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ALIDAD SHIRI racconta la sua storia

News del 04.03.2010

 

COMUNICATO STAMPA

VERSO UNA SOCIETA' MULTIETNICA E MULTICULTURALE

"VIA DALLA PAZZA GUERRA"

ALIDAD SHIRI, giovane profugo afgano, racconta la sua storia

Cagliari – T-Hotel 05 marzo 2010 – ore 17,00

«Mi chiamo Alidad Shiri. Il mio nome vuol dire "dono di Alì". Il mio cognome, Shiri, indica l'abbondanza e la bontà del cibo. Vuol dire infatti: tanto latte, molto dolce. Sono cresciuto in Afghanistan, nella città di Ghazni, ma quando avevo nove anni i talebani hanno ucciso il mio papà. Pochi mesi dopo la mia mamma, la mia sorella più piccola e la mia nonna sono morte sotto un bombardamento. Allora, con i miei zii, mio fratello e mia sorella più grandi siamo emigrati in Pakistan perché per noi era pericoloso rimanere.

Ma lì non c'era futuro per me. Con un amico sono emigrato clandestinamente in Iran dove ho lavorato per due anni in una fabbrica di Teheran finché ho guadagnato abbastanza soldi per fuggire in Europa. Dopo un lungo e pericoloso viaggio sono arrivato in Alto Adige legandomi sotto un tir che partiva dalla Grecia".

E' la storia del giovane Alidad che farà da filo conduttore all'iniziativa promossa da Libera Sardegna in collaborazione con il CSV Sardegna Solidale in programma il 05 marzo 2010 alle ore 17,00 presso il T-Hotel di Cagliari. La manifestazione è promossa in preparazione alla XV° Giornata della memoria e dell'impegno che quest'anno si svolgerà il 20 marzo a Milano.

Sono previsti gli interventi di Nanda Sedda, referente del Sa.Sol. Point n. 1 di Cagliari; Bruno Loviselli, presidente del Co.Ge. Sardegna; Don Marco Lai, direttore della Caritas di Cagliari; Carlo Tedde, protavoce del Forum del Terzo Settore; Fatima Kouchrad e Nadia Kozachuk, mediatrici interculturali, Giuseppe Sassu, presidente Auser Regionale. In conclusione è previsto l'intervento dell'Assessore Regionale al Lavoro, Dr. Franco Manca.