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Alla scoperta dei DOGON

17 Giugno 2011 - Categoria Vacanze Serene
Autore Giuseppe

Per dieci giorni, a partire dal 18  giugno sarò in MALI per scoprire i misteri della cultura del mondo dei DOGON. Al mio ritorno condividerò con voi sensazioni, immagini e filmati.

 

12 Commenti per "Alla scoperta dei DOGON"
Hanno commentato : Giuseppe (3) | Sergio-Assemini (2) | lucia (1) | Ronnie (1) | Dea Madre (1) | Ernesto (1) | CEPAS (1) | Mumucciu (1) | Anna P. (1) |
Giuseppe ha detto:
27 Giugno 2011 alle ore 18:45:41

Grazie, CEPAS, sì siamo ritornati ... sani e salvi ... con un po' di piccole e fastidiose conseguenze, ma che passeranno a breve... Rimane l'impegno, che onorerò, di documentare con foto ed filmati tutto il viaggio ... Intanto potete andare a vedere le foto relative al fiume Niger, che abbiamo pubblicato su Facebook...

Giuseppe (704 commenti inseriti)
CEPAS ha detto:
27 Giugno 2011 alle ore 16:02:58

Bentornati Silvana Rosa e Giuseppe!!!!!!
Come era il Mali ?......ne ..........ne Mali,,,,,, AAAAAAHHHHHH

CEPAS (1 commenti inseriti)
Sergio-Assemini ha detto:
24 Giugno 2011 alle ore 16:51:19

Sergio-Assemini
Cari Auserini, Vi aggiorno sulle mie ricerche sul "Mali".
Il Mali è situato in una sterile zona Sahel sul margine meridionale del Sahara ed è, fatta eccezione per alcune montagne isolate, relativamente pianeggiante.
In tutto il Sahara occupa più del 60% della superficie del paese. A sud della zona Sahel, le infinite pianure sono attraversate dal fiume Niger. Solo a nord di questa regione secca e inospitale, vicino al confine con l’Algeria, ha il Mali due altopiani che appartengono geograficamente al massiccio Adrar-des-Iforas e che nel Mali arrivano a un’altitudine di 800 metri sul livello del mare. Questa zona è tranne che in alcune piccole oasi, poco abitata.
La maggior parte di questo stato multietnico dell’Africa occidentale vive nel sud: è solo questa regione infatti che si trova la savana con un terreno abbastanza fertile da permettere la coltivazione. A sudest al confine con il Burkina Faso e con il Mali si trova anche il massiccio Bandiagara, che presenta le cime più elevate di tutto il paese.
Un Saluto a tutti Sergio.

Sergio-Assemini (24 commenti inseriti)
Giuseppe ha detto:
24 Giugno 2011 alle ore 16:16:40

Rientro ora dalla Terra dei Dogon e mi trovo sulla via di ritorno a Bamako, la capitale del Mali. Tutto bene ... Un caro saluto a tutti voi !

Giuseppe (704 commenti inseriti)
Sergio-Assemini ha detto:
21 Giugno 2011 alle ore 19:43:13

Sergio-Assemini
Cari Auserini , leggendo del nuovo viaggio di Giuseppe, ho fatto delle ricerche sul "Mali", che Vi partecipo.
Il Mali è dal 22 settembre 1960 uno stato interno indipendente nel nordovest del continente africano e confina con, in senso orario, Algeria, Nigeria, Burkina Faso, Costa d’Avorio, Guinea, Senegal e Mauritania.
Lo stato prende il nome dall’antico impero Mali, che tra il X e il XVI secolo fu retto dal popolo dei Malinke. Nella lingua bambara, che è una delle diverse lingue parlate nel paese, la parola Mali significa ippopotamo, l’animale araldico del paese, che si trova in gran quantità anche in Nigeria.
La lingua ufficiale del paese dalle molte etnie è il francese che viene però parlato dalla popolazione solo come lingua straniera. Le lingue nazionali e di uso quotidiano sono invece bambara, fulfude, malinke, solinke e arabo al nord. In luce di ciò è indispensabile conoscere il francese per un viaggio in Mali.
Un saluto a tutti Sergio


Sergio-Assemini (24 commenti inseriti)
Giuseppe ha detto:
20 Giugno 2011 alle ore 20:48:00

Ciao a tutti ... Scrivo dalle rive del Niger a Mopti... E' una esperienza unica... Vi raccontero'...

