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FILMATO - Messico 6

01 Agosto 2008 - Categoria Svago
Autore Giuseppe Sassu

Ultimo resoconto dal Mexico: CHICHEN ITZA'

Abbiamo visitato moltissimi siti archeologici, tra cui Teotihuacan (vedi Messico 2), Kabah, il parco archeologico di Palenque, Uxmal, ... Ma per concludere il resoconto per immagini del viaggio in Messico, vi propongo il sito archelogico di CHICEN ITZA'. La sua costruzione intorno all'850 A.C. si attribuisce agli Itzà, e fu poi completata dai Toltechi. Sicuramente si trattava di popoli evoluti, di una civiltà di origine maya, che aveva sviluppato profondamente la conoscenza delle scienze astronomiche. Sarà forse per questo fatto che ancora oggi, durante l'equinozio di primavera e di autunno, la luce del sole, all'alba, disegna sulla scalinata nord del "Castillo" la sagoma di un serpente.

Nel filmato puoi vedere immagini che si riferiscono alla piramide del "Castillo",(larga 55 metri per lato ed alta 30 metri, dotata di 364 gradini, più un gradone centrale, di 52 pannelli), al Gruppo delle Mille Colonne (la cui area forse era destinata ad ospitare grandi riunioni di sacerdoti e militari), al Tempio di Chaac-Mool (il dio della pioggia), al Campo de Juego de Pelota (chi vinceva aveva salva la vita e chi perdeva, perdeva anche la testa), al Cenote Sacro (un baratro colmo d'acqua dove venivano sacrificate le vergini ...)

11 Commenti per "FILMATO - Messico 6"
Hanno commentato : annalisa (4) | Giuseppe (2) | vittoria (2) | Ernesto (1) | rinalba (1) | FRANCO (1) |
vittoria ha detto:
07 Agosto 2008 alle ore 19:52:17

Cara Annalisa, non devi dire che io non ho paura di volare: ho il TERRORE!!!!
Ti racconto il mio viaggio aereo standard:
salgo sulla scaletta dell'aereo con le gambe molli tanto da sembrare di camminare sullo stracchino come fa un condannato al patibolo; superate un paio di gaffe sul posto assegnato, con un sorriso bloccato e quasi disegnato sulle labbra cianotiche e tremanti, mi metto a sedere finalmente lontano dal finestrino. Subito dopo controllo la situazione: il giubbotto di salvataggio sotto il sedile , i sacchetti di carta pro-vomitino, la rivista bilingue, l'aria condizionata a palla, etc , tutto ok, poi la partenza. Incollata alla poltrona con gli occhi sbarrati subisco il decollo che nella fase finale ( quando l'aereo si mette dritto in quota ) mi provoca sensazioni di caduta, quasi di vuoto. L'orecchio durante il viaggio si spalanca pronto a carpire ( neanche fossi un meccanico aeronautico ) ogni rumore anomalo del motore, ogni scricchiolio della struttura ( e ce ne sono tanti ) pronta a far scattare quel brivido freddo che per un attimo gela il sangue. E all'arrivo, ahh! che sollievo, davvero bacerei il terreno come si vede nei films e penso con terrore al viaggio di ritorno.

vittoria (106 commenti inseriti)
annalisa ha detto:
06 Agosto 2008 alle ore 19:53:22

Dall’alto di un cessna sette posti, diretto a Puerto Escondido (sì, proprio lei, quella resa famosa dal film di Salvatores), saluto Oaxaca e le sue magnifiche valli, i mercati affollati, la indescrivibile cattedrale barocca di Santo Domingo (entrare per credere) e Monte Albán, con il rimorso di non aver comprato uno splendido tappeto rosso con i pescioni colorati: sicuramente, una buona scusa per tornarci. Sorvoliamo la Sierra Madre del Sud, sfiorandone le cime e toccando le dolci nuvole di panna montata, mi appiccico al finestrino per non perdere neanche una di quelle profonde insenature scolpite ad arte da Madre Natura. E notando quell’unica stradina inerpicata tra le montagne, mi compiaccio maggiormente per aver preferito l’aria alla guida scatenata di un autista di autobus messicani! Quando poi scorgo la lunga costa, illuminata dall’accecante tenue luce mattutina , attorniata da palme e visioni tropicali, non ho più dubbi: l’areo è stata un’ottima scelta (anche se Vittoria non è d’accordo, quando ci va, ci va, risparmio pure, occhei, va bene, ma uno spettacolo così...non ha prezzo!)

annalisa (5 commenti inseriti)
FRANCO ha detto:
05 Agosto 2008 alle ore 23:55:43

Le riprese belle e suggestive. I commenti straordinari.Bravissimi!!!

