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Vicini alle popolazioni colpite dal terremoto.

01 Giugno 2012 - Categoria Auser
Autore Redazione

L'Auser Sardegna  partecipa alla solidarietà che viene espressa a favore delle popolazioni colpite dal terremoto in Emilia ed è vicina all'Auser dell'Emilia Romagna in questo difficile momento in cui i volontari saranno chiamati ad un impegno straordinario.

Pubblichiamo in questo Blog la lettera del Presidente regionale dell'Auser dell'Emilia Romagna.

.... è con un poco di inevitabile emozione che vi ringraziamo tantissimo tutti per le manifestazioni di solidarietà che ci sono giunte da ogni parte d'Italia e che in questi momenti fanno molto bene.
Sperando che le previsioni dei sismologi non si avverino e che ci si possa liberare dello sciame sismico in poche settimane piuttosto che  in molti mesi, ci stiamo organizzando, in stretto rapporto con Auser Nazionale, per affrontare il lungo periodo di difficoltà che i nostri territori dovranno affrontare.
Terremo informato Auser Nazionale della evoluzione della situazione locale e sarà cura della struttura nazionale informare tutte le articolazioni regionali.
La campagna di solidarietà farà perno su Auser Nazionale, Regionale ER e le strutture territoriali maggiormente colpite.
Ancora una volta, come sempre e tutti insieme, daremo il meglio che la nostra associazione sa e può fare.
Ci stringiamo affettuosamente  anche alle popolazioni dei territori limitrofi all'Emilia Romagna, che hanno subito danni gravi (il pensiero va al mantovano e alle aree circostanti)
Grazie ancora

Franco Di Giangirolamo
Presidente Auser Regionale Emilia Romagna
Via Marconi, 69 - 40122 Bologna
tel cell. 335 7807785
tel uff. 051 294757
fax  uff. 051 294701
www.auseremiliaromagna.it

4 Commenti per "Vicini alle popolazioni colpite dal terremoto."
Hanno commentato : alberta (1) | Sardus Pater (1) | Sergio-Assemini (1) | Anno europeo dell'invecchiamento attivo (1) |
Sergio-Assemini ha detto:
03 Giugno 2012 alle ore 13:14:23

Sono di Assemini i primi volontari sardi partiti, in aiuto della popolazione colpita dal terremoto.
Tre volontari, della Prociv Arci Assemini, hanno risposto alla chiamata della Prociv nazionale e si sono imbarcati sul traghetto portando una Fiat Panda di servizio con destinazione il campo situato a San Carlo, provincia di Ferrara, si occuperanno della gestione logistica del campo, rientreranno tra quindici giorni e saranno sostituiti con un turno da altri volontari.
Coordinati dalla Provincia, annuncia il presidente del Consiglio provinciale di Cagliari Roberto Pili, "si stanno preparando altri 30 volontari".
Dall'Auser di Assemini un grande augurio di buon lavoro.

Sergio-Assemini (24 commenti inseriti)
Anno europeo dell'invecchiamento attivo ha detto:
03 Giugno 2012 alle ore 12:51:10

2012 Anno europeo dell'invecchiamento attivo
e della solidarietà tra le generazioni
L'Anno europeo mira a sensibilizzare l'opinione pubblica al contributo che le persone anziane possono dare alla società. Si propone di incoraggiare e sollecitare i responsabili politici e le parti interessate a intraprendere, a ogni livello, azioni volte a migliorare le possibilità di invecchiare restando attivi e a potenziare la solidarietà tra le generazioni.
Cosa s'intende per invecchiamento attivo?
Invecchiamento attivo significa invecchiare in buona salute, partecipare appieno alla vita della collettività e sentirsi più realizzati nel lavoro, in poche parole vuol dire essere più autonomi nel quotidiano e più impegnati nella società. Qualsiasi sia la nostra età, possiamo svolgere un ruolo attivo nella società e beneficiare di una migliore qualità di vita. L'obiettivo è quello di trarre il massimo vantaggio dalle enormi potenzialità di cui continuiamo a disporre anche se siamo avanti con gli anni. Per questo, l'Anno europeo 2012 promuove l'invecchiamento attivo in tre settori:
Occupazione – con il crescere dell'aspettativa di vita in tutta Europa, cresce anche l'età pensionabile. Purtroppo sono in molti a temere di non riuscire a conservare la loro attuale occupazione o a trovare un nuovo impiego fino al momento di aver maturato una pensione dignitosa. È pertanto nostro dovere offrire ai lavoratori anziani migliori opportunità nel mercato del lavoro.
Partecipazione alla vita sociale – andare in pensione non vuol dire diventare inattivi. Spesso non si tiene conto del prezioso contributo dato dalle persone della terza età, che prestano assistenza a chi ne ha bisogno, occupandosi dei familiari (genitori, consorte e nipoti) o facendo opera di volontariato. L'Anno europeo intende dare risalto alla ricchezza sociale rappresentata dalle persone anziane, a cui si rivolgono le iniziative del 2012 concepite per offrire loro condizioni di vita più gratificanti.
Autonomia – che la nostra salute peggiori con l'avanzare dell'età è un fatto. Disponiamo però di molte risorse per rallentare questo fenomeno naturale, e possiamo garantire un ambiente più sereno alle persone che soffrono di problemi di salute o di disabilità. Invecchiare attivamente vuol dire anche darci la possibilità di conservare il controllo della nostra vita il più a lungo possibile


