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Il giorno della memoria

22 Gennaio 2009 - Categoria Società
Autore Giuseppe

27 gennaio : Il giorno della memoria

In questi giorni Rinalba ed Ernesto hanno inviato al Blog "Cessate il fuoco" dei commenti molto interessanti che ci parlano della tragedia vissuta  a Gaza dal popolo palestinese a causa di una violenza inaccettabile da parte di Israele,  ma che allo stesso tempo ci richiamano alla memoria un'altra tragedia, lontana nel tempo, ma non per questo da dimenticare, che riguarda lo sterminio degli ebrei ad opera dei nazisti e dei fascisti.

A me sembra  molto giusto assumere questo atteggiamento equilibrato: non c'è contraddizione nel giudizio severo che condanna tutte le violenze, da qualsiasi parte esse provengano.

E noi, oggi, forti di questa serenità di giudizio, vogliamo segnalarvi, cari lettori del nostro sito, il Giorno della Memoria della Shoah del 27 gennaio.

La poesia che ci propone Rinalba  "Se questo è un uomo" di Primo Levi , mi sembra molto opportuna ed attuale.

E' stata scritta tra il dicembre 1945 ed il gennaio 1947 e rappresenta la coinvolgente ma riflettuta testimonianza di quanto fu vissuto in prima persona da Primo Levi nel campo di concentramento di Auschwitz.

Per questo motivo ve la ripropongo in questo Blog, così come vi ripropongo il filmato  che avevo realizzato in una mia visita-pellegrinaggio ad Auswitz qualche anno fa.

Godetevi anche la canzone del bambino nel vento (Auschwitz) cantata dai Nomadi.

                

Se questo è un uomo

« Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

La canzone del bambino nel vento (Auschwit)

12 Commenti per "Il giorno della memoria"
Hanno commentato : rinalba (3) | paola (2) | Bambino nel vento (2) | Giuseppe (2) | Ernesto (1) | Giuseppe Porcu (1) | Tagore (1) |
rinalba ha detto:
27 Gennaio 2009 alle ore 12:07:41

Eccoci al "giorno della memoria"
Manifestazioni, concerti, filmati, opere teatrali e film....
Tutte situazioni molto pregnanti e importanti...

E se tutti noi Auserini ci unissimo nel ricordo con tre minuti di silenzio assoluto durante il quale far emergere dentro di noi tutto il dolore di quelle vittime innocenti e chiedere perdono per tutte le volte che non siamo stati capaci di urlare la nostra disapprovaqzione di fronte ad ogni rigurgito di situazioni terribili?

Ieri ad un telegiornale della sera ho avuto una lezione terribile:
una donna sopravvissuta allo sterminio, esprimeva tutta la sua rabbia e la sua sofferenza e con una affermazione dura e decisa PRECISAVA CHE NESSUNO POTRA' MAI CAPIRE LA SOFFERENZA, L'UMILIAZIONE, LE PAURE CHE LEI DEPORTATA HA VISSUTO....

Poco dopo un'altra notizia : uno dei vescovi riammessi nella chiesa ha ribadito che la storia mente e che non sono mai esistiti i forni nè sono mai stati uccisi degli ebrei nei forni.....

ed infine l'ultima: il 12% della popolazione è antisemita..

C'è veramente da RIFLETTERE.

ciao a tutti rinalba

rinalba (417 commenti inseriti)
paola ha detto:
26 Gennaio 2009 alle ore 05:42:54

DESIDERO RICORDARVI CHE A SASSARI:
Lunedi 26 gennaio, In occasione della Giornata della Memoria, la Cooperativa Teatro e/o Musica (e può essere anche un tributo alla memoria di Gian Piero Cubeddu), l'Amministrazione Comunale di Sassari, in collaborazione con il Liceo Classico Azuni, organizzano un incontro e un concerto per ricordare il dramma dell'olocausto. alle ore 11.00 nell'Aula Magna del Liceo saranno presenti Sandro Cappelletto, autore del libro ANGELO DEL TEMPO e i componenti del complesso strumentale Ex Novo Ensemble che eseguiranno un brano della composizione Quatour pour la fin du Temps di Olivier Messiaen, musicista francese deportato in un campo di concentramento.
Alle ore 21 al Teatro Civico di Sassari si terrà un concerto. Con l'incasso verrà assegnato un premio ad uno studente del Liceo che si sarà distinto nella recensione della manifestazione.