Giuseppe (704 commenti inseriti)
Anna P. ha detto:
20 Giugno 2011 alle ore 17:27:26

Ciao vagabondi!!! lo dico con una punta d'invidia, quella sana naturalmente, buon viaggio.

Anna P. (52 commenti inseriti)
Ernesto ha detto:
20 Giugno 2011 alle ore 11:57:31

Buon viaggio Giuseppe! Un rinnovato grazie per la tua attenzione, sempre pronta disponibilità e per tenerci aggiornati su tutto! Un forte abbraccio e...a presto.

Ernesto (278 commenti inseriti)
Ronnie ha detto:
19 Giugno 2011 alle ore 18:26:02

Attenta ai coccodrilli Giuseppe, perchè sono poco simpatici.
Buon viaggio, una buona permanenza e un buon rientro.
Ciaò, Ronnie.

Ronnie (4 commenti inseriti)
lucia ha detto:
19 Giugno 2011 alle ore 16:18:00

Una delle cose che più mi hanno colpita del Mali é stata l'intensità con cui si percepiscono i suoni, i sapori e i colori.
I rumori dell’Africa sono qualcosa che non si dimentica.
Una notte, nel villaggio Dogon di Banani, dopo avere sistemato la tenda sul tetto piatto di una delle case di fango, tutto era tranquillo. Dopo una giornata di cammino alla base della falesia si sentivano solo i padroni di casa preparare la cena e i ragazzi che ancora cercavano di vendere qualche maschera ai pochi turisti presenti. Improvvisamente dopo il tramonto, siamo stati sommersi dalle voci e dalle percussioni che accompagnavano una veglia funebre nella parte alta del villaggio. Il ritmo dei tamburi e la nenia dei canti ci hanno accompagnato per tutta la notte e credo che non poteva esserci modo migliore per passare l’ultima notte nella terra Dogon.

lucia (13 commenti inseriti)
Mumucciu ha detto:
17 Giugno 2011 alle ore 22:58:38

Acc. Dea Madre sei un'enciclopedia. Ciao da Trischi e Mielos.
Buon viaggio Giuseppe.

Mumucciu (6 commenti inseriti)
Dea Madre ha detto:
17 Giugno 2011 alle ore 19:45:58

Piccola ricerca de "Il popolo dei Dogon"

I Dogon sono una popolazione africana del Mali che vive ancora allo stato primitivo.
Questa popolo, di circa 300 mila individui, occupa la regione della falesia di Bandiagara a sud del fiume Niger, una parete rocciosa dell’altezza media di 400 metri che attraversa il Sahel per oltre 200 km a sud di Timbuctù .
Il luogo è stato dichiarato “patrimonio dell’umanità” dall’Unesco, per la sua importanza culturale.
L’economia del popolo Dogon è di mera sussistenza, basata solo in parte su caccia, pesca e allevamento (capre, pecore e asini) e principalmente sull’agricoltura (miglio, sorgo, cipolle).
I Dogon sono particolarmente abili nella lavorazione dei metalli e nella scultura lignea.
Le prime notizie sui loro costumi e sulle loro credenze si devono a due antropologi francesi, Marcel Griaule e Germaine Dieterlen, che vissero con questo popolo dal 1931 al 1952.
Fu il vecchio sciamano Ogo Temmeli a rivelare a Griaule i segreti della cosmogonia della mitologia dogon.

Ciao Giuseppe ti/vi auguro un buon viaggio, una buona permanenza e un buon rientro...

Dea Madre (35 commenti inseriti)
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