agli altri sempre tramite il fil di ferro. I massacratori si divertivano, nella maggior parte dei casi, a sparare al primo malcapitato del gruppo che ruzzolava rovinosamente nella foiba spingendo con sé gli altri.

Nel corso degli anni questi martiri sono stati vilipesi e dimenticati. La storiografia, lo Stato italiano, la politica nazionale, la scuola hanno completamente cancellato il ricordo ed ogni riferimento a chi è stato trucidato per il solo motivo di essere italiano o contro il regime comunista di Tito.
(tratto in parte da Foibe: 60 anni di silenzi)

PS: Eccoti accontentato Ernesto, ma ti assicuro che non c'è niente di personale e tanto meno volevo turbare la quiete del vostro sito. Buon primo maggio

Guenda (5 commenti inseriti)
Ernesto ha detto:
25 Aprile 2011 alle ore 23:50:32

La libertà è un grande valore e comunicare ed esprimere le proprie idee è fondamentale! E allora, carissima Guenda, parlacene un po’ tu delle foibe e magari ci aiuti a comprendere meglio…Personalmente ed in relazione agli episodi delle foibe di cui accennavi, ho avuto alcune notizie da un caro amico istriano. Ecco, quelle sono le poche cose che so fuori dalla bibliografia storica. Grazie per il prezioso contributo a tutto campo.

Ernesto (278 commenti inseriti)
Guenda ha detto:
25 Aprile 2011 alle ore 22:50:10

Si parla tanto del 25 aprile "Festa della liberazione".
Ma, sapete dirmi qualcosa sulle "foibe"?

Guenda (5 commenti inseriti)
Ernesto ha detto:
25 Aprile 2011 alle ore 22:47:26

Brava Mimma! Proprio così: la libertà va difesa giorno per giorno! Questa affermazione cammina sulla stessa lunghezza d’onda del grande dirigente operaio inglese Crosman che affermava: “La libertà è sempre in pericolo e la maggioranza del genere umano ne accetterà supinamente la perdita se una minoranza non è pronta a sfidare i privilegi di pochi e l’apatia delle masse”. Per vivere dignitosamente, credo che non sia sufficiente coltivare la terra, ma anche il mare ed il cielo, coltivare relazioni, emozioni, sogni e tanta solidarietà. Alla fine, come giustamente tu dici, è importante fare qualcosa per gli altri per vedere i germogli delle nostre semine.

Ernesto (278 commenti inseriti)
Mimma ha detto:
25 Aprile 2011 alle ore 18:12:34

Oggi la "Festa del 25 aprile" viene chiamata la Festa della Liberazione: questa data, come ogni anno, è un occasione per ricordare il nostro passato e per continuare a pensare, vivere, agire liberamente e che la libertà non è un valore gratuito che esiste automaticamente o una condizione che si mantiene da sola.
La libertà va difesa giorno per giorno: ancora oggi, nella nostra nazione, esistono persone e politici che non sempre agiscono nel rispetto della libertà e della democrazia e tutti noi dobbiamo tenere gli occhi ben aperti se vogliamo custodire questo bene prezioso che garantisce alle persone di vivere al meglio possibile.
Buon 25 aprile, Mimma

Mimma (207 commenti inseriti)
silvestro ha detto:
25 Aprile 2011 alle ore 12:50:35

O ragazza dalle guance di pesca
o ragazza dalle guance d'aurora
io spero che a narrarti riesca
la mia vita all'età che tu hai ora.
Coprifuoco, la truppa tedesca
la città dominava, siam pronti
chi non vuole chinare la testa
con noi prenda la strada dei monti

Silenziosa sugli aghi di pino
su spinosi ricci di castagna
una squadra nel buio mattino
discendeva l'oscura montagna
La speranza era nostra compagna
a assaltar caposaldi nemici
conquistandoci l'armi in battaglia
scalzi e laceri eppure felici

Avevamo vent'anni e oltre il ponte
oltre il ponte ch'è in mano nemica
vedevam l'altra riva, la vita
tutto il bene del mondo oltre il ponte.
Tutto il male avevamo di fronte
tutto il bene avevamo nel cuore
a vent'anni la vita è oltre il ponte
oltre il fuoco comincia l'amore.