MARTEDI 27 GENNAIO ORE 20:30 SALA "SASSU"
c/o CONSERVATORIO DI MUSICA "LUIGI CANEPA"
Piazzale Cappuccini, 1 - Sassari INGRESSO LIBERO
Con il patrocinio e contributo del Comune di Sassari
Assessorato Politiche Culturali, Un lettore ( DANIELE MONACHELLA) e due contrabbassisti ( MARCO PINTUS - ANTONIO PAPA) intrecciano il suono delle parole e il suono delle note creando nel loro immaginario opificio la corda che suggellerà l'esistenza di chi forse cercava il pentimento con le opere
"IL PUNTO DI VISTA DEL CARNEFICE"
-IL DIARIO DI ERIK DORF-
"ALLA MEMORIA DEI SEI MILIONI, DEI SOPRAVVISSUTI E DI COLORO CHE HANNO REAGITO"


N O N

M A N C A T E ! ! !

paola (722 commenti inseriti)
Tagore ha detto:
24 Gennaio 2009 alle ore 14:53:19

Colsi il tuo fiore, oh cielo !
Lo strinsi al cuore
e la spina mi punse.
Quando il giorno svani' e si fece buio,
scopersi che il fiore era appassito
ma il dolore era rimasto.

Altri fiori verranno a te,
con profumo e con fasto, oh cielo !
Ma per me e' passato
i l tempo di cogliere fiori;
nella notte buia non ho piu' la mia rosa,
solo il dolore e' rimasto.
Tagore

Tagore (1 commenti inseriti)
Giuseppe Porcu ha detto:
24 Gennaio 2009 alle ore 11:22:54

Ammenta!
Ammenta,ammenta non t'irmentcare
mai de gherras e distruziones
c'at an pro suttamitter sas pessones
sos chi cheren su munnu dominare.

Ammenta,ammenta,deves ammentare
chi ti cherene masetu che anzone
suzetu a s'issoro condizione
chene ti poter mai ribellare.

Mortos e torturatos innossentes
a Gaza,Auschwitz...e cussos locos gai
a no irmenticare nos invitana

nannennos:iscriiteboll'in mente
in modu pro chi mai e pustis mai
simil'istrages prus non si ripitana.

Ciao Giuseppe Porcu, Presidente Auser di Budoni


Ricorda!
Ricorda! Ricorda! Non dimenticare mai
le guerre ed i disastri voluti
da uomini che vogliono dominare il mondo
e sottomettere le persone!

Ricorda! Ricorda! Devi ricordare
che ti vogliono mansueto come un agnello,
assoggettato alla loro volontà
senza mai poterti ribellare!

I morti ed i torturati, innocenti,
di Gaza, Auschwitz e di altri luoghi nel mondo
ci invitano a non dimenticare!

Ci dicono: Scolpiscitelo nella mente
in modo che mai e poi mai
queste stragi si ripetano!

Giuseppe Porcu (42 commenti inseriti)
bambino nel vento ha detto:
23 Gennaio 2009 alle ore 21:28:40

grazie Giuseppe per aver "allegato" il video della Canzone dei Nomadi.

bambino nel vento (2 commenti inseriti)
Giuseppe ha detto:
23 Gennaio 2009 alle ore 14:25:53

Cara Rinalba, ringrazia Carla, nostra Auserina doc, per i contenuti che ci ha trasmesso, attraverso il racconto La ranocchia di Olivier Clerc, che costituisce davvero una preziosa lettura della nostra realtà sociale che viviamo oggi.
E’ vero! Stiamo vivendo un periodo di mitridatizzazione, un periodo cioè di immunizzazione e di assuefazione progressiva, per cui ci abituiamo a tutto e le reazioni alle cose più aberranti e nefaste diventano sempre più blande.
Nel passato Mitridate VI, re del Ponto, sorbiva un sorso di veleno al giorno per immunizzarsi contro eventuali avvelenatori.
Anche oggi si tratta di un processo di mitridatizzazione per assuefazione, ma non per sostanze tossiche medicamentose, ma perché ci propinano permanentemente e progressivamente veleni sociali sempre più impegnativi.
Ma noi non vogliamo morire schiavi e contenti!

Giuseppe (704 commenti inseriti)
rinalba ha detto:
23 Gennaio 2009 alle ore 08:32:59

Ricevo , da una carissima amica Auserina,CARLA, un testo oer riflettere, durante questi giorni in particolare,ma valido sempre e soprattutto quando siamo tentati di dimenticare e non vedere.

