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Il nostro dolore per i morti a Kabul

News del 18.09.2009

Dichiarazione del Presidente regionale Auser Giuseppe Sassu.

 E' un giorno di grande tristezza per tutti noi: sei nostri fratelli sono morti a Kabul  per assicurare la pace! Si tratta del più grave attentato subito dalle truppe italiane dopo la strage di Nassirya in Irak. Ricordate? Era il 12 novembre 2003 (soltanto sei anni fa) ed allora ci furono 28 morti, dei quali 19 italiani. Tra di loro c'era Silvio Olla, maresciallo capo, figlio del nostro carissimo Ruggero Olla, presidente del Collegio regionale  dei Revisori dei Conti dell'Auser. E poi tre anni dopo, nel giugno del 2006,  un altro sardo, Alessandro Pibiri:   morto anche lui a Nassirya.

Oggi, tra i sei  nostri fratelli morti, c'è ancora un sardo – Matteo  Mureddu di Solarussa. La Sardegna, insieme ad altri territori del Paese e del mondo,  sta davvero pagando un severo  e tragico tributo di sangue. L'Auser è  affettuosamente vicino ai familiari di Matteo Mureddu. Ieri ho telefonato a LUCIANO SIDA, il nostro Presidente dell'Auser di Solarussa per portare il cordoglio di tutti noi dell'Auser della Sardegna.

Non consideriamo più sabato 19 e domenica 20 settembre a Villasor come due giornate di festa, ma come occasione per segnalare il bisogno incommensurabile di pace che abbiamo  e per testimoniare i valori della solidarietà  e della fratellanza.