FRANCO (7 commenti inseriti)
rinalba ha detto:
05 Agosto 2008 alle ore 21:35:51

QUesto si che è condividere!!!belle le descrizioni semplici e incisive, bella l'atmosfera in cui riesci a farci entrare;
brava Annalisa e grazie..

rinalba (417 commenti inseriti)
Giuseppe ha detto:
05 Agosto 2008 alle ore 19:54:07

Altro che proteste!... Un grazie grande quanto una montagna , cara Annalisa, per i tuoi efficaci resoconti di viaggio, che risultano altrettanto efficaci quanto le immagini.
Tre sole piccole integrazioni:
1°- Oaxaca, si legge senza pronunciare la x ed aspirando fortemente la "a" centrale (ricordo bene, Annalisa?);
2°- Corona è una birra messicana(cerveza) buonissima e che risulta tanto più gradevole nei momenti di calura ...
3°- Il mezcal ... continua tu, Annalisa ....

Giuseppe (704 commenti inseriti)
annalisa ha detto:
05 Agosto 2008 alle ore 18:38:15

Eh, va beh, visto che nessuno protesta continuo il racconto di viaggio.
"Eccomi nello Stato di Oaxaca. Città di Oaxaca: 1550 m, vado alla scoperta dei famosi mercati dell’artigianato. Vedere, toccare, barattare, confrontare, mille colori e mille sapori di frutta mai vista, che si fondono in una miscela di voci vorticose e intensi profumi....mi sento stordita, inebriata, cullata dall’ennesimo metzcal : è l’ora della siesta, cerco una amaca, cado, in un sonno profondo. E’ così bello risvegliarsi col sorriso. Prendersi il proprio tempo. Liberare la mente. Lasciarsi trasportare dai propri desideri, senza obblighi, senza impegni: anche questo è il Messico, di noi turisti, forse, ma ciò non cancella questa piacevole sensazione di irresponsabilità. In uno dei tanti ridenti locali del centro, ritrovo il piacere di parlare, ridere, condividere esperienze di viaggio rinvigorite da fresche Corona, con chi, come me, trae dal Viaggio la propria linfa vitale."

annalisa (5 commenti inseriti)
annalisa ha detto:
04 Agosto 2008 alle ore 14:35:24

San Cristóbal è qualcosa di diverso.Ci puoi vivere a San Cristóbal. San Cristóbal è viva, ridente, coloratissima, è fresca, quasi perfetta. Dico quasi perchè anche qui non si può fare a meno di notare i bambini per la strada che ti seguono per un pesos, che ti guardano con i loro occhioni neri e le mani protese "cicles por un pesos, señorita...", e le donne nei loro vestiti tradizionali, cariche fin sulla testa di tessuti, bracciali in cerca di turisti generosi...La povertà fa parte del Messico, ci si abitua, dopo un po’, ma non la si accetta. Ci si rimane male: non è il tuo pesos che risolve loro la giornata, o forse sì, ma domani nulla è cambiato ed altri turisti compreranno i loro braccialetti di filo.....La situazione diventa insostenibile nel vicino villagio indios San Juan Chamula dove i turisti li riconosci da lontano: non per la loro pelle bianca e i vestiti occidentali, ma per la folla di bambini intorno, che difficilmente ti lasciano dopo un semplice "no , gracias"....Qui la vita sembra ripetersi uguale da centinaia di anni: l’artigianato e la terra, la tradizione e la preghiera. Solo la Coca Cola è riuscita a penetrare nella storia di questi indios e sostituirsi alla loro bevanda super alcoolica scacciaspiriti maligni (posh). Se la portano anche in chiesa, dove accovacciati sul fieno e attorniati da candele, bevono e ruttano e pregano i santi in una dolce cantilena che fa pressapoco così "ahhhhhhh (lamento iniziale) catata latta catta tecche ticcu , chette, tecch, necche, catata latta catta tecche ...." Mi domando quanto pagherebbe la Coca Cola Company per immortalare in una pubblicità questa immagine mistica di consumismo e tradizione. Molto, ma per fortuna nessuno può entrare nel luogo sacro con una macchina fotografica. Chi ha avuto la buona idea di portare qui la prima bottiglia ora è ricco e ha una bella villa poco fuori dal centro. Chissà se verrà mai citato in un libro di storia: colui che intaccò per primo Chamula. Io, preferisco il posh.