Olivier Clerc, scrittore e filosofo,

in questo suo breve racconto,
attraverso la metafora,
mette in evidenza le funeste conseguenze
della non coscienza del cambiamento,
che infetta la nostra salute, le nostre relazioni,
l’evoluzione sociale e l’ambiente.
Un condensato di vita e di saggezza che ciascuno
potrà piantare nel proprio giardino
per goderne i frutti.


LA RANOCCHIA
che non sapeva
di essere cotta …

Immaginate una pentola
piena d’acqua fredda
in cui nuota tranquillamente
una piccola ranocchia
Un piccolo fuoco
è acceso sotto la pentola
e l’acqua si riscalda
molto lentamente
L’acqua piano piano
diventa tiepida
e la ranocchia, trovando ciò
piuttosto gradevole,
continua a nuotare

La temperatura dell’acqua continua a salire
Ora l’acqua è calda, più di quanto
la ranocchia possa apprezzare,
si sente un po’ affaticata,
ma ciò nonostante non si spaventa

Ora l’acqua è veramente calda
e la ranocchia
comincia a trovare ciò sgradevole,
ma è molto indebolita,
allora sopporta e non fa nulla
La temperatura
continua a salire,
fino a quando la ranocchia
finisce semplicemente
per cuocere e morire
Se la stessa ranocchia
fosse stata buttata direttamente nell’acqua a 50 gradi,
con un colpo di zampe
sarebbe immediatamente
saltata fuori dalla pentola

Ciò dimostra che,
quando un cambiamento
avviene in un modo
sufficientemente lento,
sfugge alla coscienza
e non suscita
nella maggior parte dei casi
alcuna reazione,
alcuna opposizione,
alcuna rivolta

Se guardiamo ciò che succede
nella nostra società da qualche decennio
possiamo vedere che stiamo subendo
una lenta deriva
alla quale ci stiamo abituando
Una quantità di cose
che avrebbero fatto inorridire
20, 30 o 40 anni fa,
sono state poco a poco banalizzate
e oggi disturbano appena
o lasciano addirittura
completamente indifferente
la maggior parte delle persone

Nel nome del progresso,
della scienza e del profitto
si effettuano continui attacchi
alle libertà individuali, alla dignità, all’integrità della natura,
alla bellezza e alla gioia di vivere,
lentamente ma inesorabilmente,
con la costante complicità
delle vittime, inconsapevoli
o ormai incapaci di difendersi
Le nere previsioni
per il nostro futuro,
invece di suscitare reazioni
e misure preventive,
non fanno altro che
preparare psicologicamente
la gente ad accettare
delle condizioni di vita
decadenti, anzi drammatiche Il martellamento continuo
di informazioni
da parte dei media
satura i cervelli
che non sono più in grado
di distinguere le cose ...

Quando ho parlato
di queste cose
per la prima volta,
era per un domani
Ora
è per oggi
!!!
Coscienza

o cottura,

bisogna scegliere !
Allora
se non siete, come la ranocchia,
già mezzi cotti,
date un salutare colpo di zampe, prima che sia troppo tardi.


Buona giornata a tutti!!












rinalba (417 commenti inseriti)
Ernesto ha detto:
22 Gennaio 2009 alle ore 21:40:29

Giuseppe, attraverso il nostro sito, ci segnala il Giorno della Memoria del 27 gennaio, proponendo una bellissima opportunità: la partecipazione attiva dei cittadini alla vita sociale scrivendo la propria opinione e leggendo quella degli altri. Attraverso questo sistema di comunicazione e di partecipazione aperta a tutti, si può esser cittadinanza attiva: un’opportunità per conoscere, mantenere il dialogo e trasmettere idee. Le iniziative per Ricordare sono innumerevoli, l’Auser di Portoscuso vuole farlo attraverso una pubblicazione sui nostri caduti di tutte le guerre: un impegno e un dovere per noi, una riflessione per i giovani, un testimone per le future generazioni.
Sensibili alla giornata Commemorativa del 27, vogliamo ricordare quel triste periodo che va dal 1938 al 45: per molti di noi, ancora freschi richiami famigliari e memorie affettive. Un fiore, un pensiero, una preghiera…… e tutta la nostra gratitudine a coloro che hanno perduto la loro giovane vita: siete tutti presenti fra di noi.