2012 Anno europeo dell'invecchiamento attivo
e della solidarietà tra le generazioni
L'Anno europeo mira a sensibilizzare l'opinione pubblica al contributo che le persone anziane possono dare alla società. Si propone di incoraggiare e sollecitare i responsabili politici e le parti interessate a intraprendere, a ogni livello, azioni volte a migliorare le possibilità di invecchiare restando attivi e a potenziare la solidarietà tra le generazioni.
Cosa s'intende per invecchiamento attivo?
Invecchiamento attivo significa invecchiare in buona salute, partecipare appieno alla vita della collettività e sentirsi più realizzati nel lavoro, in poche parole vuol dire essere più autonomi nel quotidiano e più impegnati nella società. Qualsiasi sia la nostra età, possiamo svolgere un ruolo attivo nella società e beneficiare di una migliore qualità di vita. L'obiettivo è quello di trarre il massimo vantaggio dalle enormi potenzialità di cui continuiamo a disporre anche se siamo avanti con gli anni. Per questo, l'Anno europeo 2012 promuove l'invecchiamento attivo in tre settori:
Occupazione – con il crescere dell'aspettativa di vita in tutta Europa, cresce anche l'età pensionabile. Purtroppo sono in molti a temere di non riuscire a conservare la loro attuale occupazione o a trovare un nuovo impiego fino al momento di aver maturato una pensione dignitosa. È pertanto nostro dovere offrire ai lavoratori anziani migliori opportunità nel mercato del lavoro.
Partecipazione alla vita sociale – andare in pensione non vuol dire diventare inattivi. Spesso non si tiene conto del prezioso contributo dato dalle persone della terza età, che prestano assistenza a chi ne ha bisogno, occupandosi dei familiari (genitori, consorte e nipoti) o facendo opera di volontariato. L'Anno europeo intende dare risalto alla ricchezza sociale rappresentata dalle persone anziane, a cui si rivolgono le iniziative del 2012 concepite per offrire loro condizioni di vita più gratificanti.
Autonomia – che la nostra salute peggiori con l'avanzare dell'età è un fatto. Disponiamo però di molte risorse per rallentare questo fenomeno naturale, e possiamo garantire un ambiente più sereno alle persone che soffrono di problemi di salute o di disabilità. Invecchiare attivamente vuol dire anche darci la possibilità di conservare il controllo della nostra vita il più a lungo possibile

Anno europeo dell'invecchiamento attivo (1 commenti inseriti)
Sardus Pater ha detto:
01 Giugno 2012 alle ore 21:25:17

Grazie, Alberta, per averci offerto un quadro così evidente e, purtroppo, drammatico della situazione degli anziani nelle zone colpite dal terremoto. Fa bene lo SPI CGIL ad essere presente, come, ne sono certo, sarà presente l'AUSER con i suoi volontari. Siamo con voi!

Sardus Pater (59 commenti inseriti)
alberta ha detto:
01 Giugno 2012 alle ore 14:55:28

Sono oltre 100mila gli anziani e i pensionati che si trovano in una condizione di disagio e di difficolta’ a causa del terremoto in Emilia-Romagna. Si tratta del 13% del totale della popolazione over 65 anni presente nei 25 Comuni colpiti dal sisma. Di questi, 47mila si trovano nei 9 comuni del modenese, 24mila nei 6 comuni del ferrarese, 17 mila in provincia di Bologna e 12mila in provincia di Reggio Emilia. A questi si aggiungono altri 90mila anziani che hanno subito danni di varia entita’ alle proprie abitazioni nelle citta’ di Modena e di Ferrara. E’ un quadro drammatico quello che emerge da una primissima ricognizione effettuata dallo Spi-Cgil volta ad individuare le maggiori criticita’ che riguardano gli anziani e i pensionati rimasti coinvolti dal terremoto. Il sindacato dei pensionati della Cgil ha gia’ avviato una raccolta di fondi e un primo intervento d’emergenza predisponendo 8 camper che svolgono la funzione di uffici mobili per aiutare le popolazioni colpite e che sostituiscono le 16 sedi sindacali ad oggi inagibili. L’8 giugno il segretario generale Carla Cantone sara’ nella aree colpite per portare la solidarieta’ di tutto lo Spi-Cgil e per individuare insieme alle strutture sindacali territoriali quali sono gli interventi prioritari da mettere in campo.

alberta (1 commenti inseriti)
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