annalisa (5 commenti inseriti)
Giuseppe ha detto:
03 Agosto 2008 alle ore 21:14:22

Annalisa, il tuo commento offre suggestioni ed immagini che arricchiscono moltissimo il contenuto dei filmati che ho inserito. Sarebbe bello se tu continuassi, dando spunti personali anche su altri siti che sicuramente hai visitato.

Giuseppe (704 commenti inseriti)
annalisa ha detto:
03 Agosto 2008 alle ore 18:59:19

Mexico City con 22 (ventidue), e forse più milioni di abitanti adagiati su un’ampia zona pianeggiante a 2240 m d’altezza. Che impatto. E che sorpresa, trovarmi a passeggiare tra le strade del Centro Historico, tra venditori ambulanti, pannocchie grigliate, suoni di tamburi e centinaia di maggioloni verdi VW.Sorrido, inebetita dall’immensa piazza principale: lo Zócalo per eccellenza, la più grande piazza in cui mi son mai ritrovata nel mio girovagare..Tre giorni tra le vie pullulanti di gente, abbagliata dai mille colori, mi perdo nella storia del Messico raccontata nei murales di Riveira e nel Museo del Templo Major, del quale ormai non restano che basse mura di pietra circondate da un recinto di ferro.Mi sforzo di immaginare come doveva essere allora, questa immensa piramide eretta nel punto in cui gli Atzechi videro l’aquila appollaiata su un cactus, con un serpente in bocca (immagine che è tuttora il simbolo del Messico): il Centro dell’Universo; ma il profilo della possente cattedrale spagnoleggiante che si erge al suo fianco mi proietta più avanti nel tempo, nel bel mezzo dell’invasione spagnola. Mi rattristisco e decido di andare alla zona archeologica di Teotihuacán , la più grande città del Messico Antico, ricostruita, pietra su pietra, per la gioia dei turisti e per preservare la memoria storica. Lavoro eccellente: dominare l’antica città e le valli circostanti seduta sull’ultimo gradino dell’enorme Piramide del Sol è un’emozione che toglie il respiro e lascia libero il pensiero di viaggiare nei primi secoli del vecchio millennio...

annalisa (5 commenti inseriti)
vittoria ha detto:
03 Agosto 2008 alle ore 08:02:38

Impressioni di viaggio
A San Juan Chamula (San Cristobal )religione cattolica e animista si mescolano e nel tempio si venerano Santi cristiani con riti maya.
L’esperienza in chiesa è stata indimenticabile in tutti i sensi. Premetto che è assolutamente vietato fotografare.
Dentro la chiesa ci sono molti locali e turisti. Per terra aghi di pino e file interminabili di candele lunghe, colorate e sottili (che non bisogna assolutamente far cadere perché porta male). La gente prega e si dispera con accanto ogni genere alimentare e non. Per ottenere una grazia (ovvero scacciare il malocchio) devono ruttare (per tirare fuori il male), quindi continuano a bere bevande gassate per riuscire meglio.
Sacrifichino gli animali, ho visto una povera gallina agonizzante al suolo imbottita di Tequila!!! Comunque davvero affascinante, una cosa mai vista prima, peccato non essere riuscita a fare una foto.

vittoria (106 commenti inseriti)
Ernesto ha detto:
01 Agosto 2008 alle ore 11:44:11

Al campo del juego della pelota era asì. Aquì, en vez, perdi la batalla si antes has perdido la cabeza.
Dio de la lluvia y otras divinidades me recuerdan en vez, cuando era nino, las amoniciones de mi mama por sus miedos y amenazava de llamar "la mama de sol" aun "la mama de viento". Restando in tema di antichità...
Un noto archeologo era solito affermare: "Le donne più invecchiano e più sono interessanti". Ahiò!!

Ernesto (278 commenti inseriti)
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