Ernesto (278 commenti inseriti)
rinalba ha detto:
22 Gennaio 2009 alle ore 20:05:18

Ricordare deve essere un dovere non un optional; alle famiglie, alle istituzioni, alle associazioni,ai singoli cittadini questo compito di tramandare che quell'olocausto interessò circa sei milioni di individui non solo ebrei, ma zingari,omosessuali,testimoni di Geova,oppositori politici.

Primo Levi nell'opera" I Sommersi e i Salvati" scrive:

"L’esperienza di cui siamo portatori noi superstiti dei lager nazisti è estranea alle nuove generazioni dell'Occidente, e sempre più estranea si va facendo mano a mano che passano gli anni. (...) Per noi parlare con i giovani è sempre più difficile. Lo percepiamo come un dovere, ed insieme come un rischio: il rischio di apparire anacronistici, di non essere ascoltati. (...) È avvenuto, quindi può accadere di nuovo: questo è il nocciolo di quanto abbiamo da dire".

Venti di intolleranza, di razzismo, di individualismo spaventosi soffiano qua e là ; facciamo in modo di Gridare il nostro NO a tutto questo prima che sia troppo tardi.
Ciao Rinalba

rinalba (417 commenti inseriti)
Bambino nel vento ha detto:
22 Gennaio 2009 alle ore 15:43:06

» La Canzone Del Bambino Nel Vento (Auschwitz) «
(feat. I Nomadi)

Son morto con altri cento, son morto ch' ero bambino,
passato per il camino e adesso sono nel vento e adesso sono nel vento....

Ad Auschwitz c'era la neve, il fumo saliva lento
nel freddo giorno d' inverno e adesso sono nel vento, adesso sono nel vento...

Ad Auschwitz tante persone, ma un solo grande silenzio:
è strano non riesco ancora a sorridere qui nel vento, a sorridere qui nel vento...

Io chiedo come può un uomo uccidere un suo fratello
eppure siamo a milioni in polvere qui nel vento, in polvere qui nel vento...

Ancora tuona il cannone, ancora non è contento
di sangue la belva umana e ancora ci porta il vento e ancora ci porta il vento...

Io chiedo quando sarà che l' uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare e il vento si poserà e il vento si poserà...

Io chiedo quando sarà che l' uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare e il vento si poserà e il vento si poserà e il vento si poserà..

Bambino nel vento (2 commenti inseriti)
paola ha detto:
22 Gennaio 2009 alle ore 15:37:48

Per chi fosse interessato:

(il testo è riportato integralmente dalla comunicazione ufficiale)

"GIORNATA DELLA MEMORIA"

MARTEDI 27 GENNAIO ORE 20:30 SALA "SASSU"
c/o CONSERVATORIO DI MUSICA "LUIGI CANEPA"
Piazzale Cappuccini, 1 - Sassari

INGRESSO LIBERO

Con il patrocinio e contributo del Comune di Sassari
Assessorato Politiche Culturali

"ALLA MEMORIA DEI SEI MILIONI, DEI SOPRAVVISSUTI E DI COLORO CHE HANNO REAGITO"

"IL PUNTO DI VISTA DEL CARNEFICE"
-IL DIARIO DI ERIK DORF-

Il genocidio visto da un altro punto di vista: quello del carnefice.
Le pagine del diario di un gerarca nazista mettono in luce gli
aspetti più crudeli, le motivazioni, le logiche criminali, il lato
umano soffocato dall'ambizione. Ispirato al romanzo "Olocausto" diGerald Green, le carte incise dall'inchiostro di chi ha eseguito ed
alimentato il rogo della vergogna.
Far conoscere l'animo degli assassini, non per la loro mitizzazione,
ma perché conservando la loro orribile e scellerata veste, si possa riflettere e giudicare ancora più severamente coloro che con la loro brutalità hanno macchiato la storia.
Un lettore e due contrabbassisti intrecciano il suono delle parole e il suono delle note creando nel loro immaginario opificio la corda che suggellerà l'esistenza di chi forse cercava il pentimento.

Voce recitante DANIELE MONACHELLA
Contrabbassi MARCO PINTUS - ANTONIO PAPA

INGRESSO LIBERO
------------------------------------------------------------------------

Non mancate, mi raccomando, e portate anche le bandiere dell'Auser. Un caro saluto a tutti.

paola (722 commenti inseriti)
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