Non è detto che fossimo santi
l'eroismo non è sovrumano
corri, abbassati, dai balza avanti!
ogni passo che fai non è vano.
Vedevamo a portata di mano
oltre il tronco il cespuglio il canneto
l'avvenire di un mondo piu' umano
e più giusto più libero e lieto.

Ormai tutti han famiglia hanno figli
che non sanno la storia di ieri
io son solo e passeggio fra i tigli
con te cara che allora non c'eri.
E vorrei che quei nostri pensieri
quelle nostre speranze di allora
rivivessero in quel che tu speri
o ragazza color dell'aurora.
(Italo Calvino)

silvestro (2 commenti inseriti)
GIUSEPPE ha detto:
25 Aprile 2011 alle ore 12:01:44

Leggo con ammirazione e riconoscenza i due commenti al Blog da parte di Carla. Entrambi da condividere: il primo sul clima politico presente nel Paese (clima del tutto inadeguato rispetto all'attacco feroce che si fa alle libertà); il secondo sul ruolo delle donne nella Resistenza .
Grazie, Carla ...

GIUSEPPE (704 commenti inseriti)
Carla ha detto:
25 Aprile 2011 alle ore 01:19:23

Il 25 Aprile per noi Italiani è una ricorrenza molto importante e sappiamo tutti il perché; ma oggi, siamo sicuri che la gente lotterebbe per i propri valori e ideologie politiche? Sente davvero il bisogno di rafforzare il concetto di politica??? Secondo me, con gli italiani di oggi, il 25 aprile non segnerebbe la data della Resistenza; non sento più l'atmosfera di quando negli anni '70 si andava nelle piazze e si riempivano davvero. Mio padre mi ci portava sempre e provavo un'emozione forte, anche se ero una bimbetta, nel sentire Bella Ciao intonata dai Piombinesi in corteo. Ricordo bene quando Nilde Iotti è venuta in visita a Piombino...la piazza non riusciva a contenere le migliaia e migliaia di cittadini che erano andati ad accoglierla. Oggi non vedo e non sento più questa voglia di difendere i propri valori, forse troppo scontati perché altri hanno combattuto per noi per ottenere la libertà (oggi poca) di cui godiamo!!!

Carla (21 commenti inseriti)
carla ha detto:
24 Aprile 2011 alle ore 21:44:15

Per commemorare la festa del 25 Aprile è doveroso ricordare anche il contributo che le donne diedero alla Resistenza. Donne normali, donne come tante. Sorelle, madri, figlie, non eroine. Solo donne che hanno scelto di lottare per la nascita della democrazia.

L'operato silenzioso delle donne della Resistenza

Combattevano come leonesse, portavano armi, discutevano appassionatamente, si arrampicavano su montagne gelate, e non avevano paura di morire per riscattare il Paese dal fascismo. Così parlano di loro i vecchi partigiani che le chiamano le donne della “resistenza taciuta”. L’operato femminile – se non come è tradizionalmente concepito - è quasi sempre glissato dai libri di storia e spesso non ne rimane traccia nella memoria dei posteri. Di fatto, pochi conoscono le azioni delle antifasciste. Esse si dimostrarono vere leader, politiche e morali. Combattevano, venivano arrestate, picchiate o violentate dai militari del regime, senza parlare o tradire.
Dunque è una esigenza civile e un dovere ricordare le donne della Resistenza, la loro partecipazione e il loro coraggio.
I numeri non lasciano dubbi. 35.000 partigiane nelle formazioni combattenti, 20.000 staffette, 70.000 organizzate in gruppi di difesa. 638 furono le donne fucilate o cadute in combattimento, 1750 le ferite, 4633 arrestate, torturate e condannate dai tribunali fascisti, 1890 le deportate in Germania. Cifre che comunque non possono dare il giusto merito all’azione delle partigiane. Come staffette, le donne facevano tutto il lavoro di comunicazione e di informazione: garantivano una rete fittissima di collegamenti senza la quale l’organizzazione non avrebbe potuto funzionare. Erano utilizzate giovani donne per questo compito perché si credeva che destassero meno sospetti e fossero meno soggette alle perquisizioni.

carla (21 commenti inseriti)
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